Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Il primo SUV Jaguar completamente elettrico con batteria da 90 kWh che può assicurare fino a 500 km di autonomia.
mirko2016
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda mirko2016 » 07/11/2019, 16:52

Beh prima e seconda auto sono solo definizioni. Il discorso è che senza una prima (o seconda) auto termica, non vai molto lontano senza patemi d'animo se non sei devoto.

Alexgualty ci ha provato, probabilmente ha sbagliato auto, ma c'è appunto da dire che le sue esigenze di spostamento non erano le più idonee a un possessore di unico mezzo EV (ha fatto dei bei viaggi lunghi per i miei canoni), si trovava in una zona dove le colonnine presenti erano incompatibili con la sua auto (beh, qui che ci poteva fare? Per quanto si fosse informato mica lo poteva scoprite prima di scegliere l'auto)....oltre al fatto che quella era una prima auto, non v'è ne era una seconda termica (una tipo per dire viene km zero sotto i 14000 e ha un discreto baule. Ora non sto a dire che se non serve va presa una termica più una elettrica, ma che in alcuni casi piuttosto che svenarsi su un M3 LR per esempio uno può prendere una Volkswagen e-up e una tipo ben allestita e stare nel complesso sui 30000 tra tutte e due messe assieme, se ovviamente ha esigenze di tenere due auto. Ovviamente non era il caso di alexgualty, che cerca ben altri interni in una auto, quali quelli della Jaguar che sono uno spettacolo)


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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda selidori » 07/11/2019, 17:10

@alexgualty però leggo un po' di confusione nei tuoi ragionamenti, mi sorge il dubbio che questa confusione ed accavallamenti li abbia un po' nella tua organizzazione di vita.
Se è tutto un po' così fatto da sinonimi e variazioni sul tema indubbiamente qualsiasi sistema non ridondato e con basso fault tolerance non fa per te, da qua l'auto elettrica.

Lo dico perchè nel primo post prima dicevi che l'auto elettrica non va bene per l'autonomia e poi che non c'e' energia sufficiente per alimentare le auto elettriche ed enelx usa generatori diesel.
Ci sono poi altre incongruenze dimostrate (tempi di ricarica, impossibilità di andare ad Asiago (come detto io con un'auto con minor autonomia sono andato molto oltre (BELLUNO) in tutta agilità è persino usando solo ricariche gratuite)), definizioni di colonnine quick COMPLETAMENTE INUTILI, ecc

Appare cioè un po' di superficialità nell'affrontare i discorsi, mescolarli e credere al primo che passa.
Purtroppo questo va bene appunto per scelte stra-collaudate e standard, purtroppo il mondo della mobilità elettrica è ben lungi dall'essere lì.

Ad esempio nel primo post lamentavi che c'erano poche colonnine FAST, ti ho chiesto quanto ne volevi ed hai cambiato discorso sull'affidabilità:
alexgualty ha scritto:Ad esempio, nessuno di A2A (Milano, Bergamo e Brescia) ha ancora il coraggio di ammettere pubblicamente - nè risolvere - molteplici incompatibilità di ricarica con alcuni EV tra cui, guarda caso, proprio la mia I-Pace. Per non parlare di numerose colonnine che "appaiono" funzionanti su mappe, app e computer di bordo, ma che poi risultano permanentemente fuori uso. Per quella Enel a 50Kw di Carugate (MI) ho dovuto segnalarne il malfunzionamento per 5 volte, recarmici appositamente per mandarla in blocco e, finalmente, costringere i tecnici ad effettuare le riparazioni del caso!
Hai ragione sull'inaffidabilità delle colonnine ENELX, sono il vero solo problema (e con tutto il corollario di assistenza, mal segnalazione, ecc), lo scrivevo pure io che appunto il problema è l'affidabilità.

Anche sul caso delle DBT che non caricano JAGUAR ti devo dare ragione ed è una vergogna.
Purtroppo ci sono dietro dei motivi tecnici: le CCS hanno una implementazione diversa per ogni auto e vanno tarate su ogni singola auto che esce.
E qua allora bisogna prendersela con Jaguar o più probabilmente con A2A che pure io non ho smesso di criticare per come abbandona la sua rete di ricarica (che però costa solo 5 euro al mese, tu questo non l'hai detto, è un bene, invece secondo me è un male, perchè poi non fanno upgrade).
Daltronde perchè usavi le colonnine di Milano se sei di Milano?
Per pagare la ricarica di un mese solo 5 euro, siamo sinceri....
In un mondo ideale noi di Milano (perchè io sono nella tua stessa situazione) le colonnine non dovremmo neppure sapere se vanno sulla nostra auto... (daltronde è pure vero che il la tessera flat per i forestieri la rete è praticamente inutilizzabile...).

alexgualty ha scritto:Questi sono "dettagli" che sfido chiunque a scoprire prima di comprare un'auto elettrica, andando comunque ben oltre le pubblicità e i depliant ingannevoli.!
Questo di Milano però è un caso unico e specifico.
Invece per enelx purtroppo hai ragione, affidabilità sotto i piedi :(
(ma in generale anche le altre fast si legge in giro sono una strage, lo ammetto).

alexgualty ha scritto:Come qualcun altro ha notato, la mia speranza rimane viva e vegeta, ma vorrei che tutti si soffermassero sulla considerazione che per comprare un benzina, diesel o ibrido che sia, nessuno deve necessariamente laurearsi in meccanica o ingegneria automobilistica prima di recarsi dal concessionario. Alla peggio, l'autovettura non ci darà le prestazioni sperate, ma non si rivelerà di certo un flop clamoroso. Io ci sono "cascato" così come, ne sono certo, è successo e succederà a molti altri.
Mah, insomma... per le classiche diesel e benzina semplicemente c'e' qualcuno che si sbatte in tutto per tutto, essendo pagato.
L'utente dovrebbe avere un minimo di manualità ed infatti insegnano a scuola guida e sull'U&M c'e' scritto dove sono i fusibili, come cambiare la lampadina, come cambiare una ruota, e come controllare l'olio. Però è vero che conosco utenti che addirittura vanno dal benzinaio e pagano di più perchè sia lui a fargli il pieno così come il liquido lavavetri lo pagano con manodopera.
Questi non sono limiti tecnici ma commerciali, cioè sono comunque azioni (banali) semi tecniche che dovrebbe saper fare l'utente, invece lo fa qualcuno che gli conviene essere pagato per farlo. Magari un domani che ci sarà mercato esisterà qualcosa di simile anche per le auto elettriche... chissà...
Per gli ibridi... seguo l'ambiente oramai da oltre 10 anni e ci sono tantissime discussioni simili a questa dove la gente prende l'auto, non ha i superconsumi promossi dai produttori ed a chi gli dice che bisogna avere una guida accorta si lamentano che così non vale: loro volevano prendere l'auto ed andare come vogliono e vedere i miracoli della pubblicità. Alcuni addirittura sono arrivati a rivendere l'auto un mese dopo.
Be', come si vede la storia si ripete... oggi l'ibrido è sdoganato e sempre di meno si sentono di questi discorsi (ma in verità seguo sempre di meno quei luoghi FULL HYBRID, anzi non li seguo proprio più da qualche anno) perchè sta entrando nel DNA che se lontano vedi il rosso non devi accelerare per arrivarci prima ma cominciare a rilasciare oltre al fatto che anche i miglioramenti tecnici continuano a migliora l'ibrido (ma il botto è stato iniziale, ora è un decennio che si migliora di virgole) ma insomma non è vero che con le altre tecnologie si fa quel che si vuole ed è solo un degrado perchè alcuni l'ibrido lo prendevano solo per avere bassi consumi.
Insomma che sia ibrido, elettrico (ma secondo me anche termico, gas, idrogeno, ecc) anche queste decisioni non vanno prese a cuor leggero. La pubblicità non ce lo dice mai, ma ogni singola tecnologia ha pregi e difetti e se da un lato tacciono completamente sui difetti, persino i pregi sono ottenibili sono nelle migliori condizioni e con un minimo di impegno. Sopratutto quando si è in fase pioneristica.
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selidori
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda selidori » 07/11/2019, 17:28

alexgualty ha scritto:Fra le altre cose, non tutti sanno che a Bergamo, il Comune considera (con tanto di Delibera ufficiale) area di parcheggio "riservata" gran parte delle piazzuole attrezzate da A2A per gli EV. Ho parlato personalmente con la Polizia Municipale di Bergamo che... non sapeva più a quale santo votarsi, per "giustificare" quella che mi sembra un'assurda prevaricazione ai danni del cittadino. Della serie "Ma chi se ne frega di chi deve ricaricare la propria auto - tanto son talmente pochi...."
Non ho capito.
Intendi dire che a Bergamo tutte le piazzuole con punti di ricarica sono parcheggi anche a lungo termine per il car sharing e-vai?
Si, purtroppo (se intendevi questo) è così, ancora una volta ci si affida ai comuni che non sanno le reali esigenze.
Però è anche vero che magari lo fanno perchè (ricordiamoci, ed alla fine è comprensibile) il loro scopo finale non è quello di facilitare le auto a basso impatto ambientale ma levare di torno le auto private.
Se intendevi altro, spiega meglio che non ho capito.
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda claudio.amadori » 07/11/2019, 19:03

alexgualty ha scritto:Ipotizzando, comunque vada, lo sviluppo capillare e massiccio di questa infrastruttura, ci vorrebbero centrali elettriche realmente in grado di soddisfare tutta questa nuova utenza di massa. Anni fa, ci furono grossi problemi di approvvigionamento, a fronte di una semplice ondata di calore atipico e il relativo impiego massiccio di condizionatori d’aria. Figuriamoci alimentare centinaia di migliaia di auto elettriche. Non a caso, Enel X ha già installato colonnine di ricarica alimentate a gasolio!!!


E' un problema di rete, non di centrali elettriche!
Le colonnine a gasolio erano una installazione provvisoria perché evidentemente non esistevano alternative per fare le cose veloci.

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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda ds5hybrid » 07/11/2019, 19:11

Certo che leggere le peripezie di Alex , Viene da chiedersi Se le Jaguar i-pace Che si vedono in vendita a € 80.000 circa su AutoScout Riusciranno a piazzarle...


Kimera
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda Kimera » 07/11/2019, 19:12

Ragazzi, non andrei a puntualizzare ogni cosa dell'intervento del nostro amico perché si tratta di uno sfogo e, come ogni sfogo, bisognerebbe concentrarsi sull'argomento principe; in questo caso "delusione da un marketing malato".

Neanche a fallo apposta, oggi parlando con qualche mia collega, sono convinte che in giro ci siano tutte colonnine che ti caricano l'auto in 15 minuti.
Vallo a spiegare che ci sono potenze diverse, che non tutte le potenze sono compatibili con la tua auto (sia per connettore che per potenza di carica) e che, si carica ad una velocità abbastanza veloce soltanto fino all'80% della carica e, assolutamente no fino al 100%.

selidori ha scritto:la gente prende l'auto, non ha i superconsumi promossi dai produttori ed a chi gli dice che bisogna avere una guida accorta si lamentano che così non vale: loro volevano prendere l'auto ed andare come vogliono e vedere i miracoli della pubblicità.

Ma anche qui si esagera.
Caro Selidori, per vedersi l'autonomia dimezzarsi dai dati ufficiali, non è che l'auto elettrica la si deve strapazzare o andare costanti a 160km/h in autostrada ma, basta andare a velocità stupide come 110km/h!!!
Ti rendi conto?
E ci rendiamo conto di quanto era fuorviante il ciclo NEDC?!?! Ce le vogliamo dimenticare quelle omologazioni che praticamente non sarebbe difficile definirle vere e proprie truffe?

Ma secondo voi è soltanto un caso che tutte le testate giornalistiche rilascino soltanto i consumi in Wltp (consumi sul misto) e mai a 90, a 110 e a 130km/h come ormai ci siamo abituati a vedere su tutte le termiche?
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda claudio.amadori » 07/11/2019, 19:13

alexgualty ha scritto:L’infrastruttura di ricarica è la prima, senza dubbio. A tutt’oggi, sul territorio nazionale è estremamente difficile trovare colonnine di ricarica rapida che offrano almeno 50 Kw. Fermo restando che queste stesse “rarità” sono già obsolete (la maggior parte delle autovetture elettriche è già ingegnerizzata per ricaricarsi con potenze addirittura triplicate, in corrente continua DC), in Italia è disponibile una sparuta, quanto caotica infrastruttura di colonnine a 20/22 Kw, in monofase AC. Come ben sappiamo, quasi tutte le autovetture elettriche non ricevono più di 7 Kw con questo tipo di ricarica, dunque stiamo parlando di una rete di ricarica completamente inutile.


Completamente inutile no, ma sicuramente male utilizzate.
Vanno bene per la sosta lunga o lunghissima nei parcheggi. In Italia si mettono come se fossero veloci e guai a non allontanarsi a ricarica finita (magari uscendo di notte in pigiama).
Al contempo scarseggiano le DC 50 kW, che è taglia da città, mentre quelle oltre 50 kW sono rarissime (Tesla a parte).

Da sempre, per motivi che non è il caso di ricordare, l'Italia ha privilegiato la ricarica pubblica lenta (ribattezzata "quick") e trascurato quella veloce.
Di sicuro c'è una correlazione con la scarsa diffusione dei veicoli elettrici in Italia rispetto al resto d'Europa.
https://onewedge.com/2019/10/16/rete-di ... vs-europa/
https://onewedge.com/2019/10/18/rete-di ... -parte-ii/

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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda Kimera » 07/11/2019, 19:18

Mmeacci ha scritto:Non me ne vogliate, ma perché non considerate la Zoe una prima auto, io la uso come prima auto

Ma anche qui, dipende dalle proprie esigenze.
Per te andrebbe bene come prima auto ma, per me che ogni tanto devo affrontare viaggi da 600km, no, non va per niente bene.

Per cercare di avere comunque tempi umani, sono stato costretto a viaggiare sull'autostrada a 92km/h di tachimetro e caricare solo 1h e mezza dato che, le mie batterie da 22kWh, per caricarle completamente, ci impiegano anche 3h.
Durata totale del viaggio? 15h!!!
E questo senza imprevisti o colonnine danneggiate/occupate.

Obiettivamente, vi sembra accettabile?
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda Kimera » 07/11/2019, 19:21

claudio.amadori ha scritto:guai a non allontanarsi a ricarica finita (magari uscendo di notte in pigiama)

Purtroppo so perfettamente cosa intendi :lol:
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda alexgualty » 09/11/2019, 15:18

selidori ha scritto:
alexgualty ha scritto:Fra le altre cose, non tutti sanno che a Bergamo, il Comune considera (con tanto di Delibera ufficiale) area di parcheggio "riservata" gran parte delle piazzuole attrezzate da A2A per gli EV. Ho parlato personalmente con la Polizia Municipale di Bergamo che... non sapeva più a quale santo votarsi, per "giustificare" quella che mi sembra un'assurda prevaricazione ai danni del cittadino. Della serie "Ma chi se ne frega di chi deve ricaricare la propria auto - tanto son talmente pochi...."
Non ho capito.
Intendi dire che a Bergamo tutte le piazzuole con punti di ricarica sono parcheggi anche a lungo termine per il car sharing e-vai?
Si, purtroppo (se intendevi questo) è così, ancora una volta ci si affida ai comuni che non sanno le reali esigenze.
Però è anche vero che magari lo fanno perchè (ricordiamoci, ed alla fine è comprensibile) il loro scopo finale non è quello di facilitare le auto a basso impatto ambientale ma levare di torno le auto private.
Se intendevi altro, spiega meglio che non ho capito.


Intendo dire che le auto elettriche e non del Comune di Bergamo vengono costantemente parcheggiate nelle piazzuolo di ricarica, ANCHE se non stanno ricaricandosi!
Se chiami i vigili - come ho fatto io - ti dicono di andartene a cercare un'altra libera!!!
In pratica, grazie ad una deroga/ordinanza ufficiale auto-emessa, il Comune di Bergamo pare abbia trasformato le piazzuole di ricarica elettrica pubblica, in parcheggi privati per le proprie auto elettriche e non.
Come spesso accade, le amministrazioni pubbliche prima di fanno grandi declamando l'istallazione di ricariche elettriche, poi le maltrattano e ci vanno quello che vogliono... tanto "di EV in giro ce ne son talmente poche...."



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