Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Il primo SUV Jaguar completamente elettrico con batteria da 90 kWh che può assicurare fino a 500 km di autonomia.
alexgualty
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Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda alexgualty » 06/11/2019, 13:17

Desidero innanzitutto ringraziare sentitamente l’intero staff di J.B. Cars di Monza (MI) e la Direzione stessa di Jaguar – Land Rover di Roma, per il prezioso supporto e ascolto offertomi durante quasi un anno di utilizzo della mia Jaguar I-Pace First Edition. Mi reputo, infatti, giunto al termine di questo percorso, avendo appena sostituito il mio “giaguaro” con una vettura di tipo tradizionale, con motore termico/ Mild hybrid. Un passo indietro forzato, estremamente doloroso, sia dal punto tecnologico, che economico, ma tuttavia inevitabile, come state per scoprire dalle mie considerazioni.

Nel corso dei mesi ho potuto toccare con mano la realtà della mobilità elettrica, sperimentando in prima persona lati positivi e negativi di tale auspicabile rivoluzione tecnologica.
Il motivo di questa mia breve comunicazione è bene espresso dal suo stesso titolo/oggetto: non reputo infatti realistico, né concretizzabile, affidarsi esclusivamente ad un’autovettura completamente elettrica, nel 2019, in Italia.
Al di là delle considerazioni generiche e dei test ed opinioni personali di molti altri utenti, credo di poter identificare in due comuni, grosse problematiche gli altrettanti ostacoli che ci impediscono di abbandonare i carburanti fossili.

L’infrastruttura di ricarica è la prima, senza dubbio. A tutt’oggi, sul territorio nazionale è estremamente difficile trovare colonnine di ricarica rapida che offrano almeno 50 Kw. Fermo restando che queste stesse “rarità” sono già obsolete (la maggior parte delle autovetture elettriche è già ingegnerizzata per ricaricarsi con potenze addirittura triplicate, in corrente continua DC), in Italia è disponibile una sparuta, quanto caotica infrastruttura di colonnine a 20/22 Kw, in monofase AC. Come ben sappiamo, quasi tutte le autovetture elettriche non ricevono più di 7 Kw con questo tipo di ricarica, dunque stiamo parlando di una rete di ricarica completamente inutile. Di contro, Comuni e Amministrazioni locali – per non parlare dei nostri Ministri – si riempiono la bocca e le pagine dei giornali con “nuove installazioni…”, “aumento delle colonnine di ricarica”, “importanti investimenti a salvaguardia dell’ambiente…” e via dicendo. Purtroppo, una volta toccato con mano questa realtà, ci si rende conto che si tratta solo di belle parole e, lo ripeto, un’infrastruttura di ricarica inutile.
Ipotizzando, comunque vada, lo sviluppo capillare e massiccio di questa infrastruttura, ci vorrebbero centrali elettriche realmente in grado di soddisfare tutta questa nuova utenza di massa. Anni fa, ci furono grossi problemi di approvvigionamento, a fronte di una semplice ondata di calore atipico e il relativo impiego massiccio di condizionatori d’aria. Figuriamoci alimentare centinaia di migliaia di auto elettriche. Non a caso, Enel X ha già installato colonnine di ricarica alimentate a gasolio!!!

https://www.repubblica.it/motori/sezion ... 223951548/

E’ analogamente sintomatico il fatto che Jaguar offre un’autovettura sostitutiva, con motore tradizionale, a tutti i propri clienti che non riescono ad andare in vacanza con la I-Pace!

La seconda problematica è direttamente collegata a quella appena citata. Le case automobilistiche sembrano ancora non voler prendere in considerazione quel tragico e odioso “collo di bottiglia” che impone la ricarica in corrente alternata, monofase. Dunque, ad eccezione di Tesla – correggetemi se sbaglio – ogni automobile elettrica esce dalla fabbrica in grado di ricaricare, al massimo, 7 Kw da quelle succitate colonnine a 20/22 Kw. Per chi non ci fosse ancora arrivato, ciò equivale a ricaricare mediamente 30 km. Di autonomia all’ora. Per non parlare del fatto che, molte di quelle colonnine permettono sessioni di rifornimento di due ore al massimo. Nell’ottica di offrire la possibilità di ricarica a più utenti, viene ulteriormente penalizzata l’efficacia della stessa – pensiamo poi ad alcuni, sparuti hotel che, pur disponendo mediamente di una stazione di ricarica lenta senza alcun limite di tempo, si trovino ad offrirla a più di un ospite in contemporanea.
Ho citato Tesla poc’anzi e ci tengo a dire che anche per gli utenti della casa statunitense la situazione non è di certo più rosea: neanche loro potrebbero andare ad Asiago in vacanza – uno dei tanti buchi nella rete di ricarica.

Potrei fermarmi qui, di “carne al fuoco”, o meglio, di “patate bollenti” da gestire ce ne sono già abbastanza. Tuttavia, a beneficio di chi sta ancora considerando l’acquisto di un’autovettura elettrica, vorrei fare un’importante annotazione. Parlavo poc’anzi dei molti, entusiasti “pionieri” che si prodigano per celebrare pubblicamente grandi successi di percorrenza e di prestazioni, a bordo del proprio EV. Un plauso particolare va sicuramente espresso nei loro confronti, anche se non posso non provare una certa “tenerezza” nel sentir parlare di un viaggio di “ben 1.000 km.” realizzato, finalmente, a bordo di un’autovettura elettrica. Mi vengono in mente i bisnonni o i primi automobilisti del secolo scorso che, giustamente, si vantavano di grandi imprese a bordo della neonata automobile. Dunque, se tali glorie del passato appartengono di diritto all’evoluzione del genere umano, riproporle oggi, con la stessa altisonanza mi sembra davvero puerile e, soprattutto, assurdo. L’automobile è un oggetto di uso comune, trasversale, accessibile e indispensabile per chiunque. Tornare indietro, in qualche modo, ai primi passi compiuti dal settore automobilistico non mi sembra lecito. Quando sono arrivati i primi motori diesel, abbiamo dovuto fare i conti con il tempo necessario per riscaldare le famose “candelette” e altri iniziali vizi tecnologici, ma di certo non ci siamo rimessi a calcolare e verificare su strada l’effettiva capacità di spostarci, anche su lunghe percorrenze, con quel tipo di automobili.
La stessa cosa dicasi per le attuali vetture ibride: si tratta certamente di epocali innovazioni tecnologiche che, tuttavia, non richiedono un doloroso ritorno forzato al tavolo di progettazione, né lunghe e solitarie sperimentazioni e “conquiste”.

L’auto elettrica non è per tutti, ma non lo è anche per pochi: esiste solo a livello progettuale che, ho appena detto, necessita di ulteriori, importanti revisioni e, soprattutto, di un’importantissima serie di investimenti concreti e mirati a 360 gradi.
Solo i pionieri più facoltosi troveranno divertente continuare a giocare con qualcosa che non può ancora appartenere alla massa e di certo non solo per offrire semplice sollazzo o intrattenimento.

Tutto considerato, mi sento comunque e ancora ben disposto ad abbracciare questa non troppo imminente rivoluzione della mobilità di massa, ma solo se e quando diventerà tale, a tutti gli effetti. Rifornire di briciole, superbolidi affamati significa, ben che vada, incatenarli in garage e farne bella mostra, di tanto in tanto, nel proprio vicinato.




aventuri
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda aventuri » 06/11/2019, 13:23

alexgualty ha scritto:Desidero innanzitutto ringraziare sentitamente l’intero staff di J.B. Cars di Monza (MI) e la Direzione stessa di Jaguar – Land Rover di Roma, per il prezioso supporto e ascolto offertomi durante quasi un anno di utilizzo della mia Jaguar I-Pace First Edition. Mi reputo, infatti, giunto al termine di questo percorso, avendo appena sostituito il mio “giaguaro” con una vettura di tipo tradizionale, con motore termico/ Mild hybrid. Un passo indietro forzato, estremamente doloroso, sia dal punto tecnologico, che economico, ma tuttavia inevitabile, come state per scoprire dalle mie considerazioni. ....


mi spiace sentire le tue amare considerazioni.

son sicuro che la prossima volta andrà meglio..
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codex
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda codex » 06/11/2019, 13:45

Considerazioni lecite e condivisibili, aggiungerei anche che in Italia non è lecito parlare nemmeno di industria 4.0 anche se tutti la citano, siamo un paese arretrato dove due che lavorano sul serio si fanno carico, non tanto dei pensionati, ma di almeno 10 che regolarmente assunti, se ne sbattono il cazzo e tirano a sera. Manager compresi. Scrivo in pausa pranzo mentre osservo un parcheggio di 400 auto termiche che portano al lavoro 400 operai !! Per dire che il cambiamento parte da noi, se aspettiamo che l’italia cambi da sola faccio prima ricaricare su Marte. Siamo pionieri orgogliosi e questo comporta sacrifici. Tra le 400 termiche c’è una elettrica ed è per ora, come me sempre contro “corrente”.

Carlo
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda Carlo » 06/11/2019, 13:47

Il bello di noi italiani è che ogni singolo si considera "Italia", quindi il suo punto di vista è valido per tutti.
E' evidente che ti sei trovato male per le tue esigenze, probabilmente avevi diverse aspettative che sono state deluse, ma questo non significa che sia così per tutti.
Ci sono tante persone che qui hanno valutato bene prima di scegliere e sono contenti di averlo fatto, per cui pubblicare il link di enel che installa i generatori per la motogp elettrica
non significa che quella sarà la strada del futuro, ma che ci si sta ancora lavorando.
Tutto quello che scrivi è ben noto.
Mi spiace che tu pensassi che siamo pieni di fast e che le batterie fossero enormi per lunghe percorrenze, ma forse non ti sei informato bene e prima di spendere i soldi per una I-Pace, forse
saresti dovuto essere un pochino più accorto

thecorsoguy
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda thecorsoguy » 06/11/2019, 13:48

Pur condividendo in buona parte quello che scrivi, mi permetto di osservare che la questione delle colonnine collegate al generatore Diesel è, di fatto, un titolone acchiappaclick con una informazione alquanto imprecisa. Alla faccia di quello che scrive Repubblica in fondo all'articolo. Purtroppo il giornalismo odierno è a dir poco scandaloso.

Ne aveva parlato a suo tempo anche Paolo Attivissimo, che linko, ma anche altri.

https://attivissimo.blogspot.com/2019/0 ... el-gp.html

Poi concordo con te. In questo momento siamo ancora in una fase pionieristica e uno deve valutare per bene se fare l'acquisto e quale acquisto fare. Io ho deciso per la Leaf (e in azienda c'è un'altra elettrica, Tesla, con cui siamo andati un pò ovunque) e mi trovo bene. Coprirà tutte le mie necessità? Probabilmente no, e comunque anche se fosse si, probabilmente non subito.

Però senza una fase pionieristica, non ci sarebbe futuro. Come si può pensare che prima ci sia una infrastruttura di ricarica completa e capillare, poi le macchine che si caricano in 5 minuti a hanno 1000Km di autonomia (come la mia Zafira a GPL) e solo allora si mette in vendita il tutto? Così non si arriva da nessuna parte.

Quindi, per quello che penso io, bene che si vada avanti progressivamente. Poi, siccome nessuno obbliga nessuna, chi ha voglia di fare il pioniere lo faccia, gli altri aspettino quando si sentono pronti.

Io ammiro chi usa la EV per tutto, io non sono ancora in grado, ma farò il possibile per imparare nel corso del tempo.

Spiace ovviamente anche a me che per il momento tu ti sia arreso ma, ripeto, lo posso capire.

Sono fiducioso che in futuro potrai riprovare.

Ciao

Luca


aventuri
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda aventuri » 06/11/2019, 14:06

codex ha scritto:Considerazioni lecite e condivisibili, aggiungerei anche che in Italia non è lecito parlare nemmeno di industria 4.0 anche se tutti la citano, siamo un paese arretrato dove due che lavorano sul serio si fanno carico, non tanto dei pensionati, ma di almeno 10 che regolarmente assunti, se ne sbattono il cazzo e tirano a sera. Manager compresi. Scrivo in pausa pranzo

..forse e' il momento di chiedere di cambiare la dieta della mensa, con tutto quest'acidità! ;-)

..mentre osservo un parcheggio di 400 auto termiche che portano al lavoro 400 operai !! Per dire che il cambiamento parte da noi, se aspettiamo che l’italia cambi da sola faccio prima ricaricare su Marte. Siamo pionieri orgogliosi e questo comporta sacrifici. Tra le 400 termiche c’è una elettrica ed è per ora, come me sempre contro “corrente”.


non dirlo a me! ..quando il mese scorso ho detto al lavoro che prendevo la "golf elettrica", ho visto solo sguardi di compatimento..

magari è l'aria (inquinata) della "motor valley" in Emilia Romagna, che riduce la propensione al cambiamento (e dire che motor è agnostico al carburante. il "problema EV" potrebbe/dovrebbe diventare una opportunità di rilancio!!).

comunque OGGI, per me, non siamo più in una fase pioneristica, dai. quello poteva valere 6 anni fa colle prime Zoe e Leaf.
Oggi siamo agli inizi della diffusione di massa: eUp, Golf/Id3, 208, Corsa, segmento B/C, prezzi ragionevoli, tutte disponibili EV.. col "combustibile" che esce da qualunque presa di casa.

non facciamoci (più) mettere nell'angolino! :-)
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda gianni.ga » 06/11/2019, 14:10

Con quella spesa meglio una Tesla che una I-Pace, ha più autonomia i supercharger e le ionity.
Poi se i viaggi lunghi non passano vicino a un supercharger o non si ha un garage per caricare, meglio lasciar perdere.
Poi la Tesla può anche non piacere.
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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda mirko2016 » 06/11/2019, 14:47

A ricaricare sopra i 7 kW c'è Zoe e le nuove uscite lo faranno mi pare tutte (in optional), purtroppo la i-pace ma i SUV in particolare patiscono maggiormente la lentezza di una ricarica a 7 kW, proprio per via dei consumi che non permettono appieno di sfruttare l'energia imbarcata. Già con una ioniq con un ora hai il doppio dell'autonomia...
FV: 4,55 kW qcells G5 inverter zucchetti - https://www.solarmanpv.com/portal/Termi ... ?pid=71510 - PDC aria aria: 2 LG Quadro 1 LG wifi artcool

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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda Kimera » 06/11/2019, 14:52

alexgualty ha scritto:in Italia è disponibile una sparuta, quanto caotica infrastruttura di colonnine a 20/22 Kw, in monofase AC

Neanche a fallo apposta, ci fu un confronto un po' acceso tra me e alcuni utenti di questo forum tra cui cito il buon Selidori perché, è l'unico che mi ricordo :mrgreen: ma sottolineavo proprio come, in quel caso (in quel thread), come le pubblicità da parte delle compagnie che sostengono l'elettrico, siano fuorvianti quanto anacronistici.

Io puntualizzavo proprio sull'uso improprio del marketing malato che pubblicizzava queste colonnine da 22kW come se fossero la soluzione definitiva scrivendo frasi come "fino a 100km in 1 ora!!!!" quando sappiamo benissimo che
a) 100km in 1h è una carica lentissima e non ci sarebbe nulla da meravigliarsi anzi, è quasi vergognoso
b) al momento solo 2 auto hanno quella velocità di carica e sarebbero la Zoe e alcune Smart elettriche (alcune, perché il caricatore da 22kW in AC è optional).

E tu, caro alexgualty, sei l'esempio lampante che mi cadi a fagiuolo per riportare un esempio concreto di una persona che non è molto preparata nella materia elettricità ed è ovvio che, spinto da certe pubblicità ingannevoli, ecco arrivare puntuale la delusione, la GIUSTISSIMA delusione!
Giustissima anche perché non è che per guidare un auto bisogna essere specializzati in quel settore, ne in elettronica e, ne in meccanica con le vecchie auto.

Insomma, citando anche quel thread che era molto in voga fino a qualche giorno fa: L'auto elettrica è pronta per il popolo? NO!!!
Renault Zoe R240 Intens anno 2016
(ex C-Zero AFFIDABILISSIMA)

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Re: Addio Jaguar i-Pace o arrivederci all’auto elettrica?

Messaggioda aventuri » 06/11/2019, 14:58

Kimera ha scritto:
alexgualty ha scritto:in Italia è disponibile una sparuta, quanto caotica infrastruttura di colonnine a 20/22 Kw, in monofase AC

Neanche a fallo apposta, ci fu un confronto un po' acceso tra me e alcuni utenti di questo forum...
Insomma, citando anche quel thread che era molto in voga fino a qualche giorno fa: L'auto elettrica è pronta per il popolo? NO!!!


Beh, almeno metti il link così il buon @alexgualty ha la possibilità di passarsi una buona mezzoretta! ..son sicuro che è proprio nello spirito giusto! ;-)

comunque col suo titolo "aperto", la speranza (se la) e' lasciata aperta..
waiting the eGolf..



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