Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

La vettura utilitaria realizzata dalla Renault a partire dal 2013: in pratica la versione ad alimentazione elettrica della Renault Clio.
trismi2001
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Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda trismi2001 » 28/12/2018, 20:07

Buonasera a tutto il forum,
Provo anch’io a raccontare brevemente la mia esperienza di acquisto della mia Zoe in Francia.
Dopo aver frequentato per un buon periodo il forum mi convinco sull’acquisto della francesina recandomi oltralpe. Inizio a seguire i vari siti francesi di auto d’occasione. Provo rispondere agli annunci prima per scritto poi chiamando direttamente per telefono. Avrò sentito almeno 20 contatti ma le risposte erano sempre le stesse: vendita solo a francesi oppure per chi avrebbe venduto in Italia, purtroppo ero arrivato in ritardo. Non mi scoraggio di certo. Insisto ed una bella domenica pomeriggio trovo un annuncio a cui rispondo subito. Il privato che vende, non ha problemi a farlo in Italia, mi racconta che lui ha acquistato una Lotus in Germania e dice che in virtù di sua questa esperienza non ha difficoltà di vendere ad un italiano. Quasi non ci credo. Va bene. La macchina è una Zoe Intens Z.E. 40 con 6050 km del marzo 2018, tenuta in modo maniacale: perfetta. Concordiamo le modalità ed i tempi per il passaggio di proprietà. L’8 di dicembre parto, in treno, per la località francese che si trova a qualche chilometro dopo Lione con l’incognita dei gilet orange.
Arrivo, la Zoe è veramente ben tenuta. Mi viene offerto il pranzo a casa del venditore, finito passiamo alla vendita: dieci minuti ed è tutto risolto. Io mi faccio firmare anche una scrittura privata di vendita in italiano (suggerimento prezioso avuto sul forum, Artattak) e poi, sorpresa, con i documenti mi trovo anche la fiche tecnique del veicolo in francese. Ringrazio e parto. Tutto procede bene. Inizia a piovere. A Chambery mi fermo a caricare gratuitamente presso un Carrefour, nel frattempo ceno. Si riparte con una carica dell’80% con la previsione di ricaricare ad Oulx ( avevo contattato la Duferco e mi avevano assicurato la operatività della colonnina ed in più la sua gratuità: bene) Man mano che procedo i chilometri di autonomia scendono decisamente: temperatura a -2, pioggia, riscaldamento, luci. Arrivato a Modane salgo al Frejus, nevica e qui mi ritrovo 30 kilometri a disposizione. Devo prendere una decisione: arriverò ad Oulx con queste condizioni ambientali? Chiedo ai doganieri se a Modane ci siano delle borne di ricarica mi rispondono di sì decido di ridiscendere per ricaricare. Arrivato nella località francese sotto la neve, trovo a fatica le borne, sono tre. Si trovano di fronte alla agenzia turistica locale, Terra Modana, attigua alla stazione ferroviaria. Sorpresa, una è impegnata da un’altra Zoe dell’Agenzia, le altre due dopo quasi due ore di tentativi, senza risultati, devo rinunciare, non si riesce a fare nulla. Da qui non posso più muovermi: ho 13 km di autonomia. Su Internet trovo recensioni sconfortanti sul posto di ricarica: la Zoe è sempre collegata mentre nelle altre due borne è impossibile caricare. Pernotto. Domani, domenica, vedrò di trovare una soluzione, intanto il freddo e la neve continuano. E’ mattina, decido di recarmi alla Gendarmerie per chiedere se ci fossero state delle altre borne di ricarica in città. No. Ce ne sono due a S. Michel de Maurienne a 13 chilometri di distanza e la strada è in discesa. Decido di rischiare. Arrivo e mi ritrovo davanti le stesse borne che c’erano a Modane. No! Funzioneranno?. Armato di pazienza inizio, sotto la pioggia, non vanno proprio! Telefono alla società (Orios By Spie )che le gestisce mi dicono di togliere il blocco dei pop-up per l’App. Non cambia nulla. Inizio pensare di rientrare in Italia in treno e lasciare la Zoe qui. Penso di rientrare a Modane e mi avvio, dopo pochi chilometri desisto non arriverei mai, ritorno a S. Michel de Maurienne. Nella piazza dove si trovavano le borne è presente un Carrefour provo chiedere se mi lasciano caricare col il caricatore domestico in dotazione all’auto me lo permettono ma la Zoe non è consenziente, non ne vuol sapere per cui rinuncio. E’ mezzogiorno, alle 14 ho un treno per Torino. In questo tempo provo ancora con le borne e, sorpresa, di una si apre la protezione metallica per cui procedo seguendo le istruzioni, collegato il cavo tipo 2 tipo 2 la Zoe attende il collegamento per 6 minuti poi la borne si scollega e mi arriva un messaggio che mi ringrazia per aver scelto la Società. Anche la beffa!! Basta, vado a pranzo poi riparto per l’Italia. Lascio la Zoe qui e tornerò un giorno feriale, il venerdì seguente. Durante la settimana contatto l’Agenzia turistica di Modane per avere la garanzia che venerdì potrò caricare presso di loro, la risposta è sì ma solo al pomeriggio, loro aprono dalle 13,30 alle 17,30. Telefono anche ad un’officina con un carro attrezzi per sapere se mi potranno portare a Modane e magari se mi lasceranno provare a fare la carica con la presa Schuko. Venerdì riparto con il treno per Modane e poi S. Michel de Maurienne, dove arrivo verso le 10 del mattino. Recupero la Zoe e, con una velocità da lumaca, mi porto presso l’officina contattata. Arrivo. Loro trattano la Citroen. Parlo con la signora all’accoglienza la quale mi fa parlare con un operaio dell’officina questi mi dice di recarmi presso la concessionaria Renault si S. Jean de Maurienne a 4 Km di distanza. Quando domando se mi lascia caricare con una presa Schuko tergiversa dicendomi che non ne ha libere, alle mie insistenze decide di farmi parlare con il titolare. A costui espongo nuovamente la mia situazione e anche lui mi propone di recarmi alla Renault di S. Jean de Maurienne che si trova a 17 Km, ma come? l’operaio mi aveva detto 4 Km!!!! Non ci arriverei con la mia ormai inesistente autonomia. Di colpo gli viene in mente che a 500 metri c’è un signore che ha una Zoe come la mia e mi propone d ‘andargli a parlare, mi porta con la sua auto. Arrivati a casa sua vedo subito una bella Zoe nel cortile, finalmente uno zoista! Parlando con lui si dice subito disponibile a caricarmi la macchina. Porto la Zoe da lui e quando vede la disponibilità di energia si stupisce, Pressoché zero. Inizia la carica mentre noi iniziamo a scambiarci le nostre impressioni ed anche lui mi propone di recarmi alla Renault di S. Jean de Maurienne dopo aver caricato l’energia necessaria, anzi telefona alla concessionaria per domandare se la loro borne sia rapida. Lo è. Caricato il minimo, ringrazio di cuore per la disponibilità e parto per quel luogo. Arrivato a mezzogiorno chiedo di poter caricare, nessun problema, mi dicono. Al momento del collegamento però ci accorgiamo che il mio cavo tipo 2 non va bene perché servirebbe il 3A e, al momento, la loro Zoe, con il cavo giusto non è presente, arriverà verso le 14. Pazienza, mi collego ad una Schuko nell’attesa. Alle 14 arriva la Zoe con il cavo che collego immediatamente, 3 ore e 10 è il tempo di ricarica. Finalmente! Al 95% stacco e decido di partire con l’idea di fermarmi ad Oulx per ricaricare, se necessario. E’ già buio ed il freddo è pungente, siamo a -5 C°. Salgo al Frejus ed il computer di bordo mi avvisa che a casa non sarei arrivato, vabbè mi fermerò come previsto o al limite a Torino. Finalmente il patrio suolo. Qui noto che i chilometri iniziano a diminuire con una lentezza che mi sorprende e al contempo mi fa pensare che sarei arrivato a casa senza caricare. Meglio non rischiare, mi dico, uno splash & go ad Oulx. Qui arrivo e quando inizio l’operazione la colonnina mi chiede di avvicinare la card e neanche con l’app non riesco a fare nulla. Chiamo il numero dell’Assistenza: nessuno risponde!. Tento per 7 volte: niente. Per fortuna che mi avevano assicurato che non ci sarebbero stati problemi e che comunque l’assistenza telefonica avrebbe appianato eventuali difficoltà. Basta! Qui non risolvo nulla e siamo a -6 C°. Parto e poi valuterò la situazione in itinere. La scelta si rivela vincente perché arriverò a casa con una autonomia residua di 69 Km.
Queste sono state le mie vicende che hanno fatto da corollario all’acquisto della mia Zoe in Francia. Per carità poteva anche andare meglio ma per me va bene ugualmente, son cose che possono capitare non mi scoraggio facilmente. Ora sono in attesa che la Motorizzazione mi dia la targhe.
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda gianni.ga » 28/12/2018, 20:35

L'errore è stato tornare indietro da Modane.
Se la zoe ti dice 30 e mancano 31 km devi fare affidamento sulla riserva nascosta.
Comunque tutto bene quello che finisce bene.
Magari non ti sei neanche preso un raffreddore. :)
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda trismi2001 » 28/12/2018, 20:58

Buonasera,
Si, magari con un po’ di esperienza forse sarebbe andata diversamente ma con un centinaio di chilometri di conoscenza della macchina non ho potuto fare di meglio. Comunque, quanto vale la riserva nascosta?
No, nessun raffreddore. Si tutto bene quando finisce bene.
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda ErosLazzarini » 28/12/2018, 22:45

trismi2001 ha scritto: .. Comunque, quanto vale la riserva nascosta? ..
Trismi2001

Complimenti trismi2001 per la grande determinazione ed anche, penso, la padronanza della lingua francese :-)
Io di km con Zoe ne ho fatti oltre 60.000 senza mai fermarmi, di rado ho visto il rosso e non ho sperimentato bene cosa succede dopo...
Una "regola" personale che viene dalla osservazione dell'indovinometro è che di solito faccio almeno 10% in più del valore iniziale e che quando ci si avvicina alle ultime decine di km, e si rallenta, l'autonomia scende meno dei chilometri reali.
Però ad un certo punto precipita e, ad es., passa da 10km subito dopo a 5 poi a lampeggio trattini ---
Poi BO !
Ancora congratulazioni per l'acquisto avventuroso ! La Zoe lo merita !
Che modello è/con che caricatore?
Zoe Q210 dal 2016 con upgrade 41kWh, prima Jazz Hybrid dal 2011

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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda Deen » 29/12/2018, 1:29

Tutte queste colonnine che non funzionano... mi viene da pensare che l’Italia non sia messa poi così male in confronto ad altri paesi! E neanche le prese Shuko fanno funzionare! Mah...


tonyelle
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda tonyelle » 29/12/2018, 9:23

Che storia...forse per sicurezza si poteva portar dietro un generatorino...ma è facile dirlo col senno di poi...
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda trismi2001 » 29/12/2018, 12:09

Buongiorno,
La macchina è una Zoe Intens Z.E. 40 Full optional e l’ho pagata 17000€. Non ritengo si stato un acquisto avventato con questa cifra, mi è stata fornita la fiche tecnique, le condizioni di usura sono pressoché uguali al nuovo ed aveva i requisiti minimi per l’acquisto: tre mesi in più dei sei richiesti e 6050 km. Aggiungiamo anche la distanza dal confine francese non eccessiva e la lingua che non mi crea grossi problemi, direi che con un quadro generale del genere, i presupposti c’erano tutti per l’acquisto della Zoe.
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valbui
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda valbui » 29/12/2018, 13:30

Ciao Trismi2001,
che storia anche la tua! Tanta roba ...

Complimenti davvero, io sarei svenuto :shock:

A presto
^-^-^ --- ^-^-^
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda marco » 29/12/2018, 13:52

ErosLazzarini ha scritto:ho visto il rosso e non ho sperimentato bene cosa succede dopo...


C'è chi lo ha fatto e descritto per tutti noi, qui > da-prestazioni-limitate-a-carro-attrezzi-t3902.html
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Re: Anch'io ho comperato la mia Zoe in Francia, è andata così

Messaggioda marco » 29/12/2018, 13:56

trismi2001 ha scritto:Salgo al Frejus ed il computer di bordo mi avvisa che a casa non sarei arrivato


Perché lui non sa l'altimetria del tuo percorso, calcola l'autonomia in base ai consumi degli ultimi km. L'importante invece è riuscire a svalicare, per poi godersi la rigenerazione nella discesa.
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