BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Centri commerciali da boicottare in quanto inadempienti nell'installazione di colonnine nonostante numerosi solleciti
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claudio.amadori
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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda claudio.amadori » 01/09/2018, 19:06

Il sistema eHighway, promosso da Siemens e Scania al quale potrebbero aggiungersi altri, è proposto come sistema globale e suscita un certo interesse.
Vedo che qualche esperto del forum, l'ha già definita una "gran porcata".

Questo sulla Brebemi, se si farà, sarà solo un tratto dimostrativo (5 km), come quelli già attivi in Germania e Svezia.
Non penso che sia particolarmente oneroso per la concessionaria visto che dovrebbe essere in buona parte coperta da fondi europei oltre che dalle aziende coinvolte.

Giusto lamentarsi per la carenza cronica di stazioni veloci in Italia, ma non mettiamole in contrapposizione con questa sperimentazione che ha diversa applicazione.




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selidori
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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda selidori » 01/09/2018, 20:10

Per me è una grande porcata, ma non dal punto di vista tecnico (di cui non conosco i dettagli) ma proprio per l'idea commerciale.
E si, ruba risorse (menti, opinione pubblica) alle colonnine di ricarica standard per tutti.

IMHO
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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda claudio.amadori » 01/09/2018, 21:21

Si proprio uno spreco. Poi, queste aziende che sviluppano qualcosa di diverso, farebbero meglio a fare quello che fanno tanti altri.
Potresti proporti come consulente ricerca e sviluppo.

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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda selidori » 01/09/2018, 22:02

I consulenti di ricerca e sviluppo non sempre ci prendono, se no avremmo il video200, il DCC, il DVD-HD, la Scame 3C mentre il cliente quello si, ci prende sempre (visto che decide lui).
Io dico la mia, come tanti altri, d'altronde siamo qua per chiacchiera, non per decidere le guerre.
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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda ds5hybrid » 02/09/2018, 9:44

per come la vedo io è la classica idea italiana...nel senso che se ancora oggi nel 2018 gli eventi atmosferici di entità lievemente superiore alla norma mettono in ginocchio strade normali e anche autostrade...figuriamoci una struttura del genere...il vento forte...la neve...metterebbero in ginocchio in un attimo una cosa del genere...

se e dico se...se faranno questa cosa il motivo non è assolutamente la salvaguardia dell'ambiente...ma un ritorno economico di sottofondo che si scoprirà poi negli anni a venire...

fra l'altro mi domando quanto costi monitorare e fare manutenzione su una struttura cosi...

giudizio finale personalissimo...idea ridicola ma assolutamente fattibile in itaglia!


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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda selidori » 02/09/2018, 10:22

Dir la verità (come detto nei post precedenti) è una idea europea, già realizzata da altre parti e su cui dei privati (Scania e Siemens) credono molto.

https://www.siemens.com/press/en/featur ... ighway.php
https://www.siemens.com/global/en/home/ ... ghway.html
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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda claudio.amadori » 02/09/2018, 12:53

A leggere certi commenti si capisce come i grandi leader della mobilità elettrica abbiano poco interesse a investire in Italia: ormai è persa. C'è una diffusa diffidenza, quello che all'estero è allo stato dell'arte non va bene (una porcata, uno spreco,...), in Italia bisogna seguire vie diverse.... La cosa ridicola è che ogni mese che passa aumenta la distanza tra Italia e resto d'Europa in fatto di mobilità elettrica. Chi la propone dovrebbe imitare quello che si fa in altri paesi, non avversarlo.


figuriamoci una struttura del genere...il vento forte...la neve...metterebbero in ginocchio in un attimo una cosa del genere...


Ma i visto i pannelli a messaggi variabili sempre più massicci? cartelloni enormi e i tutor? tutta roba abbondante nelle autostrade italiane.
Per non dire della filare e della bifilare per tram e filobus nelle città.

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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda selidori » 02/09/2018, 16:05

claudio.amadori ha scritto:A leggere certi commenti si capisce come i grandi leader della mobilità elettrica abbiano poco interesse a investire in Italia: ormai è persa. C'è una diffusa diffidenza, quello che all'estero è allo stato dell'arte non va bene (una porcata, uno spreco,...), in Italia bisogna seguire vie diverse.... La cosa ridicola è che ogni mese che passa aumenta la distanza tra Italia e resto d'Europa in fatto di mobilità elettrica. Chi la propone dovrebbe imitare quello che si fa in altri paesi, non avversarlo.
Questo è un discorso che non centra con l'ehighway. Io appunto propongo di seguire l'Europa (ad esempio con le fast in autostrada, il roaming fra circuiti) ma per quello che reputo valido.
Esattamente come non apprezzo l'atteggiamento di chi dice che tutto quello che si fa in italia è m*erda e va denigrato, non accetto l'atteggiamento che tutto quello che fa l'Europa è oro e va preso sempre completamente perchè perfetto.
Porcate le fanno tutti, dagli italiani ai tedeschi, è la natura dell'uomo ed è un ragionamento anti-razzistico.
Quindi non bollo l'idea per la nazionalità ma per il buon senso che ci sta dietro ed il buon senso può persino variare da situazione geografica (geopolitica, storica, ecc) a situazione, senza che per forza debba esistere una soluzione perfetta per tutti.
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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda polianto » 02/09/2018, 16:47

Io invece uso molto spesso le BreBeMi, costa qualcosa di più ma il pochissimo traffico rispetto alle 4 corsie della A4 tra MI e BG la rendono molto piacevole da percorrere.

Secondo me un futuro sistema di trasporti pesanti su gomma elettrico a batteria si dovrà sostenere su cariche lente durante le soste lunghe, cariche rapide nelle soste brevi ma anche su un sistema di ricarica durante la marcia per aumentare l'autonomia senza dover montare pacchi di batterie eccessivi.

Per la ricarica in marcia ho visto fino ad ora solo tre sistemi, due dal basso, a induzione o con un binario incassato nell'asfalto, estremamente impattanti sull'infrastruttura stradale e assai difficili da installare su strade esistenti se non rifacendo completamente la massicciata stradale e senza una esperienza di utilizzo reale.
Il terzo sistema, quello di una catenaria con pantografi (perteghete in milanese) ha più di 100 anni di esperienza ed è utilizzato correntemente su decine di linee di filobus e tram, tanto che i suoi componenti sono inseriti nei prezziari per le opere pubbliche.

Detto questo la BreBeMi mi sembra, in Italia, la soluzione migliore per una sperimentazione di questo tipo di proposta.
L'autostrada è a tre corsia ma il traffico è molto scarso, per cui ridurre a due corsie un lungo tratto durante i lavori di installazione della linea aerea non crea nessun disagio.
A fianco dell'autostrada passa la linea dell'alta velocità e quindi ci sono cabine elettriche importanti a distanza costante su tutto il tracciato.
Vino all'autostrada ci sono degli operatori che potrebbero essere molto interessati al sistema. Qualche nome giusto per capirci: a Pozzuolo Martesana (MI) DHL e Ferrero, a Casirate (BG) Amazon, a Tribiano (MI) NIINIVIRTA, operatore di logistica che sta già sperimentando camion elettrici ( https://www.niinivirta.it/camion-elettrico ).

Spero che per sperimentazione non intendano una “sperimentazione tecnica” del sistema, cioè un singolo camion caricato di mattoni che fa avanti e indietro sulla linea. Come detto prima è una tecnologia che ha più di 100 anni di esperienza, non credo che ci sia bisogno di sperimentazione tecnica. Se invece intendono una “sperimentazione operativa” del sistema che coinvolga i vari operatori in modo da convincerli della bontà del sistema e suscitarne l'interesse prima di investire su una linea più lunga e sull'acquisto di più mezzi ha un senso.

Detto questo sono d'accordo con Stefano quando dice

invece di mettere colonnine che potrebbero essere per tutti (si, anche per loro, i camion elettrici od ibridi ricaricabili, dico)


Le colonnine di ricarica sono l'oggi, non il domani, e la BreBeMi è scandalosamente indietro su questo tema, soprattutto per gli annunci fatti in passato. Va benissimo pensare al futuro, e installare sistemi che fra alcuni anni saranno importanti per i prossimi passi verso la riduzione dei consumi di petrolio, ma devono anche pensare all'oggi, e oggi le colonnine fast tristandard a 50kW dovrebbero essere il minimo sindacale in ogni area di servizio e di sosta autostradale.

Ciao Antonio
VW e-UP! detta EPPA

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claudio.amadori
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Re: BreBeMi: un’autostrada elettrica?

Messaggioda claudio.amadori » 02/09/2018, 21:52

selidori ha scritto:Esattamente come non apprezzo l'atteggiamento di chi dice che tutto quello che si fa in italia è m*erda e va denigrato, non accetto l'atteggiamento che tutto quello che fa l'Europa è oro e va preso sempre completamente perchè perfetto.
Porcate le fanno tutti, dagli italiani ai tedeschi, è la natura dell'uomo ed è un ragionamento anti-razzistico.


Visti i precedenti.

Quando la presa tipo 2 ormai era diffusa in Europa, dai pulpiti italiani si spiegava che era pericolosa, fuori norma, illegale (addirittura una volta uno aveva detto di numerosi morti!).
Quando sono state messe in Italia le prime stazioni in corrente continua, con ritardo rispetto al resto del mondo, qualcuno diceva che non erano a norma, richiedevano un utilizzatore addestrato, ecc. Mi ricordo un "esperto" che raccontava che quando si stacca il connettore si forma un arco lungo così cercando di spaventare l'uditorio. Altri esperti dicevano che è uno spreco: con una sola stazione DC se ne mettevano ben 100 AC (!!??).
In diversi si sono già espressi sono già espressi contro la ricarica HPC (pericolosa, inutile, uno spreco,ecc, le solite cose).
Ovviamente lo stesso per le autostrade elettriche: porcata, inutile, spreco....

Andiamo avanti così.



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