Bufala delle vacche che inquinano più di un SUV

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mirko2016
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Re: Bufala delle vacche che inquinano più di un SUV

Messaggioda mirko2016 » 31/01/2019, 23:14

Il prossimo ragionamento che son pronto a sentire da qualche SUV lover potrebbe essere che ci si accorge che anche le persone bruciano ossigeno e allora visto che siamo una marea a questo mondo le emissioni dei loro SUV sono insignificanti (speriamo che per produrre più SUV non pensino che sarebbe bene diminuisse la popolazione).

Anche gli animali fanno parte del ciclo produttivo della terra, trasformano quanto entra in energia con cui vivono e in latte e carne. Se poi si limitasse la carne a un paio di volte la settimana max sarebbe meglio, ma non possiamo dare la colpa dell'inquinamento agli animali, è davvero ridicolo.

Allora 1000 anni fa che c'erano anche un sacco di boschi in più e gli animali selvatici erano tanti, ci sarà sicuramente stato più inquinamento di oggi (per loro). E per non parlare dell'epoca dei dinosauri....




LucaG
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Re: Bufala delle vacche che inquinano più di un SUV

Messaggioda LucaG » 01/02/2019, 8:06

mirko2016 ha scritto:E per non parlare dell'epoca dei dinosauri....


Ecco : voglio proprio trovarlo un volontario pronto a quantificare l'inquinamento prodotto da un peto di dinosauro :D :D
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carlo-giuseppe.cason
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Re: Bufala delle vacche che inquinano più di un SUV

Messaggioda carlo-giuseppe.cason » 02/02/2019, 10:47

I numeri vanno letti con attenzione.
Ad esempio, se si conta la quantità di metano e CO2 emessa dai peti delle vacche si ottiene un numero tutto sommato non così impattante (supponiamo 5%).
Se invece si conta l'effetto delle emissioni sull'effetto serra allora occorre tener conto che il metano (non bruciato), preponderante nei peti delle vacche, impatta più della CO2 sull'effetto serra, i numeri diventano diversi.
La terra ha sempre ospitato erbivori (che emettono metano), è una questione di equilibrio.
Di sicuro, come dicono i vegani, il consumo di carne aumenta l'allevamento di erbivori.
La mia personale opinione è che l'elettrificazione dei trasporti è sicuramente indispensabile per ridurre l'inquinamento locale quindi va perseguita per aumentare la qualità della vita e far scendere le malattie da inquinamento nelle città, per quanto riguarda il bilancio planetario dell'effetto serra il discorso mi sembra più controverso, dipende molto dall'impatto sull'effetto serra della produzione di energia, avere energia abbondante ed economica che non impatta l'effetto serra sarebbe la chiave di volta non solo per l'elettrificazione dei trasporti ma anche, indirettamente, per uno sviluppo socio economico del pianeta totalmente inclusivo, come non si è mai visto prima d'ora.
A tal proposito, facendo dei semplici conti aritmetici partendo dalla costante solare, dalle dimensioni della terra, dal fabbisogno energetico individuale totale (non solo corrente, trasporti e riscaldamento ma anche produzione di oggetti) ipotizzato nelle nazioni occidentali (5kW/persona) e applicandolo a tutti gli abitanti del pianeta (10*10^9 persone), si ottiene 50m2 di pannelli di cattura dell'energia solare (ipotizzati con rendimento 100%) a persona, in totale 500000km2 di superficie occupata (quasi il doppio della superficie dell'Italia) per fornire energia a tutto il pianeta (escludendo la superficie destinata all'accumulo per compensare l'intermittenza, ad esempio si potrebbe ipotizzare uno strato di batterie sotto i pannelli stessi).
Viene un po' il dubbio sull'effettiva sostenibilità del consumo di suolo e/o di materiali (da estrarre in miniera, almeno per la prima volta, poi occorre vedere quanta energia serve a riciclare i materiali stessi a fine vita, ipotizziamo dopo 25 anni) necessari per ottenere questo risultato.
Eliminando il consumo di suolo (pennelli sui tetti), la massima densità abitativa teorica (tutta la superficie coperta da pannelli) diventerebbe 20000 abitanti/km2, in pratica diventerebbe impossibile sviluppare i centri città così come li intendiamo ora, a meno di consumare suolo fuori città per produrre energia (quindi, pannelli direttamente sul suolo).
Il problema è che l'energia del sole (e quella del vento, che deriva da essa) è molto abbondante ma molto poco concentrata (costante solare), questo rende difficile scalare in modo economico le fonti rinnovabili come le concepiamo ora alle dimensioni necessarie per rifornire il pianeta (se fosse facile, le odiate "multinazionali" lo avrebbero già fatto, per "fare soldi" o "creare valore per gli azionisti", come si dice ora).
Visto che l'energia contenuta nei nuclei degli atomi ha le caratteristiche opposte rispetto a quelle che limitano le rinnovabili (è molto concentrata) e ha le stesse proprietà positive dell'energia ricevuta dal sole (non causa effetto serra), io ritengo sbagliato abbandonare per partito preso (o per ragioni "politiche", come si dice ora) a priori l'energia nucleare, anzi sarebbe necessario costruire nuovi reattori basati su tecnologie più economiche e utilizzabili in sicurezza anche da nazioni in via di sviluppo (operatori con skill basici che possono commettere errori senza causare l'hazard di contaminazione esterna al sito).
Ho scritto costruire e non sviluppare perché reattori di questo tipo sono già stati costruiti e accesi, con buoni risultati, in passato (googlare Aircraft Reactor Experiment/ARE e Molten Salt Reactor Experiment/MSRE).
Ovviamente, tutto ciò va contro il senso comune ma occorre ragionare su come è stato costruito il senso comune.
Ad esempio, associare i reattori nucleari alle bombe atomiche equivale ad associare i lumini da cimitero alle bombe al tritolo perché entrambi si basano sulla combustione di idro carburi.
Ovviamente, anche i lumini da cimitero possono perdere cera e scottare il dito ma paragonare l'effetto di un lumino da cimitero a quello di una bomba al tritolo è sicuramente una forzatura costruita ad arte...

mirko2016
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Re: Bufala delle vacche che inquinano più di un SUV

Messaggioda mirko2016 » 02/02/2019, 14:50

Sul nucleare si preferisce non fare perché si pensa che non si è in grado di gestire lo smaltimento. In pratica si rinuncia a una opportunità prendendo poi l'energia al confine dove saranno sicuramente più bravi di noi. Io nella mia sfera domestica preferisco informarmi sulle cose e fare io controllandole piuttosto che delegare tutto a uno sconosciuto (un esempio ho preferito seguire la ristrutturazione di casa mia piuttosto che prenderne una ristrutturata dove non sai cosa hanno messo sotto i muri e come hanno fatto i lavori, o meglio puoi anche saperlo, dato che se lo fanno per vendere saranno sempre al risparmio).

L'energia migliore in assoluto rimane comunque la rinnovabile, fotovoltaico in primis, e vi fossero pannelli su tutti i tetti la situazione sarebbe incredibilmente migliore. Poi perché non ci siano non si riesce a capire...con quello che rendono!

Tornando all'argomento originale penso che bisogna agire su tutti i fronti possibili. Almeno noi individualmente ci si prova nei limiti delle possibilità e senza avere in fondo rinuncie, perché si può essere sostenibili senza rinunce, spesso basta un minimo di attenzione.

Quindi considerando che non ritengo concepibile lo sterminio delle mucche e la rinuncia al latte, come agli altri derivati, mentre sarebbe auspicabile una riduzione del consumo di carne, trovo ancora più meschino mistificare i numeri per poter puntare il dito contro qualcos'altro quando si sta contribuendo all'inquinamento per puro piacere. Per puro piacere perché almeno si comprassero auto anche grandi (possono servire di dimensioni adeguate ad alcuni), ma almeno che vadano a gas se non elettriche.

Invece le diesel e benzina sono sempre in cima per le vendite, una a metano fa risparmiare ma non viene preferita perché non si ha voglia di avere maggiori pensieri (quali? Mi viene in mente solo rete di distribuzione ridotta rispetto ai carburanti standard).



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