Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Un'auto compatta completamente elettrica di casa Volkswagen per muoverti senza limiti nelle zone ZTL.
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EmilianoMontanari
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Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda EmilianoMontanari » 07/10/2019, 22:29

Sto pensando a come caricare in garage, per adesso uno scuko.

Alcuni di Voi mi consigliano una presa industriale…

- Ma poi mi chiedo, il cavo che mi danno in dotazione con la il
finale Shuko come lo collego alla cd presa industriale?

Ho fatto l’aumento a 6 kW da 3 kW, ma mi chiedo: è il cavo il collo di bottiglia della intensità di ricarica? Se ad esempio andassi ad una colonnina che ricarica (potenzialmente) molto più veloce ed io usassi il cavo in dotazione più lento, caricherei lento giusto? E quindi mi chiedo a cosa servono quelle cosiddette stazioni di ricarica portatile in cui in mezzo al cavo c’è la possibilità, attraverso un display, di regolare l’amperaggio?

Perché uno dovrebbe abbassarlo? Non dovrebbe essere la macchina ad avere un limite di velocità di ricarica?

Poi mi dicevano su altro forum che non bisogna neanche scendere sotto un certo voltaggio...A casa, se esco dalla
Shuko, a che voltaggio sto caricando?

La verità è che sono una persona completamente ignorante in elettronica, e non posso improvvisarmi conoscitore...


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davide
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda davide » 07/10/2019, 22:53

EmilianoMontanari ha scritto:Sto pensando a come caricare in garage, per adesso uno scuko.

Alcuni di Voi mi consigliano una presa industriale…

- Ma poi mi chiedo, il cavo che mi danno in dotazione con la il
finale Shuko come lo collego alla cd presa industriale?

Ho fatto l’aumento a 6 kW da 3 kW, ma mi chiedo: è il cavo il collo di bottiglia della intensità di ricarica? Se ad esempio andassi ad una colonnina che ricarica (potenzialmente) molto più veloce ed io usassi il cavo in dotazione più lento, caricherei lento giusto? E quindi mi chiedo a cosa servono quelle cosiddette stazioni di ricarica portatile in cui in mezzo al cavo c’è la possibilità, attraverso un display, di regolare l’amperaggio?

Perché uno dovrebbe abbassarlo? Non dovrebbe essere la macchina ad avere un limite di velocità di ricarica?

Poi mi dicevano su altro forum che non bisogna neanche scendere sotto un certo voltaggio...A casa, se esco dalla
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chi acquista un veicolo elettrico dovrebbe almeno sapere la differenza tra volt, ampere, amperora, watt, wattora, kilowattora. Dai….. Non è poi così difficile…. :)
La prima cosa da sapere su un auto elettrica sono i tipi di connettore e le potenze di ricarica sia in AC che in DC.
Chi ti ha consigliato di fare l'aumento a 6 kW ? era proprio necessario? :roll: che auto hai ?
Kia Soul EV 110CV 27 kWh MY2015
Il benzinaio ed il meccanico, non vedendomi più, hanno scritto a "Chi l'ha visto"...... :lol: :)
Benedetto il giorno che son passato ad una e.v. !

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EmilianoMontanari
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda EmilianoMontanari » 07/10/2019, 22:59

davide ha scritto:
EmilianoMontanari ha scritto:Sto pensando a come caricare in garage, per adesso uno scuko.

Alcuni di Voi mi consigliano una presa industriale…

- Ma poi mi chiedo, il cavo che mi danno in dotazione con la il
finale Shuko come lo collego alla cd presa industriale?

Ho fatto l’aumento a 6 kW da 3 kW, ma mi chiedo: è il cavo il collo di bottiglia della intensità di ricarica? Se ad esempio andassi ad una colonnina che ricarica (potenzialmente) molto più veloce ed io usassi il cavo in dotazione più lento, caricherei lento giusto? E quindi mi chiedo a cosa servono quelle cosiddette stazioni di ricarica portatile in cui in mezzo al cavo c’è la possibilità, attraverso un display, di regolare l’amperaggio?

Perché uno dovrebbe abbassarlo? Non dovrebbe essere la macchina ad avere un limite di velocità di ricarica?

Poi mi dicevano su altro forum che non bisogna neanche scendere sotto un certo voltaggio...A casa, se esco dalla
Shuko, a che voltaggio sto caricando?

La verità è che sono una persona completamente ignorante in elettronica, e non posso improvvisarmi conoscitore...


chi acquista un veicolo elettrico dovrebbe almeno sapere la differenza tra volt, ampere, amperora, watt, wattora, kilowattora. Dai….. Non è poi così difficile…. :)
La prima cosa da sapere su un auto elettrica sono i tipi di connettore e le potenze di ricarica sia in AC che in DC.
Chi ti ha consigliato di fare l'aumento a 6 kW ? era proprio necessario? :roll: che auto hai ?


Hai ragione. Dovrei saperne di più ma non ne so affatto. ...

L’aumento a 6kw lo avevo fatto a prescindere...

Avrò una E Up
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Deen
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda Deen » 07/10/2019, 23:53

Per me non è un dovere saperne per forza di elettricità se si vuole acquistare un’auto elettrica, forse può esserlo oggi, ma in un futuro quando avranno l’elettrica anche le nonnine non possiamo pretendere che siano informate, per fortuna ora c’è solo uno standard (tipo 2), in futuro i garage verranno già predisposti con shuko adatte o addirittura con wallbox, insomma caricare l’auto dovrebbe essere facile come caricare uno smartphone, quanta gente ignorante vediamo ogni giorno parlare al cellulare? :lol:

ponkia
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda ponkia » 08/10/2019, 0:33

EmilianoMontanari ha scritto:Sto pensando a come caricare in garage, per adesso uno scuko.

Alcuni di Voi mi consigliano una presa industriale…

- Ma poi mi chiedo, il cavo che mi danno in dotazione con la il
finale Shuko come lo collego alla cd presa industriale?

Ho fatto l’aumento a 6 kW da 3 kW, ma mi chiedo: è il cavo il collo di bottiglia della intensità di ricarica? Se ad esempio andassi ad una colonnina che ricarica (potenzialmente) molto più veloce ed io usassi il cavo in dotazione più lento, caricherei lento giusto? E quindi mi chiedo a cosa servono quelle cosiddette stazioni di ricarica portatile in cui in mezzo al cavo c’è la possibilità, attraverso un display, di regolare l’amperaggio?

Perché uno dovrebbe abbassarlo? Non dovrebbe essere la macchina ad avere un limite di velocità di ricarica?

Poi mi dicevano su altro forum che non bisogna neanche scendere sotto un certo voltaggio...A casa, se esco dalla
Shuko, a che voltaggio sto caricando?

La verità è che sono una persona completamente ignorante in elettronica, e non posso improvvisarmi conoscitore...


La presa industriale non ti serve se usi il caricatore in dotazione, va bene la schuko ma caricherai lentamente (puoi iniziare così e vedere come vai)

Nelle colonnine esterne non usi il caricatore in dotazione, ma ti colleghi con un cavo apposito che dovrai comprare, tipo questo:
http://www.e-station-store.it/automobil ... ritto.html

Con il caricatore portatile è utile la presa industriale, è più potente e puoi regolarlo per non eccedere il limite del tuo contatore


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selidori
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda selidori » 08/10/2019, 2:22

Ma no, cavolo, per poter usare un'auto elettrica non serve assolutamente sapere i principi di elettronica appunto come per poter usare un cellulare non serve sapere i principi di telefonia, trasmissione dati o sistemi operativi!
Certo in caso di troubleshooting è essenziale, ma si parte dal presupposto che già i produttori abbiano risolto la quasi totalità dei problemi.
Oddio, oggi in verità non sempre è così, ma oramai siamo decisamente in discesa.
Anche se l'elettrica è bella e da soddisfazione ( :D ) , secondo me non è necessario studiarsela come non è necessario studiare da fabbro per usare una serratura (se però un giorno si incastra, potrebbe essere utile..)
EmilianoMontanari ha scritto:Sto pensando a come caricare in garage, per adesso uno scuko.

Alcuni di Voi mi consigliano una presa industriale…

- Ma poi mi chiedo, il cavo che mi danno in dotazione con la il finale Shuko come lo collego alla cd presa industriale?
Esistono adattatori. Gli adattatori sono sempre vietati in luogo pubblico, ma in privato puoi fare quello che vuoi (magari fallo con buon senso, adattatore di marca, controllato ogni tanto, consigliato da elettricista che sa di macchine elettriche).
Oppure sarebbe meglio comprarti una cavo caricatore terminato in industriale, ma è anche vero che tanto te lo danno con l'auto e quello è sicuramente shuko.
Polianto ha avuto il coraggio di tagliarlo e terminarselo da se, ci vuole sempre pelo a tagliare un cavo e solitamente tutti sconsigliano di farlo, quindi anche se trovassi un elettricista disposto a fartelo, dubita: significa che non sa quel che fa. Anche perchè (come è capitato proprio a Polianto), la presa potrebbe nascondere una sorpresa (sensore temperatura) che una volta tagliato è rotto per sempre.

EmilianoMontanari ha scritto:Ho fatto l’aumento a 6 kW da 3 kW, ma mi chiedo: è il cavo il collo di bottiglia della intensità di ricarica?
Esatto.
Per quello dico sempre che l'aumento di potenza non serve (ma tu hai poi scritto che già volevi farlo).

EmilianoMontanari ha scritto:Se ad esempio andassi ad una colonnina che ricarica (potenzialmente) molto più veloce ed io usassi il cavo in dotazione più lento, caricherei lento giusto?
Cavi PIU LENTI da colonnina non ne esistono. Cioè a meno di 3.7 kW non ne esistono e se tu prendi la e-up, quella carica a 3.7, quindi non si pone il problema.
La colonnina carica in effetti più veloce ma poi come dici tu stesso è POTENZIALMENTE.
Per caricare ad una certa velocità tutti e 3 devono supportare la massima velocità: auto-cavo-colonnina.
Così facendo carichi al massimo della velocità consentito dal più basso dei 3 (di solito l'anello debole è l'auto....).
Naturalmente tutto questo ragionamento è riferito alla carica a corrente alternata (AC). Nella continua (DC) il discorso simile con la differenza che il cavo è tutt'uno con la colonnina, quindi conta "uno" ed i componenti finali sono solo due: auto e cavo+colonnina.

EmilianoMontanari ha scritto:E quindi mi chiedo a cosa servono quelle cosiddette stazioni di ricarica portatile in cui in mezzo al cavo c’è la possibilità, attraverso un display, di regolare l’amperaggio?
Calma.
Le stazioni di ricarica portatile non si usano sulle colonnine. Quella stazione portatile (chiamata correttamente IC-CPD o più erroneamente EVSE) serve solo per la ricarica privata (che può essere anche un albergo o ristorante, ma sempre privata è, alla fine).
In luogo pubblico devi usare un cavo STUPIDO che non fa niente e quindi non puoi regolare la velocità di carica (amperaggio).
Tali cavi non esistono regolabili (non esisteranno mai, sono fuori standard e non andrebbero) o con display (oddio, questo tecnicamente è possibile e potrebbe avere anche un senso farlo, ma ad oggi non ne esistono e non penso lo faranno mai, essendo per definizione un oggetto semplice e grezzo e lasciato in luogo pubblico ed incustodito per ore... un display attirerebbe ladri od almeno curiosi...).
EmilianoMontanari ha scritto:Perché uno dovrebbe abbassarlo? Non dovrebbe essere la macchina ad avere un limite di velocità di ricarica?
.... Quelli invece con regolazione (IC-CPD o EVSE) servono appunto per la carica privata, dove puoi avere interesse a limitare il prelevato se hai solo 3 kW e vuoi far andare sullo stesso impianto anche la lavatrice e la casa (non è il tuo caso che hai aumentato potenza) o durante il momento in cui passa una nuvola ed il fotovoltaico rende meno (e quindi preleveresti dalla rete pubblica, pagando).
Ci sono anche altri motivi complicatissimi per volere la carica lenta al limite dalla paranoia.

Comunque anche l'auto limita la ricarica, ma è un altro discorso ed arriva dopo e comunque con quelle basse potenze in gioco (3 kW) di fatto non limita niente (lo fa più per la carica veloce da colonnine DC).
Comunque anche in questo caso, la potenza può essere diminuita da un singolo componente: l'umano (regola l'EVSE) e/o l'auto.
Ci sono anche alcune auto (tesla, bmw i3, mini, smart) che dall'auto regolano l'EVSE (e quindi anche da remoto via app) ma si complica ancora di più il discorso: in linea di massima questo non avviene e lo si fa da EVSE.

EmilianoMontanari ha scritto:Poi mi dicevano su altro forum che non bisogna neanche scendere sotto un certo voltaggio...A casa, se esco dalla
Shuko, a che voltaggio sto caricando?
Vero, ma questo non è un tuo problema.
Lo sarà dell'elettricista che ti fa l'impianto (e si, una controllata almeno devi farla fare anche se hai già la schuko. Per quale motivo? ma proprio per questo: vedere il voltaggio, la sezione dei cavi corretti, la frequenza, l'isolamento di terra, ecc).
Anche con la pizza non bisogna salire al di sopra di una certa temperatura, ma non è un tuo problema, lo è del pizzaiolo.
Se poi vuoi studiare cucina (o le auto elettriche) è bene e giusto che ti interessi delle temperature e degli ampere, ma per mangiare solo l'auto o guidare una pizza non ti serve sapere altro. :lol:

Se invece di VOLTAGGIO volevi dire AMPERAGGIO, si è leggermente più un tuo problema, ma neanche tanto. E' tutto il ragionamento fatto prima (sulla velocità di carica che può essere ridotta dall'auto o dall'EVSE) e per ora non mi porrei il problema. Puoi anche vivere bene senza sapere quei concetti.
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda Udedeah » 08/10/2019, 8:11

Riguardo l’aumento di potenza: se l’hai fatto solo per l’auto, potevi risparmiartelo.
Anch’io stavo partendo in quarta con 6 kw, wallbox e chi più ne ha più ne metta.. poi ho chiesto qui e il consiglio unanime è stato di lasciare tutto com’era e poi vedere come mi trovavo.
Beh posso dire che i consigli erano ben riposti: carica notturna col timer dell’auto ( credo ce l’abbiano tutte le elettriche) e problemi zero!
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda EmilianoMontanari » 08/10/2019, 8:37

ponkia ha scritto:
EmilianoMontanari ha scritto:Sto pensando a come caricare in garage, per adesso uno scuko.

Alcuni di Voi mi consigliano una presa industriale…

- Ma poi mi chiedo, il cavo che mi danno in dotazione con la il
finale Shuko come lo collego alla cd presa industriale?

Ho fatto l’aumento a 6 kW da 3 kW, ma mi chiedo: è il cavo il collo di bottiglia della intensità di ricarica? Se ad esempio andassi ad una colonnina che ricarica (potenzialmente) molto più veloce ed io usassi il cavo in dotazione più lento, caricherei lento giusto? E quindi mi chiedo a cosa servono quelle cosiddette stazioni di ricarica portatile in cui in mezzo al cavo c’è la possibilità, attraverso un display, di regolare l’amperaggio?

Perché uno dovrebbe abbassarlo? Non dovrebbe essere la macchina ad avere un limite di velocità di ricarica?

Poi mi dicevano su altro forum che non bisogna neanche scendere sotto un certo voltaggio...A casa, se esco dalla
Shuko, a che voltaggio sto caricando?

La verità è che sono una persona completamente ignorante in elettronica, e non posso improvvisarmi conoscitore...


La presa industriale non ti serve se usi il caricatore in dotazione, va bene la schuko ma caricherai lentamente (puoi iniziare così e vedere come vai)

Nelle colonnine esterne non usi il caricatore in dotazione, ma ti colleghi con un cavo apposito che dovrai comprare, tipo questo:
http://www.e-station-store.it/automobil ... ritto.html

Con il caricatore portatile è utile la presa industriale, è più potente e puoi regolarlo per non eccedere il limite del tuo contatore


Grazie delle risposte :)

Vado con ordine:

1) parlavo della presa industriale perché è vw stessa che dice Chen la shuko deve essere presidiata perché rischia di sciogliersi. Questo disclaimer è il motivo per cui mi sono dovuto porre il problema. Per le mie esigenze caricare lento è ok

2) il cavo per le colonnine (il combo) dovrebbero farlo con la Up! Se ho ben capito

3) questa non la capisco... colpa mia. Come fa il caricatore/stazione portatile a “tirare” più corrente di quella che può dare il mio impianto per si deve rendere necessario poterla modulare? Inoltre, il caricatore portatile finisce con un maschio shuko o per la presa industriale ?

Come fa vw a consigliare di mettere la presa industriale dandoti un cavo shuko? Sono compatibili?

Grazieeeee
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda EmilianoMontanari » 08/10/2019, 8:44

selidori ha scritto:Ma no, cavolo, per poter usare un'auto elettrica non serve assolutamente sapere i principi di elettronica appunto come per poter usare un cellulare non serve sapere i principi di telefonia, trasmissione dati o sistemi operativi!
Certo in caso di troubleshooting è essenziale, ma si parte dal presupposto che già i produttori abbiano risolto la quasi totalità dei problemi.
Oddio, oggi in verità non sempre è così, ma oramai siamo decisamente in discesa.
Anche se l'elettrica è bella e da soddisfazione ( :D ) , secondo me non è necessario studiarsela come non è necessario studiare da fabbro per usare una serratura (se però un giorno si incastra, potrebbe essere utile..)
EmilianoMontanari ha scritto:Sto pensando a come caricare in garage, per adesso uno scuko.

Alcuni di Voi mi consigliano una presa industriale…

- Ma poi mi chiedo, il cavo che mi danno in dotazione con la il finale Shuko come lo collego alla cd presa industriale?
Esistono adattatori. Gli adattatori sono sempre vietati in luogo pubblico, ma in privato puoi fare quello che vuoi (magari fallo con buon senso, adattatore di marca, controllato ogni tanto, consigliato da elettricista che sa di macchine elettriche).
Oppure sarebbe meglio comprarti una cavo caricatore terminato in industriale, ma è anche vero che tanto te lo danno con l'auto e quello è sicuramente shuko.
Polianto ha avuto il coraggio di tagliarlo e terminarselo da se, ci vuole sempre pelo a tagliare un cavo e solitamente tutti sconsigliano di farlo, quindi anche se trovassi un elettricista disposto a fartelo, dubita: significa che non sa quel che fa. Anche perchè (come è capitato proprio a Polianto), la presa potrebbe nascondere una sorpresa (sensore temperatura) che una volta tagliato è rotto per sempre.

EmilianoMontanari ha scritto:Ho fatto l’aumento a 6 kW da 3 kW, ma mi chiedo: è il cavo il collo di bottiglia della intensità di ricarica?
Esatto.
Per quello dico sempre che l'aumento di potenza non serve (ma tu hai poi scritto che già volevi farlo).

EmilianoMontanari ha scritto:Se ad esempio andassi ad una colonnina che ricarica (potenzialmente) molto più veloce ed io usassi il cavo in dotazione più lento, caricherei lento giusto?
Cavi PIU LENTI da colonnina non ne esistono. Cioè a meno di 3.7 kW non ne esistono e se tu prendi la e-up, quella carica a 3.7, quindi non si pone il problema.
La colonnina carica in effetti più veloce ma poi come dici tu stesso è POTENZIALMENTE.
Per caricare ad una certa velocità tutti e 3 devono supportare la massima velocità: auto-cavo-colonnina.
Così facendo carichi al massimo della velocità consentito dal più basso dei 3 (di solito l'anello debole è l'auto....).
Naturalmente tutto questo ragionamento è riferito alla carica a corrente alternata (AC). Nella continua (DC) il discorso simile con la differenza che il cavo è tutt'uno con la colonnina, quindi conta "uno" ed i componenti finali sono solo due: auto e cavo+colonnina.

EmilianoMontanari ha scritto:E quindi mi chiedo a cosa servono quelle cosiddette stazioni di ricarica portatile in cui in mezzo al cavo c’è la possibilità, attraverso un display, di regolare l’amperaggio?
Calma.
Le stazioni di ricarica portatile non si usano sulle colonnine. Quella stazione portatile (chiamata correttamente IC-CPD o più erroneamente EVSE) serve solo per la ricarica privata (che può essere anche un albergo o ristorante, ma sempre privata è, alla fine).
In luogo pubblico devi usare un cavo STUPIDO che non fa niente e quindi non puoi regolare la velocità di carica (amperaggio).
Tali cavi non esistono regolabili (non esisteranno mai, sono fuori standard e non andrebbero) o con display (oddio, questo tecnicamente è possibile e potrebbe avere anche un senso farlo, ma ad oggi non ne esistono e non penso lo faranno mai, essendo per definizione un oggetto semplice e grezzo e lasciato in luogo pubblico ed incustodito per ore... un display attirerebbe ladri od almeno curiosi...).
EmilianoMontanari ha scritto:Perché uno dovrebbe abbassarlo? Non dovrebbe essere la macchina ad avere un limite di velocità di ricarica?
.... Quelli invece con regolazione (IC-CPD o EVSE) servono appunto per la carica privata, dove puoi avere interesse a limitare il prelevato se hai solo 3 kW e vuoi far andare sullo stesso impianto anche la lavatrice e la casa (non è il tuo caso che hai aumentato potenza) o durante il momento in cui passa una nuvola ed il fotovoltaico rende meno (e quindi preleveresti dalla rete pubblica, pagando).
Ci sono anche altri motivi complicatissimi per volere la carica lenta al limite dalla paranoia.

Comunque anche l'auto limita la ricarica, ma è un altro discorso ed arriva dopo e comunque con quelle basse potenze in gioco (3 kW) di fatto non limita niente (lo fa più per la carica veloce da colonnine DC).
Comunque anche in questo caso, la potenza può essere diminuita da un singolo componente: l'umano (regola l'EVSE) e/o l'auto.
Ci sono anche alcune auto (tesla, bmw i3, mini, smart) che dall'auto regolano l'EVSE (e quindi anche da remoto via app) ma si complica ancora di più il discorso: in linea di massima questo non avviene e lo si fa da EVSE.

EmilianoMontanari ha scritto:Poi mi dicevano su altro forum che non bisogna neanche scendere sotto un certo voltaggio...A casa, se esco dalla
Shuko, a che voltaggio sto caricando?
Vero, ma questo non è un tuo problema.
Lo sarà dell'elettricista che ti fa l'impianto (e si, una controllata almeno devi farla fare anche se hai già la schuko. Per quale motivo? ma proprio per questo: vedere il voltaggio, la sezione dei cavi corretti, la frequenza, l'isolamento di terra, ecc).
Anche con la pizza non bisogna salire al di sopra di una certa temperatura, ma non è un tuo problema, lo è del pizzaiolo.
Se poi vuoi studiare cucina (o le auto elettriche) è bene e giusto che ti interessi delle temperature e degli ampere, ma per mangiare solo l'auto o guidare una pizza non ti serve sapere altro. :lol:

Se invece di VOLTAGGIO volevi dire AMPERAGGIO, si è leggermente più un tuo problema, ma neanche tanto. E' tutto il ragionamento fatto prima (sulla velocità di carica che può essere ridotta dall'auto o dall'EVSE) e per ora non mi porrei il problema. Puoi anche vivere bene senza sapere quei concetti.



Grazie di cuore, davvero. Questo messaggio me lo stampo :)

Secondo te, una volta fatta fare una controllata dall’elettricista (anche se l’impianto è recente ed a norma) posso uscire la shuko ? Perché come dicevo vw dice chiaramente che la shuko può sciogliersi e che deve essere presidiata invitando a montare una industriale (che però mi obbliga a prendere un adattatore per il cavo, e mi viene da pensare che possa sciogliersi pure lui no?). Ti linko la pagina ufficiale con il disclaimer riguardo alla shuko:
http://www.e-station-store.it/allegati/ ... 0e-up!.pdf

Riguardo alla domanda relativa alla stazione portatile per le colonnine, nasceva da video che ho visto di Andrea galeazzi che si porta sempre in giro sto cavo “regolabile” che dice essere indispensabile (molto utile) ma non spiega cosa sia...

Ps quindi se carico col cavo domestico in dotazione, a che potenza caricando? Io vorrei caricare lentamente ... Ma avendo 6kw carico più veloce che se li avessi lasciati a 3?
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Re: Come ricaricare Volkswagen e-Up! da presa industriale

Messaggioda Paul The Rock » 08/10/2019, 10:32

EmilianoMontanari ha scritto:
Riguardo alla domanda relativa alla stazione portatile per le colonnine, nasceva da video che ho visto di Andrea galeazzi che si porta sempre in giro sto cavo “regolabile” che dice essere indispensabile (molto utile) ma non spiega cosa sia...

Ps quindi se carico col cavo domestico in dotazione, a che potenza caricando? Io vorrei caricare lentamente ... Ma avendo 6kw carico più veloce che se li avessi lasciati a 3?


Quello che hai visto sul video di Galeazzi è una stazione di ricarica portatile "EVSE" come quella che citava selidori con tutta una serie di adattatori. Diciamo che può essere molto utile se viaggi molto con l'auto e ti trovassi a caricare spesso presso strutture private (hotel, case, b&B, ristoranti, etc.); i tal caso avere una stazione di ricarica di questo tipo con tutti gli adattatori del caso ti garantisce di riuscire a caricare comunque (es. potresti aver bisogno di una shucko, in un altro posto di una presa industriale di un certo tipo, etc.). Galeazzi l'ha usata tanto nel suo test in Grecia ed in un caso gli è stata molto utile perché l'albergo dove è andato non aveva stazioni di ricarica nonostante in teoria doveva averne, però lui con l'adattatore si è riuscito a caricare da una presa industriale delle cucine del ristorante.
Però valuta anche la probabilità che avrai tu di usarla... nel senso una cosa di questo tipo ha comunque un costo iniziale da mettere in conto e se finisce che non la usi mai potrebbe essere una spesa superflua.

Per la carica casalinga non importa a quanto hai il contatore, ma a quanto imposti la ricarica con il cavo in dotazione con la macchina (es. sulla mia puoi scegliere 8A, 10A o 12A). Quindi puoi caricare più o meno velocemente su tua scelta.
Bye Bye
Paul The Rock

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