Conviene pompa di calore geotermica o meglio una aria-acqua?

Impianti che sfruttano l’energia, sotto forma di calore, posseduta dalla Terra che nelle zone più profonde può raggiungere temperature pari a 4.000°C.
SimoneLeva
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Re: Conviene pompa di calore geotermica o meglio una aria-acqua?

Messaggioda SimoneLeva » 23/06/2020, 16:55

marcober ha scritto:io vieterei sistemi geotermici con prelievo in cui non sia previsto pozzo di reimmissione.
Se fai questo, non impatti su disponibilità idrica...se restituisci su canale aperto, si.
Tuttavia per me il vero Geo sarebbe quello a sonde...che nel tempo da meno manutenzione....un posso da quali emungi molto, prima o poi...


sulla reimmissione purtroppo non esiste una legislazione unica, ma ogni provincia la pensa a suo modo: c'è quella che pretende la reimmissione (Varese) e quella che ti prescrive l'immissione in fogna o canali di superficie (mi pare Como) perchè temono contaminazioni dell'acqua.
Nel mio caso la reimmissione fino all'anno scorso la facevo in un pozzo perdente, l'anno scorso abbiamo scavato un nuovo pozzo (il vecchio di 50anni ormai erma mezzo franato) e uso il vecchio per la reimmissione (in realtà ne trattengo un po' per irrigare il giardino)
Sul discorso "pozzo che si esaurisce", la perizia del geologo serve anche a quello ;)

Purtroppo il geotermico non è un impianto destinato al grande pubblico, ma solo in specifiche condizioni.




patrick87
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Re: Conviene pompa di calore geotermica o meglio una aria-acqua?

Messaggioda patrick87 » 23/06/2020, 17:33

marcober ha scritto:
SimoneLeva ha scritto:Condivido che al sud avere il freecooling sarebbe l'acqua santa, ma con problemi di siccità non credo (ma se c'è un geologo qui che parli con cognizione, si faccia avanti) sia possibile fare un pozzo artesiano con soli 20m di profondità.

Forse a cuneo non hanno così grosse necessità di raffrescamento, io a Varese non ne potrei più fare a meno :D

Domanda: ma le pompe ad aria hanno sempre gli stessi cazzi d'inverno quando la T esterna va sotto 0? Mi ricordo che ai tempi erano tutti terrorizzati (geometra compreso).


io vieterei sistemi geotermici con prelievo in cui non sia previsto pozzo di reimmissione.
Se fai questo, non impatti su disponibilità idrica...se restituisci su canale aperto, si.
Tuttavia per me il vero Geo sarebbe quello a sonde...che nel tempo da meno manutenzione....un posso da quali emungi molto, prima o poi...

Le pompe ad aria terrorizzano ancora molto..ma direi solo chi non le ha mai viste andare o non ha mai progettato un impianto usandole.
Alcune sono specificatamente adattate a climi dove la formazione di ghiaccio è piu forte, con 2 soluzioni, anche abbinate:
- generoso distanziamento delle alette.
- uso della tecnologia gas-Injection che permette di diradare gli interventi di sbrinamento nel tempo.

Tuttavia la formazione di ghiaccio e successiva necessita di sbrinamento impatta quasi esclusivamente sulla CAPACITA della pdc di scaldare la casa ma assai poco sul COSTO con cui viene scaldata.

Mi spiego..in una giornata sfavorevole..99& di UR (nebbia) e T attorno a Zero..la mia pdc potrebbe fare 12-18 sbrinamenti in 24 ore.
Lo sbrinamento avviene a piena potenza termica..diciamo 10 kw ma con COP enorme dato che si preleva energia dal pozzo CALDo e si cerca di scaldare pozzo FREDDO..dunque diciamo COP 8
Significa che quando eroga 10 kw ne preleva da rete 1,25
Significa che nei 3 minuti di compressore ON per sbrinare assorbe da rete circa 60 Wh
In 24 ore consuma 1 kwh elettrico per sbrinare
Se me lo fa per 15 gg di fila ..i 15 g peggiori dell'anno..ho consumato 15 kwh..valore 2 euro :lol:

Dunque non devo aver alcun timore del costo dello sbrinamento...ma piuttosto devo prevedere che 18 sbrinamenti sono circa 1 h al giorno impegnata a fare questo.. dunque il 4% della capacita della macchina sparisce...se ho dimensionato molto "al limite" potrei faticare a tenere 20 gradi...ma voglio dire..per un termotecnico dovrebbe essere pane quotidiano

Anche il COP è spesso soppravvalutato.
Se una casa da 130 m2 richiede 20 mila kwh termici anno..e ho una geo con uno strepitoso 5 (ma come ci dici è lordo circolatore) e uno scarso 3,5..un kwh elettrici a fne anno il delta è di 1700 kwh
Al costo variabile di oggi sono 210 euro anno..al ns amico hanno chiesto 10 mila euro di delta.
Se poi uno avesse FV abbinato il delta scenderebbe a 60 euro.

Oggi i caso in cui davvero vale la pena il geo su unifamigliare , secondo me , sono davvero limitati..motivo per cui poi anche i tecnici che le sanno usare sono rarissimi...che poi è altro motivo che disincentiva uso.



Quindi nel mio caso, prendendo come esempi i due preventivi che ho in mano, mi consiglieresti una aria acqua anche se la differenza è di “soli” 10000€?
Io, da inesperto, penso che quella a sonde geotermiche che mi hanno preventivato dovrebbe avere sua una resa maggiore sia una durata temporale maggiore.

Premesso ciò credo che sia ad oggi una spesa decisamente grande rispetto ad un impianto tradizionale a condensazione, credo infatti che se non dovesse essere detraibile al110% tra pompa d calore e impianto fotovoltaico con annessi accumuli di acqua ed energia elettrica, la spesa di circa 50000€ penso che non si azzererebbe mai, in quanto una condensazione con accumuli verrebbe a costare circa 5/6000 € e con un buon cappotto e dei buoni serramenti credo che più di 1000€/ anno di spesa sia un prospetto adeguato.

Cosa pensi del mio ragionamento?
Grazie


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