Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Accumulatori atti ad immagazzinare l'energia e renderla disponibile quando necessario, riducendo al minimo la dipendenza dalla rete elettrica.
ale_rx
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Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda ale_rx » 07/09/2020, 17:38

Ciao a tutti.

Perdendo un po di tempo su youtube, circa una settimana fa, mi sono imbattuto in una miriade di build log/tutorial di persone che assemblano i propri powerwall. Ovviamente i risultati dipendono per buona parte dalle capacità di chi assembla il tutto.
Le celle che usano hanno la chimica più disparata (chi parte con classiche liion, chi lifepo4, chi lto e cosi via) e provengono un po da tutte le parti, eev sinistrate o demolite, server farm, gruppi di continuità e cosi via.

Lasciando un attimo in disparte l'aspetto normativo (non ho capito se i powerwall diy che assemblano poi li collegano effettivamente alla rete domestica o rimangono off grid) ho visto che c'è chi ottiene risultati notevoli ad una frazione del costo di quello che può essere l'equivalente commerciale cioè un tesla powerwall 2. Sostanzialmente la cosa principale è reperire le celle a bassissimo costo, infatti usano di tutto e di più, da vecchie batterie di portatili usati a trapani etc etc.
Spinto dalla curiosità, ho voluto vedere se qualche europeo o italiano si è cimentato in questa impresa ma sorprendentemente non ho trovato molto, giusto un tedesco ha messo insieme un piccolo powerwall da qualche kwh per un garage.

Cosa ne pensate di queste realizzazioni? Come mai in europa non vi è traccia di queste realizzazioni?
Oltreoceano la cosa pare sia abbastanza diffusa, tant'è che c'è più di qualche società che si occupa di smembrare e vendere celle di recupero.

Giusto per dare un idea delle grandezze in gioco, una di quelle aziende di cui vi parlavo prima vendeva moduli della bmw i3 a 100$ al kwh, inezie in confronto alle cifre che vengono chieste qui per un accumulatore domestico. Ovvio, stiamo confrontando roba homemade usata con prodotti certificati, ma con tutta la buona volontà non posso credere che le certificazioni vanno a incidere per l'80% del costo di un accumulatore.




marcober
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda marcober » 07/09/2020, 18:11

ale_rx ha scritto:
Giusto per dare un idea delle grandezze in gioco, una di quelle aziende di cui vi parlavo prima vendeva moduli della bmw i3 a 100$ al kwh, inezie in confronto alle cifre che vengono chieste qui per un accumulatore domestico. Ovvio, stiamo confrontando roba homemade usata con prodotti certificati, ma con tutta la buona volontà non posso credere che le certificazioni vanno a incidere per l'80% del costo di un accumulatore.


Non so che "azienda" sia ma è assai probabile che:
- senza le autorizzazioni necessarie
- senza le attrezzature di prevenzione obbligatorie
- stiano di fatto riciclando rifiuti (tali sono le batterie auto fuori da un'auto) che hanno avuto a costo zero (come ogni rifiuto)
- spedendo roba via corriere in evasione delle tasse locali e dell'iva di chi riceve.
- senza alcuna garanzia di funzionamento.

A queste condizioni, mi sembra anche caro il prezzo.

Che poi lo si possa fare in un Paese dove è legale entrare con armi da guerra in una scuola ..non mi sorprende.
L'Europa è la culla della civiltà e del diritto.

Altro aspetto...metti che sto accumulo ti faccia risparmiare 40 euro all'anno..ma se piglia fuoco e ti brucia casa o la casa del vicino, quanto ti costa lo scherzetto?

Scusa eh..ma il diy io lo concepisco nella costruzione di mobili, arredi, bici (NON ELETTRICHE), giardinaggio, orto, allevamento..
Ma per quanto riguarda elettricità, edilizia, biodiesel, mezzi targati o comunque Normati...mi indispettisce solo idea...se avessi un vicino che mette a rischio incendio casa sua e mia per fare trampetti del genere..non avrei problemi a sporgere denuncia..che se ne vada pure oltreoceano se qui gli andiamo stretti.
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda marco » 07/09/2020, 18:20

Un mio amico si era fatto una mega bici elettrica illegale con questo sistema, gli avevo dato anche io una mia vecchia batteria da notebook da cui ha estratto le celle: un bel giorno è tornato da un giro di prova, messo in carica la bici ed ha preso fuoco, con tutto il contenuto del garage (due moto comprese) che per fortuna era in lamiera ed esterno, per cui la casa non è stata intaccata.

Recentemente ha cambiato casa, e di tanto in tanto butta l'idea che vuole farsi un accumulo fai da te come aveva fatto con la bici, ma per fortuna fra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare ed allo stato attuale ha mollato l'idea: forse il fatto che gli vada a fuoco la sua casetta nuova l'ha fatto desistere dall'idea? :-)
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda ale_rx » 07/09/2020, 21:05

marcober ha scritto:
ale_rx ha scritto:
Giusto per dare un idea delle grandezze in gioco, una di quelle aziende di cui vi parlavo prima vendeva moduli della bmw i3 a 100$ al kwh, inezie in confronto alle cifre che vengono chieste qui per un accumulatore domestico. Ovvio, stiamo confrontando roba homemade usata con prodotti certificati, ma con tutta la buona volontà non posso credere che le certificazioni vanno a incidere per l'80% del costo di un accumulatore.


Non so che "azienda" sia ma è assai probabile che:
- senza le autorizzazioni necessarie
- senza le attrezzature di prevenzione obbligatorie
- stiano di fatto riciclando rifiuti (tali sono le batterie auto fuori da un'auto) che hanno avuto a costo zero (come ogni rifiuto)
- spedendo roba via corriere in evasione delle tasse locali e dell'iva di chi riceve.
- senza alcuna garanzia di funzionamento.

A queste condizioni, mi sembra anche caro il prezzo.

Che poi lo si possa fare in un Paese dove è legale entrare con armi da guerra in una scuola ..non mi sorprende.
L'Europa è la culla della civiltà e del diritto.

Altro aspetto...metti che sto accumulo ti faccia risparmiare 40 euro all'anno..ma se piglia fuoco e ti brucia casa o la casa del vicino, quanto ti costa lo scherzetto?

Scusa eh..ma il diy io lo concepisco nella costruzione di mobili, arredi, bici (NON ELETTRICHE), giardinaggio, orto, allevamento..
Ma per quanto riguarda elettricità, edilizia, biodiesel, mezzi targati o comunque Normati...mi indispettisce solo idea...se avessi un vicino che mette a rischio incendio casa sua e mia per fare trampetti del genere..non avrei problemi a sporgere denuncia..che se ne vada pure oltreoceano se qui gli andiamo stretti.


Sulla questione legale non ne ho proprio idea, penso che vengano trattate al pari di ricambi usati, ripeto penso perché non conosco la normativa americana tantomeno voglio informarmi in materia. Dai vari video vedo che un po' tutti si riforniscono in questo posto che sembra aperto dal 2016 perciò o hanno talmente tanta fortuna da non aver mai ricevuto controlli oppure operano legalmente.

Sulla questione pericolosità ci sono più punti da chiarire. Sono d'accordo con te riguardo ad un powerwall connesso in rete, siccome è roba potenzialmente letale per l'operaio Enel di turno va regolamentato per bene altrimenti c'è un serio però colo.

Per un accumulo invece off grid dubito che qualcuno possa dire qualcosa, già adesso nelle varie baite questi accumuli ci sono e sono funzionanti.
Non vedo cosa ci sia di diverso ad esempio da un modellista. Io stesso contando le varie batterie dei miei modelli ho un kWh scarso di batterie che uso la domenica.

Chiaramente vale il buon senso, uno sapendo che le batterie non sono giocattoli agisce di conseguenza, difatti vanno stoccate in modo particolare, vanno caricate in modo particolare e pure maneggiate in modo particolare.

Questa cosa del buon senso la si può benissimo vedere nei vari log. C'è chi lavora in modo professionale, con cavi di sezione adeguata con guanti occhiali e tutto l'occorrente e c'è chi lavora in ciabatte senza guanti ne occhiali.

Rimango comunque dell'idea che un perito elettronico o un ingegnere che si fa un powerwall off grid possa creare qualcosa di sicuro (ci sono bms con un sacco di funzioni orientate in questo senso, termocoppie per monitorare la temperatura delle celle, overcharge protection, relé e fusibili e via discorrendo).
Chiaro che se Gino il salumiere che nella vita fa tutt'altro e manco sa come si scrive coulomb si mette da un giorno all altro a saldare e disfare lo guardo pure io con sospetto..

Penso che l'idea con cui i vari utenti si assemblano le powerwall è di staccarsi dalla rete, ho visto alcuni con powerwall da 120kwh, roba che ti ci vuole un 30kwp per caricarlo :shock: :shock:
Ultima modifica di ale_rx il 07/09/2020, 21:18, modificato 1 volta in totale.

ale_rx
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda ale_rx » 07/09/2020, 21:16

marco ha scritto:Un mio amico si era fatto una mega bici elettrica illegale con questo sistema, gli avevo dato anche io una mia vecchia batteria da notebook da cui ha estratto le celle: un bel giorno è tornato da un giro di prova, messo in carica la bici ed ha preso fuoco, con tutto il contenuto del garage (due moto comprese) che per fortuna era in lamiera ed esterno, per cui la casa non è stata intaccata.

Recentemente ha cambiato casa, e di tanto in tanto butta l'idea che vuole farsi un accumulo fai da te come aveva fatto con la bici, ma per fortuna fra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare ed allo stato attuale ha mollato l'idea: forse il fatto che gli vada a fuoco la sua casetta nuova l'ha fatto desistere dall'idea? :-)


Ho visto che proliferano le bici elettriche e con loro anche chi si fa i pacchi in casa... Qui il discorso è diametralmente opposto. Un pacco batteria che va su un mezzo è sottoposto a chissà quante vibrazioni, basta una saldatura fatta male a mandare in corto tutto il pacco. Se consideri poi che i pacchi delle varie bici o monopattini sono da almeno 30/40 celle la cosa diventa parecchio rischiosa.

Anche qui però una regola che tra i modellisti è come il vangelo, ovvero non lasciare mai le batterie in carica senza supervisione, avrebbe potuto salvare il garage al tuo amico..


luctun
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda luctun » 07/09/2020, 22:59

Non credo che un lavoro possa essere definito "professionale" se non segue le normative in vigore. Comunque se le certificazioni non costano/incidono così tanto, perché non farsele rilasciare?
Personalmente più para il tempo più guardo con sospetto ciò che accade negli USA e più sono contento di vivere in questo continente (con i suoi molti difetti, sia chiaro)

ale_rx
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda ale_rx » 08/09/2020, 11:36

Ad essere sincero non so neanche se li da loro ci vogliano certificazioni o meno per cui non ti saprei proprio dire.
Oltre al fatto che se le usano off grid non servirebbero neanche.

Ho visto comunque che una cosa accomuna tutti. Forse anche memori degli incidenti passati chi si crea questi accumulatori li piazza fuori casa o in un container o in un capanno, almeno un briciolo di buon senso c'è.

Zar
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda Zar » 13/09/2020, 15:06

io sono uno di quelli che le batterie d'accumulo me le auto-costruisco (fra batterie di ebike, stazionarie e di retrofit supero i 100kwh autocostruiti per hobby).

Cosa ne penso?
Se sai quello che fai, hai tutta la strumentazione indispensabile per tenerle sotto-controllo e conosci i rischi che stai correndo (perdita della vita, perdita della vista, perdita di un arto, ecc...), perché no?
è un'ottima cosa sapere come destreggiarsi con le batterie perché rappresentano il presente e il futuro della mobilità e della transizione energetica.

Ovviamente bisogna darsi un limite perché ci vuole un attimo a rovinarsi la vita per sempre.

Il mio limite sono i 48V a corrente continua provenienti dalla batteria.
Tutto quello che viene dopo in corrente alternata, lo faccio di concerto con l'elettricista che deve collaudare i lavori e assumersi la responsabilità dei potenziali incidenti.

Comunque io non sono un professionista del settore ma ho imparato tutto da autodidatta e ho iniziato nel 1998 quando all'età di 10anni, sotto la super visione di mio nonno, abbiamo costruito la mia prima bici elettrica con 2 batterie al piombo, un motore preso da un passa pomodoro e un acceleratore che era un potenziometro preso da una lampada.

Nel 2002, a 14 anni ho fatto un'altra bici elettrica con tutte le batterie al nickel prese ancora nuove dai telefonini TACS invenduti (mi sembra che si chiamassero così) perché nel frattempo si era passati ai telefonini GSM con le prime batterie al litio (ve li ricordate i telefonini che duravano almeno 1 settimana sempre accesi?).

Nel 2006, ho fatto la mia prima batteria agli ioni di litio (con chimica Nickel, Cobalto, Manganese) con le celle usate dei computer portatili.
Appena montata sulla bici elettrica, capii subito che la rivoluzione della mobilità elettrica sarebbe iniziata da lì a poco.

Batteria leggera e potentissima ma che ahimè ha preso fuoco dopo 1anno perché non avevo abbastanza esperienza con questa chimica e anche perché all'epoca non esistevano né i BMS che abbiamo oggi né tutta la letteratura sulle installazioni e sugli incidenti (Adesso sono 10 anni che non faccio più andare a fuoco una batteria)

Nel 2010 ho comprato e assemblato la mia prima batteria al litio ferro fosfato per una bici elettrica e dopo 10 anni funziona ancora come il primo giorno (Ha perso il 5% di capacità in 10anni e oltre 50.000km).

Fra il 2018 e il 2019 ho comprato e assemblato la mia prima batteria al litio titanio che ho utilizzato in un progetto di retrofit elettrico di un miniescavatore diesel da 2Tonnellate.
Batterie prese usate dalla Cina ma che hanno un potenziale pazzesco!
Funzionano meglio di qualsiasi altra batteria al litio NCM nuova top di gamma koreana o giapponese.


Dal 1998 ad oggi c'è stata una rivoluzione incredibile nel settore degli accumulatori elettrochimici e mi ritengo fortunatissimo ad aver assistito a questa rivoluzione (insieme alla rivoluzione di internet e delle fonti rinnovabili).

Adesso aspetto il 22 settembre 2020 giorno in cui Tesla insieme a CATL (azienda cinese leader mondiale nelle batterie con chimica litio ferro fosfato) annunceranno una nuova batteria con una chimica inedita e dalle prestazioni migliori di qualsiasi altra chimica vista finora

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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda mirko2016 » 13/09/2020, 15:26

Anche io non mi sentirei tranquillo se il mio vicino facesse esperimenti del genere.

Ovvio il discorso è sempre questo, dovrebbe cimentarsi solo chi è in grado.

Ma chi stabilisce chi è in grado e chi no?

Chi non è in grado molto spesso pensa di essere invece molto capace.
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Re: Cosa ne pensate delle batterie d'accumulo autocostruite?

Messaggioda marcober » 13/09/2020, 19:22

ale_rx ha scritto:Oltre al fatto che se le usano off grid non servirebbero neanche..


Non è cosi.
Impianto elettrico di una abitazione..e un accumulo che lo alimenta na fa parte..deve essere coperto da DiCo rilasciata dal professionista.
Nulla cambia se la batteria sia o meno "in rete".

io sono contento che non si possa demandare al buonsenso del mio vicino..il fatto che lui abbia in garage un accumulo autocostruito che, se piglia fuoco, puo incendiare casa sua e magari anche la mia.

Dunque no..è illegale..e proprio uso del bunsenso dovrebbe suggerirti che non va fatto.
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