Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

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selidori
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Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

Messaggioda selidori » 09/03/2018, 21:59

Stavo facendo una pensata…
Nonostante il nostro sogno, il petrolio ci servirà ancora per molti anni.
Noi qua pensiamo subito alla trazione ed in generale alla produzione di energia (ed auspichiamo il più presto la sua sostituzione con fonti rinnovabili) ma anche ammettendo che riuscissimo in queste due richieste a far a meno del petrolio (cosa che io non credo), esso serve per un’infinità di altre cose.
Qualsiasi cosa abbiamo attorno ha una percentuale di petrolio e la cosa è dimostrabile semplicemente pensando alla plastica (ma non è solo lì).
Quindi –nel bene o nel male- il petrolio è una risorsa.

Abbiamo creato il nostro mondo, la nostra società usandolo e persino l’economia si basa su di esso persino per la speculazione pura.

Ma (speriamo presto) la domanda di carburanti fossili (tutti derivati dal petrolio) calerà e calando la domanda, anche il costo.
Quindi plastica, vernici, additivi, lubricanti, ecc ecc a costo ancora inferiore?
Non penso proprio. 
Levata la speculazione (non sarà più interessante) si arriverà finalmente al costo di produzione puro ma il problema è che il petrolio per uso non ‘energetico’ non sarà più un sottoprodotto del massimo busness ma il primo ed il solo e quindi il costo di estrazione sarà suo.
Quanto costerà allora la plastica?
Ma c’e’ di peggio perché il petrolio non è una risorsa a costo estrattivo fisso ma dipende da tantissimi componenti che variano da piattaforma estrattiva a piattaforma.
Soprattutto è costosissima infatti quando viene rilevato un nuovo giacimento (a sua volta un’operazione molto costosa, ed impegnativa) si fa uno studio complicatissimo per vedere se conviene la distillazione o meno.
Insomma l’era del petrolio a basso costo è finita da tempo, estrarlo è sempre più costoso e non so se un domani sarà più conveniente estrarlo per usi che non siano la combustione.

Allora quali scenari?

Mi vengono in mente solo 3 ipotesi:

- Si cercherà di riciclare (meglio) quello riciclabile. Ad esempio le plastiche od i liquidi.
- I materiali derivati dal petrolio aumenteranno tutti di prezzo. Quindi addio vernici, solventi, plastiche, isolamenti, ecc a basso prezzo. Avere un cellulare piccolo e non di legno di 70cm sarà roba da ricchi! Ed ovviamente non sarà verniciato e neppure impermeabile!
Soprattutto la vanilina (estratta dal petrolio) sarà a caro prezzo!
- Con la scusa degli alti costi estrattivi, si cercherà di fare lobbing con i governi chiedendo di sovvenzionare le estrazioni per mantenere la disponibilità della materia prima nera. Ed i governi si rifaranno sulle tasse, mettendo accise su tutto.

Cosa ne pensate?


Nella foto: una molecola di Vanilina
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credits: https://it.wikipedia.org/wiki/Vanillina
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marco
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Re: Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

Messaggioda marco » 09/03/2018, 22:30

Di plastiche ne hanno già inventate di più ecologiche, a base per esempio di mais... e speriamo che ne inventino tante altre, altrettanto ecologiche per tutte le esigenze.
C'è poi da dire riguardo al petrolio, che forse fa più male a bruciarlo che ad usarlo per comporre materiali: bruciandolo si consuma ossigeno, si produce anidride carbonica e chissà quanti veleni.
Come materia prima per produrre materiali invece che energia, forse fa meno danni (ma qui ci vorrebbe un chimico per confermare la mia teoria :-))
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selidori
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Re: Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

Messaggioda selidori » 09/03/2018, 22:42

In effetti il problema non è la produzione di energia o di calore, ma di oggetti.
Plastiche ed alternative ne esistono, ma sono più costose. Domani lo sarà anche la mera plastica estratta dal petrolio. Il rischio è che il cellulare costi +300 euro perchè la plastica non costa più 5 euro come ora ma +295.
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Fabio_Galletti
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Re: Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

Messaggioda Fabio_Galletti » 10/03/2018, 0:02

Sinceramente, il discorso "alternative più costose" è relativo.
Nel 1937 la DuPont sintetizzò delle poliammidi.
Non avevano futuro commerciale, costava una follia, lo misero in un cassetto.
Nel 1940, l'importazione di seta dall'Oriente si bloccò: niente seta, niente paracaduti.

Serviva un sostituto a qualunque costo: il poliammide era l'unico composto che poteva dare fili resistenti e leggeri.
Investirono, trovarono il modo di produrlo in massa, scoprirono come produrlo sempre a meno.
Era nato il Nylon.
Ce n'era così tanto che passarono quasi immediatamente dai paracadute alle stringhe alle calze da donna.

Il Teflon, il Kevlar, tutte scoperte accantonate finché il mercato non cominciò a richiederlo.
E a quel punto furono ingegnerizzate.

Le stesse batterie, ci han cincischiato per anni, poi d'un tratto il mercato aveva fame di batterie ad alta densità e sono arrivati alla produzione in serie.

Quindi, il giorno in cui la plastica da petrolio costerà, qualcuno inventerà qualcosa che costi meno.
E l'Olio di Pietra tornerà ad essere una cosa puzzolente e inutile.
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Re: Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

Messaggioda Fabio_Galletti » 10/03/2018, 0:29

Parlando del diavolo
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Re: Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

Messaggioda marcober » 10/03/2018, 12:32

aggiungo qualche spunto:

- al % di petrolio che non viene bruciato è circa il 15% di quello estratto (oli, asfalti, concimi, plastiche, etc), quindi se tagliassimo dell 85% i consumi, ci servirebbe tenere in vita solo il 15% dei pozzo..cioè i pozzi piu facili e meno costosi..le cui riserve sarebero moltiplicate per 6..dunque si scatenerebbe una bella competizione fra Stati e Compagnie per accaparrarsi un pezzetto del mercato che è 6-7 volte piu piccolo..difficile pensare che i prezzi possano esere alti

- la % maggiore delle basi per plastiche non deriva piu da giacmenti petroliferi o loro lavorazioni, ma dal gas naturale..la cu ricerca estrazione e prezzo di è ormai disaccoppiato dal petrolio..per cui i bisogni di plastica sarebbero facilmnete copribili con gas naturale, qualora il prezzo del petrolio salisse, cosa improbabile.

- il gas potrebbe poi essere derivato dalla digestione dei rifiuti umidi..si stima in Italia un potenziale del 10% del ns fabbisogno di gas possa essere prodotto in quel modo

- la plastica si puo derivare anche da zuccheri e amidi..via metanolo..ma ancora melio attraverso la trasformazione in zuccheri della cellulosa , mi pare anche attraverso la scissone della lignina, che poi è quello che ENI sta facendo nelle 3-4 bioraffinerie che sta gestendo..e questo non è in competizione col food..e duqnue è una ulteriore input per le plastiche.

- la raccolta e riciclaggio sale a doppia cifra in Italia (e in europa)..e nella maggior parte dei Paesi Non OCSE deve ancora iniziare..per cui esiste un potenziale di riciclo fisico enorme..in italia si raccoglie 1 mio di tons..che cresce di 100 tons/anno..e che oggi riguarda SOLO gli imballaggi...se si allarga a giocattoli e beni semidurevoli, le cifre esplodono. Da questa raccolta si deriva materia prima seconda (già oggi si fanno molti prodotti con materiali riciclati o con % di riciclato) ...direttamnete utilizzabile..energia (che eviat usi di petrolio e gas da estrarre)..ma ci sono moltoi progetti e test per fare un riciclo chimico (depolimerizzazione) che dunque rimette in circolo le molecole di base, senza doverle riestrare da matano/agricoltura/petrolio.

Ovviamente alcune di queste attività sono piu costose della pura estrazione el gas..ma sono necesasrie per ridurre impatto ambientale..cosi come usare auto EV costa di piu che andare a gas ma è necesasrio farlo.
Dunque i prezzi del Petrolchimico saranno piu legati alle politiche ambinetali che non al prezzo del petrolio..cioè legate a feedstock non necesasriamente estratte dal sottosuolo..magari agricole e riciclate..ma non per questo meno care.

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Re: Costi del petrolio a seguito di elettrificazione di massa

Messaggioda selidori » 10/03/2018, 13:04

Interessantissimo.
Grazie
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