Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Lo spazio giusto ove postare argomenti curiosi sul mondo della mobilità elettrica: passato, presente e futuro.
elialitem
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Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda elialitem » 17/10/2020, 12:30

Buongiorno ragazzi,
Metto nero su bianco questo ragionamento che mi passa per la testa da giorni e lo sostengo con dei dati che ho raccolto durante una mattina che avevo un po' di tempo.

Quanto la presenza di garage influisce sulla decisione di acquistare o no un veicolo elettrico? A mio parere, parecchio.

È innegabile, penso, che avere il garage è già risolvere il 50% dei problemi legati alla mobilità elettrica. Io ho un mezzo elettrico (scooter) e vi posso assicurare che pagherei ORO per avere un posto dove caricarlo al sicuro ogni sera, invece di fare la maledetta danza di parcheggio, catena, bloccadisco, rimozione batterie e telo ogni santissima sera.
Io sono appassionato, ci credo e mi accollo questo disagio assurdo. Nessuna persona normale riterrebbe questa mia situazione qualcosa di ideale e comprerebbero un termico usato da 500 euro. La cruda verità.

Se ho il garage e sono un minimo informato, sono molto ma molto più incline a pensare di passare all'elettrico.
Ma quanto sono diffusi i garage in Italia? Quante persone OGGI potrebbero passare alla mobilità elettrica con poco o minimo sforzo, solo perchè hanno un garage a loro disposizione? I numeri che ho raccolto non sono molto positivi, e se il nostro obbiettivo è una elettrificazione dell'intero parco circolante la strada è decisamente MOLTO in salita.
Siamo d'accordo che un IMMENSO investimento pubblico è necessario, ma non si può sempre stare seduti in poltrona ad aspettare i cambiamenti, bisogna essere spesso coraggiosi e fare il salto, se ne si ha la possibilità.

''Basta che la carichi in garage! ovvio!'' --- Ma chi ce l'ha questa possibilità?

Prendendo i dati da Immobiliare punto it, tra sia case in vendite che in affitto ho potuto creare questo grafico:

Immagine

La carica pubblica non puo' e non deve essere un mezzo di carica giornaliero, questo lo diciamo tutti i giorni.
È impensabile aspettarsi centinaia di colonnine super lente in tutte le città d'Italia, ore e ore fermi, 10-50 colonnine per 1000 veicoli? Parcheggia, carica 2-5 ore, sposta, lascia libero per gli altri.
Come è anche impensabile aspettarsi costosissime stazioni in DC rapide in tutte le città d'Italia, che costano 10-20 mila euro a PRESA e a lungo andare danneggiano la batteria se usate tutti i giorni.
Caricare a casa è più economico, più comodo ed è come l'auto elettrica dovrebbe essere utilizzata.

Certo ma se non esistono, per la maggior parte dei casi, case con garage, uno cosa deve fare?

Io sono del Nord ma vivo da qualche anno al Sud. Amo la Sicilia ma vivo nella provincia con la minore presenza di garage d'Italia (6.2%). E me ne accorgo. In due anni non sono riuscito ancora a trovare una casa con garage da affittare. Semplicemente, non esistono. Il gap culturale, sui garage, è palese: le persone qua lo vedono come una cosa che non serve. Le auto qua si parcheggiano in strada, punto.
Questa mentalità penso abbia influito per decine di anni come le case vengono costruite e i garage semplicemente non esistono.

Anche con la voglia e con i soldi, come possiamo pensare di elettrificare MILIONI di auto quando nel migliore dei casi si parla del 50%? E a Palermo dove il 94% della popolazione non ha modo di caricare a casa?

A me sembra un bel problema.

Attendo molto volentieri commenti, critiche, e tutto il resto.

Mappa interattiva disponibile qui: https://datawrapper.dwcdn.net/kbOY0/1/
Dati raccolti su un foglio Excel consultabile qui: https://docs.google.com/spreadsheets/d/ ... sp=sharing


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Seba67
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda Seba67 » 17/10/2020, 12:57

elialitem ha scritto:''Basta che la carichi in garage! ovvio!'' --- Ma chi ce l'ha questa possibilità?

E' ovvio che con il garage è ancora più comodo, ma io aggiungerei anche tutte quelle abitazioni che hanno cortile, giardino, vialetto, strada interna accessibile e a "portata di presa" e magari il conto aumenta abbastanza sensibilmente ...
Inoltre la sbandierata proposta governativa della colonnina ogni 1000 abitanti migliorerà un pò le cose, anche perché al di la dei mezzi a 2 ruote, c'è da considerare che soprattutto con le moderne EV l'autonomia rappresenta quasi una settimana di percorrenza dell'utente medio e se potranno diffondersi le fast e ultrafast si avranno delle agevolazioni notevoli nello snellire le operazioni di ricarica pubblica.....
Anche la pserimentazione sulla ricarica wireless potrà migliorare questo aspetto (mi sembra di ricordare che all'estero stiano già sperimentando dei parcheggi pubblici dove per ogni stallo c'è annegata nell'asfalto una piastra ad induzione)....
Certamente in questo momento chi (come me ad esempio) può effettuare il 90 % delle ricariche a casa (e da fine luglio ho percorso quasi 10.000 km in EV) è fortemente avvantaggiato, però secondo il mio parere la situazione non è così disastrosa e migliorerà in tempi brevi...
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda fornaiokona64 » 17/10/2020, 13:41

Detto anche io... Qui di condivido....

Ho scelto un elettrica solo e soltanto perché avevo la possibilità di caricarla in un box chiuso, altrimenti non credo proprio lo avrei fatto, nonostante abbia 2 colonnine enelx proprio di fronte a dove lavoro... Perché se ogni notte le trovo quasi sempre libere... Accadrà prima o poi che saranno occupate... E li che fai? Dopo che hai finito di lavorare ti vai a cercare la colonnina per caricare e stai lì 6 o 7 ore?

Vai a una fast? Caro ti costa...

Avere una colonnina per ogni parcheggio su strada non è così improponibile... Ci sono i lampioni... In altri paesi gia si fa.... Non serve avere per forza 11 kw o 22...

Bastano 10 ampere e durante la notte recuperi un bel po di km...

Se qui a Roma mettessero una banalissima presa per ogni lampione, si avrebbero migliaia di punti di ricarica...

Ma ce il rovescio della medaglia.... Tutti questi cavi con del prezioso rame in bella vista di notte inizierebbero a fare gola...

Anzi...mi meraviglio che non sia ancora avvenuto che alcuni utenti elettrici si siano ritrovati il vetro rotto per tentare di rubare il cavo...

Milton
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda Milton » 17/10/2020, 13:51

Seba67 ha scritto:E' ovvio che con il garage è ancora più comodo, ma io aggiungerei anche tutte quelle abitazioni che hanno cortile, giardino, vialetto, strada interna accessibile e a "portata di presa" e magari il conto aumenta abbastanza sensibilmente ...


Però devi togliere chi ha il box non è a norma (e non sono pochi).
Quindi alla fine la stima torna grossomodo quella iniziale, forse anche meno

marcober
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda marcober » 17/10/2020, 15:04

A Milano, Bologna , Genova il rapporto C6 a catasto (rimessa) e auto è 50% ...A Roma si abbassa a 35%
Ma questo rapporto non conta i posti scoperti, e conta come UNO i posti condominiali indivisi.
Inoltra non conta i cortili , vialetti, giardini accessibili e dunque buoni per una presa.

Questi nei grossi centri..nei centri non grossi...penso che il rapporto fra zone di potenziale ricarica e auto migliori molto.

Insomma ...di certo oggi qualche auto in meno si vende causa mancanza ricarica privata, ma il bacino potenziale oggi è enorme, dunque tale problema ( ultimi a cambiare) si porrà fra decenni anno...ma nel frattempo molti palazzi saranno stati ristrutturati...le auto avranno batterie più grandi...le colonnine saranno in ogni angolo...insomma...oggi non mi sembra un ostacolo strutturale che fa grosso danno...certo, per,il,singolo che avrebbe voglia di cambiare, il problema è invece spesso avvertito come insormontabile.

Sarebbe utile semplificare la burocrazia nei condomini, in termini di pratica VVFF e in termini di voti assemblea.e in termini di uso del contatore condominiale e suddivisione dei kWh (redigere un vademecum per gli amministratori per spiegare come fare ), rendendo il tutto detraibile al 100% senza obbligo di altre spese trainanti.
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ibxxx
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda ibxxx » 17/10/2020, 15:52

E comunque l elettrificazione totale non avverrà per almeno 50 o 100 anni .... Se avverrà , non è detto, ne scontato.

Si era fatto anche alcuni conti su questo anche da qualche parte del forum se non mi sbaglio.. 50 mil di auto circolanti , ne cambi 2 mil all anno... Almeno 25 anni , ma sappiamo che il mercato è adesso è dell 1/2% ... Quindi ... Forse negli anni cinquanta raggiungeremo il 20-30% del circolante... Se va bene
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marcober
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda marcober » 17/10/2020, 16:47

ibxxx ha scritto:
Si era fatto anche alcuni conti su questo anche da qualche parte del forum se non mi sbaglio.. 50 mil di auto circolanti , ne cambi 2 mil all anno... Almeno 25 anni , ma sappiamo che il mercato è adesso è dell 1/2% ... Quindi ... Forse negli anni cinquanta raggiungeremo il 20-30% del circolante... Se va bene


Si .. i conti sono quelli..forse 40 mio di auto e 1,3 mio auto anno..dunque 25 anni per rinnovare parco.
Ma ad oggi solo 25 di nuove auto sono elettriche.

Però l'elettrificazione del parco passa anche attraverso le Plug In..che e usate bene possono comunque dare un grosso contributo al contenimento del consumo di carburante fossile.

Se però immaginiamo che solo fra 10-15 anni il 100% delle auto immatricolate sia almeno PlugIn..il parco auto non potrà essere "verde" prima di 40 anni

Salvo che ci sia qualche (o un loro mix) cosa che sparigli le carte e cioe:
- un drastico calo del costo delle auto e delle batterie...simile a quello avvenuto pe ri pannelli FV, calati di 10 volte in 10 anni (ma la tecnologia litio è molto piu matura del FV, e dunque non avrà stessa curva, temo)
- un reale e significativo aumento delle tasse per CO2 emessa..se benzina costasse 2 euro al litro...molti sarebbero costretti a passare all'elettrico per questioni prettamente economiche, magari comprando auto meno lussuose ma elettriche.
- un significativo aumento dei divieti e costi per accesso ai centri urbani, cosa che spinge abitanti grandi centri a NON possedere piu auto privata (Parigi, Londra) usando noleggio quando indispensabile uscire e mezzi pubblici in centro...il che porta a svecchiare molto velocemente il parco dato che i noleggi usano mezzi elettrici e plugIn e possono sostituirla in pochi anni dato uso intenso.
- ultima cosa potrebbe ricevere spinta vertiginosa che lo sharing fosse accompagnato da guida autonoma, e dunque possibilità di lasciare auto davanti a casa (e va a parcheggiare da sola)..e prenderla davanti a casa (se vado io in strada ad aspettarla, tipo taxi) o in parcheggi adibiti a ciò a 100 metri da casa (dove auto non è sempre li che mi aspetta ma ci arriva all'ora in cui io la prenoto e dunque ne prendo possesso con calma e non in mezzo alla via e al traffico, e mi aspetta se sono in ritardo 15 minuti)
- aumento degli incentivi al cambio..come avviene ora col superbonus 110%.

Dunque io mi auguro (ma anche mi aspetto) che ad un certo punto ci sia una forte accelerazione ..come è avvenuto coi computer fissi..poi coi PC..poi coi cellulari, diventati poi smartphon..cioe che ora siano viste come qualche cosa di strano e di ambizioso o dedicato a pochi esaltati..ma che quando diventa invece "di moda" , allora diventa oggetto del desiderio anche per coloro che non ne hanno bisogno o giovamento... per cui siamo riusciti a vendere Iphone 10X plus mega schermo con infinite potenzialità anche agli anziani che sono in grado di usarli al 2% delle loro potenzialità.
Quando girare a gasolio sarà percepito come "da sfigati"..ecco..li avremo "svoltato"..perche allora la gente sarà pronta anche a fare sacrifici di reddito e di ricarica pur di non essere nella "categoria " sbagliata...cose che non faceva pochi mesi prima perche meno sensibile al richiamo "ambientale" rispetto al fatto che alla riunione del condominio sei rimasti tu e altri 2 sfigati a impuzzare il garage col gasolio e ti guardano storto.
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elialitem
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda elialitem » 17/10/2020, 17:56

ibxxx ha scritto:E comunque l elettrificazione totale non avverrà per almeno 50 o 100 anni .... Se avverrà , non è detto, ne scontato.

Si era fatto anche alcuni conti su questo anche da qualche parte del forum se non mi sbaglio.. 50 mil di auto circolanti , ne cambi 2 mil all anno... Almeno 25 anni , ma sappiamo che il mercato è adesso è dell 1/2% ... Quindi ... Forse negli anni cinquanta raggiungeremo il 20-30% del circolante... Se va bene

Ricordo che la Norvegia ha attualmente il 55% del venduto elettrico o comunque con spina. 55%. Oggi. Non tra cinquanta anni.
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mpeluc
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda mpeluc » 18/10/2020, 0:06

Il popolo Italiano è sempre stato abbastanza pigro nell'abbracciare i cambiamenti, tutti invochiamo riforme e ristrutturazioni ma l'importante è che per primo le facciano gli altri. Sarei pronto a scommettere che se da domani fosse impedito al 5% degli automobilisti di entrare nei centri cittadini se non muniti di EV, dal giorno successivo ci sarebbero colonnine di ricarica a bassa potenza per ogni veicolo elettrico parcheggiato sotto casa a costo di autotassarci pur di continuare ad utilizzare il nostro mezzo di trasporto preferito.
Copio e incollo una parte dell'articolo tratto da
https://www.fabioorecchini.it/perche-la-norvegia-e-il-paradiso-delle-auto-elettriche/#:~:text=Ma%20ci%20sono%20anche%20un,sotto%20dei%2040%20g%2Fkm.

in Norvegia un’auto che emette 70 g/km di CO2 non paga nulla, al di sotto di questa soglia ha un bonus di 952,2 corone a g/km che diventano 1.120,29 corone per g/km al di sotto dei 40 g/km. Al di sopra dei 70 g/km ci sono 4 fasce progressive.
Le auto meno virtuose possono arrivare a triplicare il loro prezzo mentre quelle ad emissioni zero (fuel cell comprese) hanno un bonus di quasi 7mila euro, non pagano l’IVA al 25% e le varie tasse su possesso, peso, rottamazione, emissioni di NOx dimezzando di fatto il prezzo di una Tesla Model S e rendendo una e-Golf più economica di almeno il 15% rispetto ad una “normale”, inoltre possono circolare sulle corsie preferenziali, non pagano i pedaggi, i parcheggi e neppure i traghetti che portano da una parte all’altre dei fiordi.

Quindi da quelle parti la differenza di prezzo tra auto elettriche e termiche viene pagata da chi inquina di più, quindi ecco spiegato il motivo di tanto successo per le EV.
FV 2.94 kWp con inseguitore monoassiale.

porf
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Re: Quanto presenza garage influenza diffusione mobilità elettrica?

Messaggioda porf » 18/10/2020, 1:38

elialitem ha scritto:''Basta che la carichi in garage! ovvio!'' --- Ma chi ce l'ha questa possibilità?


Considera poi che non è detto che avere un garage vuol dire avere una linea a disposizione per caricare, a volte serve qualche migliaio di € per lavori di adeguamento, a volte bisogna passare per assemblee condominiali, a volte non è proprio possibile perchè la linea che viene portata è fase-fase (cosa diffusissima a Roma ad esempio) e diverse auto non caricano con questa configurazione.

elialitem ha scritto:La carica pubblica non puo' e non deve essere un mezzo di carica giornaliero, questo lo diciamo tutti i giorni.


Ho sbattuto con questo problema in prima persona, ho un garage e non posso caricare, la mia unica fonte di ricarica sono le colonnine, fortunatamente con la zoe ricarico a 22kw.
La carica pubblica in alcune città dovrà diventare per forza il metodo di carica principale, magari con punti di ricarica lenti sui pali della luce, i box semplicemente non ci sono o la rete dei privati non è adatta alla ricarica.



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