Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Per discutere di modelli di cui non esiste ancora una sezione o di problematiche comuni legate a tutte le marche e modelli di automobili elettriche.
ivana
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Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda ivana » 08/04/2019, 14:25

ciao, sono Ivana una studentessa universitaria (magistrale finanza) a Trento, sto facendo un progetto in collaborazione con delle start-up; stiamo cercando di capire quanto sia o meno grave e veritiero il cosidetto problema "range anxiety".
Ho fatto diverse interviste, per raccogliere qualche dato,e mi sono rivolta sia a concessionari che ingegneri energetici e possessori di EV, vorrei avere una conferma di quello ce ho riscontrato, avendo letto anche vari post in differenti forum.
Da una prima analisi ho notato che possiamo dividere i "customers" in 2 grandi categorie, i "Teslari" che possono usufruire di infrastrutture di ricarica che non solo sono ampiamente diffuse sul territorio italiano , ma anche efficienti, riferendomi in particolare alla rete Supercharger e come seconda categoria i restanti utenti che hanno spesso difficoltà nel trovare stazioni di ricarica e oltretutto poco funzionali.
Ho scritto questo post per capire se le mia prima impressione possa essere considerata veritiera o del tutto errata ( avendo scoperto da poco il mondo della mobilità elettrica).
Mi piacerebbe ricere delle opinioni in merito, vi ringrazio della disponibilità.




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marco
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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda marco » 08/04/2019, 15:32

Ciao, ho diviso e rinominato l'argomento per facilitarne la ricerca.
Direi che hai centrato il punto in quanto gli utenti Tesla possono in genere usufruire di:
- maggiore autonomia
- maggiore potenza di ricarica
- più colonnine (le loro più quelle degli altri)
- maggiore affidabilità, sulle loro
Il resto del mondo prima o poi arriverà, forse (e noi lottiamo perché questo avvenga presto)
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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda ivana » 08/04/2019, 15:42

Grazie per avermi risposto,vorrei avere alcune delucidazioni se possibile, ho letto sui post precedenti che ci sono problemi per quanto riguarda le colonnine Enel X, per i possessori di veicoli della casa costuttrice Renault.
Questa inefficenza riguarda solo le macchine in questione o anche altri modelli?

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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda marcober » 08/04/2019, 16:41

I problemi di alcune colonnine su renault è un fenomeno del tutto marginale che riguarda solo alcune colonnine di roma, causa arretratezza della rete elettrica di parte della città.
Non è comunque un freno reale alla diffusione.

Oggi ci sono circa 3000 colonnine pubbliche sul territorio nazionale...su un parco auto di circa 10 mila vetture...dunque con un rapporto colonnine /auto che il mondo ci invidia..ma che significa che abbiamo poche auto rispetto alla rete (e non troppe colonnine).

3000 colonnine su 300.000 km2 sono 1 ogni 100 km2..cioè IN MEDIA ogni colonnina serve un'area di 10*10 km..quando oggi le auto hanno autonomie che vanno da 100 a 400 km reali.
Siccome molte zone montane sono prive di colonnine, il loro numero nelle zone densamente popolate è molto piu alto della "media del pollo".
Dunque nelel principali città e sulle principali arterie, esiste sempre la possibilità di una ricarica.

Poi ovvio ci sono diversi aspetti da migliorare:
- un 8% di colonnine risulta in manutenzione..tasso troppo alto
- non tutte le colonnine ne hanno una "di riserva" entro pochi km (il "piano B")
- le colonnine in DC sono poche e dunque le auto che ricaricano a potenza bassa in AC sono penalizzate sui lunghi viaggi
- tranne rarissimi casi, le piazzole autostradali non hanno colonnine.

Questo però "rallenta" l'automobilista elettrico (perdi tempo per uscire da autostrada..perdi tempo per il "piano B" se la colonnina era guasta e non era "doppia"..perdi tempo se la carica è AC e dunque a volte lenta sul tuo tipo di auto), ma non è "range anxiety"..è "incazzatura per inadeguatezza tecnologica e di manutenzione della rete"..cioè due cose diverse.

insomma..la range anxiety è di solito la scusa per chi non vuole comprare un EV...chi usa un EV di solito non ha l'ansia di "non arrivare", ma spesso ha la frustrazione di dover perder tempo a causa della rete"per arrivare"

i "punti di ricarica" rapidi Tesla sono meno di 30 in Italia (mentre solo Enel ne ha 140) dunque è piu capillare la rete "non tesla" anche in relazione alla ricarica "rapida".
Con alcuni distinguo:
- i punti di ricarica hanno sempre piu colonnine dunque il rischio di non poter caricare è vicino a zero
- la velocita di carica è doppia rispetto a Enel fast
- le Tesla hanno di solito batterie piu grandi delle altre elettriche..anche se oggi Jaguar e Audi e Hiunday sono simili

Dunque 30 punti equivalgono a 60 o piu punti delle "non Tesla" (senza contare che anche i Tesla fast stanno comunque crescendo in numero).
Insomma..per i teslari è di certo piu "rapido" caricare (spesso sono in autostrada o molto comodi con autostrada...sono rapide...sono funzionanti..sono libere), ma di nuovo non parliamo di ansietà/non ansietà ma di rapidità/frequenza/facilita di carica (o meno)
Ultima modifica di marcober il 08/04/2019, 17:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda ivana » 08/04/2019, 17:52

Dal mio punto di vista il fatto dell'inadeguatezza tecnologica e di scarsa manutenzione della rete delle collonine di ricarica sono fattori di rilievo per chi deve decidere se acquistare o meno un EV, soprattutto per chi è solito fare lunghi viaggi, o mi sbaglio?
Io vivo in Trentino che puo' considerarsi una regione abbastanza all'avanguardia dal punto di vista delle nuove tecnologie o uso di energie rinnovabili, però se dovessi fare un viaggio e raggiungere una zona turistica tipo Puglia, Roma,Calabria, Sicialia ecc..., mi chiedo se con una macchina elettrica potrei incontrare problemi?


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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda mgrosso » 08/04/2019, 17:58

Utilizzando da anni sia una Tesla che una EV "normale" (Leaf) confermo la tua analisi.
La scelta di Tesla di realizzare sia veicoli che infrastruttura di ricarica (non solo Supercharger, ma anche i meno noti Destination Charger) si è rivelata vincente, in particolare per quanto concerne la "user experience" (ovvero la semplicità estrema dell'esperienza di ricarica).
Le colonnine degli altri operatori sono spesso problematiche da gestire, e scoraggiano di certo gli utenti meno smaliziati.

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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda gianni.ga » 08/04/2019, 18:04

Perchè dovresti andare in sicilia in vacanza con la zoe?
In questi casi puoi usare la vecchia termica o prendere un'auto a noleggio o noleggiarla là dopo aver preso l'aereo.
Se vai in Sicilia in auto per lavoro da Trento, il problema è un altro. :)
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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda marcober » 08/04/2019, 18:13

ivana ha scritto:Dal mio punto di vista il fatto dell'inadeguatezza tecnologica e di scarsa manutenzione della rete delle collonine di ricarica sono fattori di rilievo per chi deve decidere se acquistare o meno un EV, soprattutto per chi è solito fare lunghi viaggi, o mi sbaglio?
Io vivo in Trentino che puo' considerarsi una regione abbastanza all'avanguardia dal punto di vista delle nuove tecnologie o uso di energie rinnovabili, però se dovessi fare un viaggio e raggiungere una zona turistica tipo Puglia, Roma,Calabria, Sicialia ecc..., mi chiedo se con una macchina elettrica potrei incontrare problemi?


secondo me oggi con un'auto che ha 150 km di autonomia vai ovunque senza ansia...il problema è solo IL TEMPO che questo richiede..nel senso che quandio si fanno viaggi lunghi (da Trento a Lecce) diventa (diventerebbe) anche secondario quanta autonomia ha auto, perche comunque devi rifornire.
Dunque, a parte il primo tratto (che fai con carica della notte) poi devi rifornire..e se ti serve imbarcare 150 kwh per completare viaggio...che tu lo faccia con 2 cariche da 80 o con 5 cariche da 30..se al velocita di carica fosse uguale e avessi la colonnina in autostrada (funzionante e libera) non farebbe (molta) differenza.

Solo che in autostrada non ci sono..caricano a 50 e non a 80-90...alcune volte sono occupate...qualcuna è guasta e devi caricare su una "lenta"..e dunque arrivi dopo (però arrivi).
dunque è di certo un fattore da si valuta sulla scelta..ma no lo chiamerei Range Anxiety..ormai nessuno vive piu la paura di restare a secco..ma la scocciatura di faticare a caricare si.

Comuque oggi Tesla non ha Supercharger in Sicilia e sardegna..sono in programma ..ma anche Enel ne ha 7000 in programma..dunque se parliamo di oggi, non è che con tesla vai ovunque alla velocita supersonica e senza ansia..
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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda marcober » 08/04/2019, 18:18

mgrosso ha scritto: ma anche i meno noti Destination Charger) si è rivelata vincente


queste però sono a disposizione ANCHE dei non-tesla.
Sono rari i TDC senza la colonnina "grigia".
Dunque quella rete (a cui si accede di solito usando i servizi del gestore o pagando un quid) non è di uso esclusivo tesla..dunque non mette Tesla in particolare vantaggio di facilita di uso o di tempo di ricarica..anzi..su quelle colonnine la tesla ricarica a 11 o 16 kw e una Zoe a 22, per dire
Altra musica sui Suprcharger..anche se Enel ha iniziato con le Ionity...pian piano..
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Re: Gravità del problema range anxiety fra Teslari e restanti utenti

Messaggioda selidori » 08/04/2019, 18:42

Come sempre i post di marcober sarebbero da stampare nella pietra.
Volevo solo aggiungere un chiarimento, non chiaro per chi non è dentro:
marcober ha scritto:- le colonnine in DC sono poche e dunque le auto che ricaricano a potenza bassa in AC sono penalizzate sui lunghi viaggi
Cioè... TUTTE!
Solo la ZOE carica a velocità accettabile in AC, tutte le altre sono una lagna.
Diciamo che un pochino se la cavano le tesla, ma comunque siamo messi maluccio.
Con i numeri si capisce meglio...
Le zoe caricano a "22".
Le tesla caricano a "16".
Le altre caricano a meno, di solito a 6, ma sono ancora tante che caricano a "3".
Oddio anche se questi sono valori reali forse è per l'utente medio più interessante usare la logica di quanti km caricano con un'ora di carica.

Quindi, per dare i numeri, le colonnine come si dice AC che quindi per tutte le auto sono di fatto lente permettono di caricare, in un'ora:

ZOE: 130 km
Tesla: 80 km
Le altre che caricano a 6 (kW): 40 km
Le vecchie che caricano a 3 (kW): 20 km

come si vede le colonnine AC, a parte ZOE per le altre auto (per i lunghi viaggi) sono di fatto inutili: se ti devi fermare ben 2 ore per prelevare solo 80km siamo messi male...

(mentre con le colonnine DC, quelle "poche", per fare un paragone, in un'ora carichi un bel 200km, anche se ci sono auto, in congiunzione con nuove colonnine, che possono caricare anche 350km... (come termine di paragone le tesla (e vabbè) esclusivamente sui loro supercahrger (e vabbè) siamo poco oltre i 400km imbarcati in un'ora).
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