Biotrituratore Elettrico: un mezzo per evitare inquinamento

Avatar utente
marco
Amministratore
Messaggi: 16061
Iscritto il: 29/12/2015, 13:41
Località: Reggio Emilia
Veicolo: Nissan Leaf
Contatta:

Re: Biotrituratore Elettrico: un mezzo per evitare inquinamento

Messaggioda marco » 07/03/2020, 17:54

pIONiere ha scritto:E che problema c'è? e' un ciclo naturale.


Sarebbe naturale in un pianeta sano, ma visto che soffriamo di riscaldamento globale e la causa principale è troppa CO2 nell'aria, se riusciamo ad immagazzinarla è meglio no?


Nissan Leaf 24 kWh ( waiting Opel Corsa-e) > Zero FX 7,2 kWh + Zero FX 5,7 kWh > Ninebot One E+ 320 Wh > FV 4,32 kWp


pIONiere
Messaggi: 1083
Iscritto il: 30/05/2018, 12:48
Località: nel paese dei crucchi

Re: Biotrituratore Elettrico: un mezzo per evitare inquinamento

Messaggioda pIONiere » 07/03/2020, 17:55

Il ciclo naturale delle piante non c'entra nulla con la CO2 dei carburanti fossili, mica vuoi fermare la natura?
Peugeot iOn 2016->2020 - Da maggio 2020: Skoda Citigoe iV Style

Avatar utente
michele.tonetto
Messaggi: 415
Iscritto il: 20/08/2016, 8:35
Località: provincia di TREVISO
Veicolo: AMPERA
Contatta:

Re: Biotrituratore Elettrico: un mezzo per evitare inquinamento

Messaggioda michele.tonetto » 09/03/2020, 17:27

Il ciclo naturale della COdue pochissima si disperde nell'aria, come gas; ma la maggior parte si fissa nel terreno, è un concime naturale, siamo noi che lo mandiamo in squilibrio i cicli naturali bruciandolo!!!! Inquiniamo troppo sia bruciando biomasse che facendolo uscire da camini e tubi di scappamento. I cicli naturali hanno dei sistemi di autoregolazione, che se superati poi si "vendicano" con le specie troppo dannose, troppo numerose o alteranti; virus, malattie, suicidi di massa come i poveri lemming, o guerre. Nel nostro grande mondo ci comportiamo come colonie batteriche, che in ambiente finito (piastra petri) crescono fino a morire. :shock: :? :cry: :roll:
Ultima modifica di michele.tonetto il 19/06/2020, 12:01, modificato 1 volta in totale.
Mito60 - Amperizzato e felice, con il fotovoltaico è meglio! (ex metanista soddisfatto ma con Honda ibrida a CH)4

mandaro
Messaggi: 388
Iscritto il: 24/10/2019, 9:59

Re: Biotrituratore Elettrico: un mezzo per evitare inquinamento

Messaggioda mandaro » 09/06/2020, 12:02

polianto ha scritto: ... La soluzione standard in questi casi è quella di aspettare un paio di mesi e poi fare un bel falò. Così facendo però si produce tantissimo inquinamento, bruciare rami semi-secchi all’aperto produce un fumo denso e pesante, ricco di polveri sottili.
...
Una soluzione utile per evitare tutto ciò è quella di utilizzare un biotrituratore (naturalmente elettrico) per tritare i rami e produrre del cippato: l’enorme pigna in meno di due ore di leggera e salutare attività fisica si trasforma in un mucchietto di trito, utilizzabile come pacciamatura nell’orto o nel giardino senza impuzzolentire tutti i vicini.


Va anche detto, peraltro, che nel caso di un giardino non irrisorio è molto facile ritrovarsi con tanta roba da smaltire, comprendente tanti rami e rametti di un certo diametro, per triturare efficacemente i quali serve un bio-trituratore ragionevolmente robusto e potente. Escluderei a priori gli apparecchi più economici, che in pratica possono andare bene solo per chi ha parecchia pazienza e deve triturare, una volta ogni tanto, piccole quantità di materiale assai leggero (foglie, potatura di rose...).
Il più delle volte, infatti, si tratta di apparecchi che già con diametri di un centimetro cominciano a fare parecchia fatica; inoltre quasi sempre hanno, proprio per limitare gli sforzi, una "bocca" di dimensioni molto ridotte, che costringe a inserire il materiale a piccole manciate, che non di rado richiedono una preparazione preventiva (con relativa esclusione del materiale non compatibile, che poi rimane da smaltire). C'è il concreto rischio di ritrovarsi, dopo aver speso magari 200€ o più, con un aggeggio che serve a poco o nulla e che al solo pensiero di doverlo utilizzare (e di averlo comprato) produce stati d'animo non salutari.

Io uso un apparecchio abbastanza robusto ed efficiente, con un motore elettrico da circa 2.5kW, capace di... digerire abbastanza bene rami di diametro fino a oltre 2cm, purché infilati uno alla volta. C'è sempre bisogno di inserire il materiale a mano, "spingendolo" verso le lame (con relative forti vibrazioni non sempre piacevoli che si trasmettono alle mani e alle braccia), ma almeno si possono fare manciate più ampie. In ogni caso la quantità di tempo e di lavoro necessaria per triturare un certo mucchio di residui è decisamente maggiore di quella che si potrebbe immaginare ad occhio.
L'ho utilizzato varie volte, producendo notevoli quantità di residui (non proprio "granulari", perché dipende molto dal tipo di vegetazione che si tritura) che ho usato in varie maniere. Dovessi tornare indietro, tutto sommato credo che ripeterei l'acquisto, probabilmente optando per un modello più potente.

Comunque, anche in questo contesto, non è proprio tutto oro quello che luccica: un apparecchio del genere costa almeno 500-600€ e assorbe molta energia, per cui può capitare di dover stare attenti a non sovraccaricare il contatore. A meno che, ovviamente, non si disponga di un contratto generoso oppure di un impianto FV.
Inoltre produce un rumore decisamente notevole, per cui se da un lato i vicini non vengono "impuzzolentiti" dall'altro vengono deliziati senza scampo da ore di ininterrotto baccano, che potrebbe creare persino più fastidio del fumo (il quale oltre tutto, a quanto mi risulta, può essere davvero poco e poco visibile, SE il materiale che si brucia è veramente ben secco e la giornata è opportunamente scelta).



Torna a “Macchine Agricole Elettriche”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti