Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

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marco
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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda marco » 24/12/2019, 16:18

Mi è stato fatto notare questo refuso:
marco ha scritto:addirittura in Bosnia siamo 22°C sopra la media del periodo (22°C !!!)

In realtà l'articolo parlava di temperatura massima di quel giorno, non quella sopra la media.
Allora sono andato a vedermi la media del periodo, in quella zona l'anno prima, di cui allego il riassunto qui sotto (fonte > https://www.dove-e-quando.it/when/europ ... /dicembre/)

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Come si vede, la temperatura media di dicembre era di 1,8°C, per cui l'altro giorno eravamo solo 20,3°C sopra la media e non 22,1°C quando il massimo di quel mese nel 2018 era stato 4,4°C, quindi massima 2019 su massima 2018 di +17,7°C ... tutto normale insomma (almeno per i negazionisti dei cambiamenti climatici)


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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda marco » 03/01/2020, 17:49

marco ha scritto:Come si vede, la temperatura media di dicembre era di 1,8°C, per cui l'altro giorno eravamo solo 20,3°C sopra la media e non 22,1°C quando il massimo di quel mese nel 2018 era stato 4,4°C, quindi massima 2019 su massima 2018 di +17,7°C ... tutto normale insomma (almeno per i negazionisti dei cambiamenti climatici)


In Norvegia si è visto di peggio in questi giorni: 24°C sopra la media del periodo > https://www.meteogiornale.it/notizia/qu ... co-storico
Proprio la Norvegia, che sono avanti anni luce sulla mobilità elettrica!

Eppure in rete continuano a dilagare i negazionisti del riscaldamento globale... ma roba da matti: bisognerebbe trasferirli tutti nel sud dell'Australia! :x

Invece leggevo di una classifica in cui appunto in Australia (che stra bruciando da mesi per via del riscaldamento globale) non si è fatto nulla per ridurre le emissioni: è proprio l'ultima in classifica fra decine di paesi. Che non sia un caso che la natura stia colpendo così duramente proprio lì?
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sl45h
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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda sl45h » 03/01/2020, 17:57

i 2 poli terrestri sono quelli che stanno subendo il maggior riscaldamento in assoluto

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mandaro
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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda mandaro » 03/01/2020, 19:03

Ho anch'io, come altri, la sensazione che l'idea di poter nei prossimi anni "intervenire" ottenendo risultati significativi sia parecchio illusoria.

NON voglio dire, sia chiaro, che dovremmo semplicemente ignorare il problema, magari confidando (come molti suggeriscono) che "la natura" e "il pianeta" sappiano reagire da soli ritrovando automaticamente dei "nuovi equilibri" (magari senza più esseri umani, ma questo a quei molti non sembra venire in mente). Ben venga qualsiasi riduzione delle attività inquinanti e insostenibili, ci mancherebbe.

Dico solo che probabilmente è davvero tardi, per lo meno per risolvere in maniera indolore. Quello cui assistiamo oggi, mi sa, non è l'effetto delle attività umane dell'anno scorso o degli ultimi 5 o dieci anni. Anche se la visione di tanti documentari tv ci ha abituato a pensare diversamente, i ritmi della natura sono lentissimi e i tempi lunghissimi, eccezion fatta ovviamente per certe catastrofi (terremoti, caduta meteoriti...).

Sbaglierò, ma io ho l'impressione che ci troviamo come di fronte ad una colossale frana che, grazie a un secolo abbondante di innumerevoli, continue, sempre crescenti, capillarmente e uniformemente distribuite piccole spintarelline, si è assai lentamente messa in moto e ultimamente sta cominciando a mostrare qua e là le prime crepe sufficientemente "vistose" da essere notate da un numero consistente (ma non esagerato) di esseri umani. Temo quindi che l'idea di poterla fermare (o anche solo rallentare) con una certa... urgenza sia appunto illusoria; se anche TUTTE le piccole spintarelle si interrompessero immediatamente (cosa a dir poco fantasiosa), la frana non si fermerebbe di certo...

Se a questo si aggiunge la sostanziale assenza di lungimiranza che caratterizza i comportamenti "naturali" di tutti gli esseri viventi (esseri umani compresi), il quadro non migliora di certo.
Non a caso, per dire, i nostrani atteggiamenti più gettonati e seducenti sono, anche in questo ambito così trasversale, quelli estremisti: da un lato chi dice "tutte fandonie", dall'altro chi invoca "soluzioni" talmente drastiche e paradossali da essere oggettivamente irrealizzabili. Con il risultato che, tra i due (estremismi) litiganti, c'è sempre meno da... godere. :]

polianto
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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda polianto » 03/01/2020, 19:24

mandaro ha scritto:Dico solo che probabilmente è davvero tardi, per lo meno per risolvere in maniera indolore.


Per risolvere è tardi, quel che possiamo fare e cercare di mitigare gli effetti riducendo le cause.
E pensare che quello che facciamo pur essendo poco incisivo in concreto per ridurre le emissioni di co2, può essere di esempio e sprone per sempre più persone a fare lo stesso.

Ciao Antonio
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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda sl45h » 03/01/2020, 22:01

per assurdo anche smettendo dall'oggi al domani di emettere CO2 il sistema andrebbe avanti per diversi anni prima di arrestarsi ed invertirsi. La CO2 emessa oggi prima di raggiungere la quota necessaria a contribuire alla aumento dell effetto serra (essendo più leggera dei costituenti l'atmosfera tende a salire naturalmente) impiega una decina d'anni.
Sono allo studio impianti di sequestro della CO2 in diversi impianti pilota. Chiaramente il sistema potrebbe annullare nuova emissione, ma estrarre dall'atmosfera ciò che è già stato emesso costituisce il vero problema. Senza escludere poi che lo stoccaggio di CO2 nel sottosuolo, in caso di rilascio a causa di terremoti o altro potrebbe avvelenare localmente l' aria con tutte le conseguenze del caso.
Una soluzione che ci venga in aiuto nei tempi che sarebbero necessari è ben al di là delle nostre possibilità....

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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda fornaiokona64 » 03/01/2020, 22:11

sl45h ha scritto:discutendo quando faccio notare molte delle cose che hai detto mi prendo sempre e solo del catastrofista.... penso inoltre che le stime che sono fatte sono molto ottimistiche, parlano sempre del 2100 ...

sl45h


Non sei il solo... Ti dirò di più... Per me sono obbligati a riportare sempre il 2100 come "tempo limite" poiché se si dicesse ad esempio il 2050 piuttosto che il 2060 la gente inizierebbe a interessarsi di più... Riguardo poi l'innalzamento dei mari io ho sempre una mia teoria... Che certamente accorcia i tempi... Ma sono un fornaio e non ho titoli per esporla... Me la tengo per me... Per il resto.... Dopo l'ennesimo incontro fra potenti che si è concluso con un "aspettiamo ancora..." io ribadisco a voce forte che se domani stesso il pianeta ci toglie di mezzo ben venga... Siamo un cancro per la terra...

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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda sl45h » 03/01/2020, 22:40

... perché pensi di non avere titolo? avere la possibilità di portare in discussione o a confronto proprie idee è sicuramente utile, a se stessi, in primis...

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Re: Il clima si sta irreversibilmente avvitando su se stesso?

Messaggioda mandaro » 04/01/2020, 16:51

fornaiokona64 ha scritto: ... Siamo un cancro per la terra...

Va anche detto però, per completezza, che TUTTI gli esseri viventi sul pianeta sono un potenziale "cancro" per l'ambiente in cui vivono.
Ognuno di essi, infatti, per il solo fatto di vivere (respirare, alimentarsi...) non solo altera l'ambiente circostante ma lo altera anche in modo da renderlo MENO adatto alla propria sopravvivenza. Noi, per dire, ad ogni respiro consumiamo ossigeno e produciamo anidride carbonica, ossia "bruciamo" un gas che per noi è vitale e lo sostituiamo con un altro che per noi è letale.
Tale alterazione, che simbolicamente possiamo rappresentare con la (casualmente?) classica scena di colui che con impegno taglia un po' alla volta il ramo su cui è seduto, è proporzionale al numero degli individui. Ogni specie vivente, insomma, SE potesse proliferare a suo piacimento in assenza di nemici "naturali" (che ostacolano, ad es. uccidendo, sottraendo cibo e così via), arriverebbe ad occupare ed alterare il proprio ambiente così tanto da innescare la propria estinzione.
Il numero delle zanzare mediamente presenti in una certa area non dipende da qualche spontanea auto-regolamentazione riproduttiva delle zanzare, basata su valutazioni di sostenibilità, ma dipende solo dal fatto che, mentre le zanzare si riproducono più che possono senza alcuna lungimiranza, altri esservi viventi uccidono e mangiano più zanzare (o larve di zanzare) che possono, a loro volta senza alcuna lungimiranza. Proprio da questo meccanismo, molto semplice e crudo, deriva quel tanto menzionato "equilibrio della natura" che noi umani spesso amiamo immaginare come intriso di chissà quali amorevoli solidarietà.

Da questo punto di vista il nostro comportamento è stato ed è quindi perfettamente naturale. Magari ottuso, non all'altezza delle nostre (presunte) facoltà mentali, ma naturale.
D'altronde, non possiamo sapere quante e quali specie si sono sviluppate e poi estinte in passato. Possiamo solo intuire che devono essere state davvero tantissime... :]



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