New York City: quanto è ambientalmente sostenibile?

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ErosLazzarini
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New York City: quanto è ambientalmente sostenibile?

Messaggioda ErosLazzarini » 13/08/2019, 21:48

Tre settimana fa ero qua. È un vero formicaio! Uccelli marini sull'Hudson, tartarughe e uccelli pescivori nella vasca di Central Park, cani coi loro padroni sui moli erbosi, cavalli per tirare carrozze con i turisti, scoiattoli nei parchi, gabbiani e cormorani nella crociera attorno all'isola di Manhattan, corvi e simili che derubavano i picnic ai bambini terrorizzati sull'isola della Statua Libertà, ecc.
Ma la parte del leone la fanno i 28 mila residenti umani per km quadrato di Manhattan, si vedono tutti !
E nonostante questa densità sono destinati a crescere: sono innumerevoli i cantieri che costruiscono nuovi edifici, quasi sempre grattacieli o sovraelevazioni, al posto di edifici storici più bassi.
consumo per quartieri manhattan rossa.jpg
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Dal punto di vista ambientale NYC non è migliorata negli ultimi decenni: dal 1984 ci passai per lavoro alcune volte, solo quest'anno per "agevolare" parenti âgées ansiosi di andarci come turisti...
E' la città meno ambientalmente sostenibile che abbia visto con il consumo di energia elettrica nelle "case" e sulle strade più esagerato che si può immaginare.
Mediamente in NYC (area metropolitana) per ogni abitante si consumano 7.000kWh l'anno.
Solo di energia da varie fonti negli immobili. Poi qualcuno ha l'auto ma poche sono elettriche !
E "da sola Manhattan consuma quanto tutto lo stato del Kenya" dice uno dei tanti esempi su internet: 20.000kWh procapite?
Hanno fatto studi e modelli e app in tempo reale a livello di block (isolato): http://qsel.columbia.edu/nycenergy/ ma per ora non sembra sia servito a far ridurre i consumi.

E manca nel conto l'energia da fonti fossili per le auto, furgoni, autobus, camion, treni (tutti diesel!), navi, gruppi di continuità da 2kW (rossi della Honda) di tutti gli "spacciatori" di panini e cocacola stradali, ecc.
Per le strade fa caldissimo non solo perché è estate ma anche perché ci sono molti veicoli con enormi ICE che sparano gas di scarico e aria calda fuori dalle auto/camion, così come le macchine dei condizionatori dei negozi e grattacieli, ecc. ecc.
Anche per i turisti se ne spreca: a parte la tradizionale crociera in nave, ovviamente a gasolio, con stiva superclimatizzata per le 2,5ore di giro dell'isola (meglio stare fuori). E aria gelida nelle camere d'albergo (per fortuna si può abbassare), ice-cuber sui piani, ecc.
Ma ci sono servizi per i turisti più spreconi, come barche superveloci e ben 8 elicotteri a Battery Park, in volo per guardare lo skyline o pronti a terra con le eliche in moto per tenere l'olio fluido !
E nei ristoranti aria condizionata a palla che una sera mi è venuto il mal di schiena ed altre volte abbiamo cambiato ristorante non trovando un tavolo a temperatura umana.
Di sole e di vento ce ne un sacco ma in 7 giorni non ne ho visto alcun recupero. A parte i grattacieli che non so come e quando potranno recuperare un giorno con fotovoltaico nei vetri, il vento è spesso presente.
Tanto per dire, uno spiegone nell'osservatorio in cima all'Empire State Building diceva che nel progetto avevano tenuto conto di poter "attraccare" in cima i dirigibili da trasposto persone (con opportuna piazzola di sbarco/imbarco) ma nessun dirigibile ci ha mai attraccato a causa del fortissimo vento in quota !
Geotermia visto che c'è acqua tutto attorno? Ho trovato menzione solo nella meravigliosa Cattedrale di San Patrizio di un sistema di aria condizionata mediante geotermia.
L'energia elettrica consumata viene praticamente tutta da fuori Manhattan: 4 siti nucleari nello stato di NY per un totale di 40 power plant (i più tradizionali a gas e petrolio, per fortuna c'è anche molto idroelettrico dal confine con il Canada).
Solo una centrale a gas è sull'isola oltre alle piccole centrali speciali a gasolio per i picchi. Qua l'energia costa molto più che altrove negli States perché pagano anche questo "servizio": per garantire capacità istantanea e picchi di potenza "pagano" in bolletta la capacità installata di piccole centrali distribuite (tutte diesel) alcune anche su isole galleggianti...
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_p ... n_New_York
Data la densità e l'altezza degli edifici la rete elettrica è tutta interrata (nessun traliccio o linea aerea sull'isola) con tutti i maggiori costi e complessità relativi.

Comunque il costo di 50cent di dollaro al kWh per la ricarica delle EV alle colonnine viene ritenuto un furto dai pochi possessori di auto elettriche !


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Re: New York City: quanto è ambientalmente sostenibile?

Messaggioda ErosLazzarini » 13/08/2019, 22:41

Raccolta differenziata? Praticamente non se ne fa a Manhattan!
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Unica eccezione incontrata: raccolta ben fatta e fontanelle dell'acqua pubblica sull'Isola della Statua della Libertà, attrazione gestita dal National Park Service, e fontanelle solo nei musei e pochi altri posti. Altrimenti i negozi e banchetti stradali vendono bottigliette di acqua purificata ai turisti (negli USA non esiste l'acqua minerale) a prezzi da 1$ a 4$ per mezzo litro a seconda del posto.

E l'acqua non è neppure "minerale" ma è acqua "depurata" con processi di osmosi inversa o distillazione o fusione da ghiaccio.
Ovviamente queste costose "depurazioni" poi lasciano l'acqua con un sapore non naturale e quindi gli aggiungono dei sali per aggiustare il sapore. E pensare che anni fa negli Stati Uniti mi dicevano che loro non avevano l'acqua minerale e la snobbavano perché la ritenevano un segno di scarsa "civiltà", cioè acqua in bottiglia bevibile in paesi dove l'acqua dei pozzi era inquinata...
E a me già fanno pensare male i TIR che trasportano bancali d'acqua Uliveto dalla Toscana al Veneto o la Levissima dalla Valtellina in Sicilia: qua neppure c'è la balla commerciale dell'acqua buona dalle virtù miracolose della fonte x a "giustificare" l'enorme consumo di energia e materie prime per portartela dicendo che è più buona di quella del Sindaco !
Insomma, si bevono l'acqua per il ferro da stiro ed in effetti nei supermercati l'acqua distillata e quella da bere sono sullo stesso scaffale !

Da segnalare il reso di 5 centesimi per le bottigliette che c'è nello Stato di NY così come vidi in California e pochi altri Stati. Questo induce un recupero dei vuoti in uno strano modo: abbiamo visto che le bottigliette vanno restituite integre tappate, non schiacciate (e purtroppo si vedono molti senzatetto rovistare per questo nei cestini stradali...) le mettono in sacchi trasparenti belle gonfie e poi passa un camion a ritirarle...
Così oltre al primo trasporto dalla fabbrica si consuma altro combustibile fossile per far viaggiare camion per la raccolta delle bottigliette piene d'aria :-(
Nei ristoranti forse le recupera il personale che ritira i piatti ma nei self-service vengono ancora messe nell'indifferenziato :-(
Quello dello smaltimento dei rifiuti, assieme con molti altri "traffici" legati al carico/scarico di cibo e merci, travi e cemento per i grattacieli, autobotti per la benzina ai distributori, ecc. ecc. è uno dei motivi per cui i markettari scrissero nella canzone NY-NY "...la città che non dorme mai...". Per forza, con la densità di persone e mezzi che c'è, i rifiuti li ritirano tutti di notte, poi lavano le strade di notte, poi i carrozzieri ed i meccanici fanno i turni di notte per riparare subito tutti i taxi incidentati, poi portano boccioni di acqua purificata nei grattacieli di notte, ecc. ecc.
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Re: New York City: quanto è ambientalmente sostenibile?

Messaggioda ErosLazzarini » 13/08/2019, 23:31

Le auto ed i mezzi commerciali che popolano le strade sono in prevalenza i soliti grossi motori a benzina, anche da 6 litri per un'auto !
La maggioranza delle auto è di casa straniera (giapponesi come Toyota ed Honda, ma poi coreane come Hyundai, ecc.).
Poche elettriche ma d'altra parte la benzina costa ancora poco pur essendo cresciuta tantissimo (3,63$ al gallone, circa 4 litri: è stata anche meno di 1$ al gallone anni fa) e gli stipendi ben più alti (min.3000$ al mese) non li spinge certo verso le EV e le rinnovabili se non per motivi ambientali.
Salari minimi NY https://www.labor.ny.gov/formsdocs/fact ... /P700i.pdf
Come da noi pochi privati hanno una EV (viste solo delle Tesla e rare moto elettriche). Poi ci sono delle flotte pubbliche o aziendali meglio orientate, ad esempio l'"ufficio tecnico" del comune di NY ha tutte elettriche o ibride. Molti autobus sono marcati come ibridi (poi hanno un vano batterie ridicolo...). Quasi tutti i taxi gialli sono ibridi (Toyota fa la parte del leone ma qualche Ford ibrida l'ho pure vista). Peccato per UBER Pop che penso non selezioni autisti con auto elettriche: ne avrebbe giovamento come immagine. EV speciali in aree speciali (aeroporti, cart di servizio a Central Park,...).
auto ufficio tecnico comunale IMG_20190716_215507.jpg
auto ufficio tecnico comunale IMG_20190716_215507.jpg (237.42 KiB) Visto 258 volte

Poi un'esagerazione di ICE i più di case giapponesi, come Toyota ed Honda, ma poi coreane come Hyundai, ecc.
Che crisi l'auto concepita negli USA, eccetto Tesla. Già negli anni '80 le straniere erano di gran lunga più parsimoniose delle auto USA. Poi ci sono case europee (tedesche e Fiat500 soprattutto) ma in numero ben minore.
Ma ancora molte esagerazioni, a NY meno che altrove per le dimensioni ed il costo del parcheggio che va in proporzione alla lunghezza (visto anche 28$ mezz'ora e 450$ al mese).
Pubblicità auto di rado mostra delle EV, ancora meno che in California.
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Re: New York City: quanto è ambientalmente sostenibile?

Messaggioda ErosLazzarini » 13/08/2019, 23:49

Data la densità la gente si muove quasi tutta con con mezzi diversi dall'auto privata.
La massa si muove veloce a piedi sugli enormi marciapiedi e passaggi pedonali, per entrare poi in portoni di accesso ai palazzi/negozi o direttamente in ascensori a marciapiede con accesso mediante card o codice da digitare su tastiera (palazzi alti o grattacieli).
Con un albergo in centro tutte le "attrazioni turistiche" di Manhattan si possono raggiungere a piedi che è il modo migliore per avvicinarsi alla vita di chi ci abita e lavora.
monopattino elettrico IMG_20190723_092618.jpg
monopattino elettrico IMG_20190723_092618.jpg (283.35 KiB) Visto 256 volte

Data i miei compagni di viaggio "problematici" per raggiungere attrazioni lontane ho comunque dovuto provare qualche volta la metro (solo una volta un autobus turistico up&down compreso nel pacchetto NY Pass). La rete è estesa ma essendo di più epoche, un po gelida da aria condizionata un po no, senza rete dati mobili, non raccordata fra le linee in tutti gli incroci, poco segnalata in superficie, e con treni rapidi o "locali" è un vero casino da capire subito per un turista.
Non sono stato consigliato di fare un pass settimanale e così mi sono "divertito" ad imparare a fare i biglietti multipli con le loro macchinette automatiche, poco diverse dalle nostre, con banconote o carta di credito, simil medioevo insomma. Altro che usare app con paypal o Google Pay per passare i tornelli !
Una volta è pure saltata una direttrice con 3 linee di treni, forse per il gran caldo. Il personale di stazione ipotizzava attesa di 20-30' per il ripristino: abbiamo sperimentato Uber Pop per il ritorno in albergo.
Uber è molto diffuso, la app funziona benissimo: dopo 1'30" si è fermata un'auto privata e pulita che ci ha portati in albergo. Avrei potuto non dire una parola al conducente che tutto era già definito al momento della chiamata e non ho dovuto nemmeno toccare la carta di credito. Quando tornerà disponibile un simile servizio in Italia?
Rispetto al passato ho visto comparire molte piste ciclabili anche se i ciclisti erano pochi. Al di la di qualche noleggio che le propone ai turisti (es. tour dal ponte a Brooklyn) è un bel problema lasciare giù la bici in qualsiasi posto: nelle attrazioni principali o presso le stazioni della metro non ci sono predisposizioni. Inoltre, è vietato lasciare bici sui marciapiedi o attaccate ai pali ed ho visto solo raramente delle rastrelliere. Un pallido tentativo di fornire fissaggi "legali" per bici avvitati alle griglie di ventilazione sui marciapiedi.
Girano anche bici elettriche (con l'acceleratore che da noi è vietato) e gli altri acceleratori di velocità come monopattini, overboard e monoruota.
Inoltre, molte bici si trovano vandalizzate e non rimosse in più vie della città, non rimosse subito come dicono i cartelli essere la legge.
Gira ancora qualche pittoresca carrozza con cavalli per i turisti (una stalla era vicina al nostro albergo in Midtown) che temo non durerà più a lungo.
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Re: New York City: quanto è ambientalmente sostenibile?

Messaggioda ErosLazzarini » 14/08/2019, 0:26

Chiudo qualche (noiosa) nota sulla poca sostenibilità ambientale e motoroni ICE... con la risposta ad una domanda che mi han già fatto: "Bè ma almeno belle donne!?"
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e qualche scatto vario...
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Re: New York City: quanto è ambientalmente sostenibile?

Messaggioda marcober » 14/08/2019, 7:06

Sono qui ora..report molto fedele.
Unica nota...si può già pagare metro con la App cellulare wi-fi ...,la Metrocard verrà eliminata nel 2023
https://omny.info/?

Differenziata...nei locali pubblici raccolgono plastica, carta ,vetro, alluminiò tutto insieme ( nel bidone del riciclaggio)..ma separato dagli altri rifiuti.
Dai palazzi invece la sera il portiere mette fuori Sacchi si vario colore in base al materiale.
Insomma...non so che % poi fanno...ma penso siano abbastanza in linea con media europea...pur essendo città molto complessa.

Altro lato positivo...teleriscaldamento ovunque...e con quello fanno anche il freddo con gli assorbitori (nei grattacieli)
ZOE Q90
FV: 15 kW Sunpower
Riscaldamento: PDC



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