Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

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gianni.ga
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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda gianni.ga » 28/03/2019, 14:28

Carlo ha scritto:
gianni.ga ha scritto:
Carlo ha scritto:Mamma mia Gianni che casino....

Se avessi comprato la tua, sicuramente mi saresti stato più d'aiuto. ;)


L'importante è che tutto è finito bene ;) ;) ;)

Quando alle 22 ho telefonato a mia moglie, che mi aspettava per le 21, per dirle che sarei arrivato a mezzanotte, non è andata proprio benissimo. :)


Leaf 24 Kwh 2016, Evr 1, Fv 8 Kwp, caldaia ibrida Rotex 9kw, pdc acs 300 l schuco.


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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda gianni.ga » 29/03/2019, 3:19

Capitolo 10
Un attimo di pace
Finalmente un po di relax.
Andiamo al ristorante che sono quasi le 14.
Franco ci parla della sua vita e come mai ha deciso di vendere la Leaf.
Sostanzialmente per problemi di autonomia.
Potrei dirgli che con tutte le colonnine fast che ci sono a Milano avrebbe potuto fare un rabbocco prima di tornare a casa, ma meglio non farlo pentire della sua scelta.
Mi dice che sta cercando una Up a metano.
Finiamo un piacevole pranzo poi torniamo a casa sua.
Mi fa vedere il suo sistema di ricarica.
Un lavoro fatto a regola d'arte da un elettriticista.
C'è un magnetotermico da 16 ampere poi una canalina esterna che porta ad una presa industriale anch'essa da 16 ampere.
Oltre all'EVR1, aveva comprato da E-Station anche il supporto da muro.
In auto teneva anche un adattatore da schuko a industriale.
Senza che glielo abbia chiesto decide di smantellare l'impianto e di darmi anche la presa da muro e il supporto.
Intanto che chiama un suo amico per aiutarlo nel lavoro mia figlia comincia a studiare l'impianto audio e il sistema bluetooth, io invece mi stendo un attimo sul divano.
Decimo errore.
Avrei potuto approffittare di quell'attimo di pausa per verificare il percorso che mi avrebbe fatto fare sigyc una volta arrivato a Reggio Emilia, oppure telefonare all'assicurazione per dire di far partire la polizza da subito anzichè da mezzanotte, ma la stanchezza ha avuto il sopravvento.
Finalmente l'impianto è smantellato. Evidentemente Franco non vuol più sentir parlare di auto elettriche.
Ci salutiano e formiamo la piccola carovana per ritornare a Imola.
Io sono davanti e procedo ad andatura più che moderata e mia figlia mi segue con la Leaf.
Il viaggio sulle strade provinciali per tornare alla colonnina di Castel San Giovanni è stato quello più piacevole, con una bella serata e il sole che volgeva al tramonto.
Arriviamo alla colonnina Fast e questa volta, grazie alla tessera Enel che ci ha prestato Franco, non abbiamo problemi.
Dopo 40 minuti la carica arriva al 90% e l'indovinometro segna una autonomia di 130 km, qualche km in meno con ac accesa, ma non ci faccio caso.
Devo rivedere la mia strategia per il rientro.
Ormai è tardi per andare alla Concessionaria Kendo di Reggio pertanto ho due possibibità: fare una sosta alla fast di S.Ilaro d'Enza e una al Lidl di Bologna, oppure una sosta sola alla Fast de I Petali di Reggio.
I Petali dista 113 km, mi dico che ormai conosco la strada, ho 20 km di tolleranza e la riserva nascosta della batteria, posso rischiare di fare una sola sosta.
Il tempo che perdo ad andare ai 90 in autostrada lo risparmierò rispetto ad uscire in cerca di un'altra colonnina.
La scelta sarebbe stata giusta se non ci fossimo persi di nuovo attorno allo stadio della Reggiana. :?
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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda alefi82 » 29/03/2019, 9:10

gianni.ga ha scritto:
Carlo ha scritto:
gianni.ga ha scritto:Se avessi comprato la tua, sicuramente mi saresti stato più d'aiuto. ;)


L'importante è che tutto è finito bene ;) ;) ;)

Quando alle 22 ho telefonato a mia moglie, che mi aspettava per le 21, per dirle che sarei arrivato a mezzanotte, non è andata proprio benissimo. :)


A questo punto è d'obbiligo anche per te un capitolo riservato alle reazioni della moglie... :lol:
Certo che ne devano avere di pazienza le nostre mogli eh!
Complimenti per il racconto, prenderò appunti e me lo rileggerò attentamente prima di procedere all'acquisto e ritiro di una elettrica... ;)

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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda gianni.ga » 29/03/2019, 10:28

Col senno di poi avrei dovuto lasciare l'auto a una ditta di trasporti.
La prossima volta sarò talmente esperto che non ne avrò bisogno. :)
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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda andbad » 29/03/2019, 11:53

Io sono stato fortunato, devo dire la verità. Però ero anche più preparato :)
Avevo programmato il tragitto e verificato i piani A, B e C almeno 3 volte.
Al giorno.
Per un mese.

:D

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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda gianni.ga » 29/03/2019, 22:06

Io l'ultimo mese l'ho usato per convincere mia moglie.
L'ho convinta per sfinimento. :)
Adesso è contenta per Giulia, ma non l'ha ancora guidata.
Non fraintendetemi, mia moglie è un tesoro, mi consente di tenere in garage una XM del 1998 che uso due giorni all'anno. :)
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Messaggioda gianni.ga » 31/03/2019, 10:29

Capitolo 11
L'autostrada
In realtà il vero problema di questo viaggio è stato il tragitto in autostarda da Castel S. Giovanni a Reggio Emilia.
Dovevo percorrere 113 km con il 90% di carica e il 85% di Soh, come scoprirò qualche tempo dopo con Leaf spy.
Se teniamo conto che la capacità reale della Leaf 24kwh del 2016 è di 21kwh significa che i kwh ultilizzabili erano 16.
Se a questo aggiungiamo le gomme invernali, la notte, la pioggia, il freddo e un errore di percorso, non so proprio come abbiamo fatto ad arrivare.
Ma andiamo con ordine.
Dico a mia figlia di usare il riscaldamento con parsimonia e partiamo.
Io sono davanti e in autostrada imposto il mio cruise control fra gli 85 ei 90 all'ora sulla base della velocità dei camion.
Dopo pochi minuti viene buio e comincia anche a piovere.
Giulia, mi telefona per dirmi che deve accendere il riscaldamento altrimenti i i finestrini si appannano.
Undicesimo errore.
Il telecomando del vivavoce è scarico.
Era già qualche settimana che il telecomando del mio sistema multimediale Parrot non funzionava bene.
s-l1600.jpg
s-l1600.jpg (125.67 KiB) Visto 280 volte

Io di solito lo uso per ascoltare la musica, per telefonare uso ok google.
Per ricevere le telefonate, invece è obbligatorio pigiare il tasto verde altrimenti il vivavoce va in confusione.
Quando sono a casa le probabilità di ricevere telefonate sono molto basse visto che lavoro vicino a casa.
Mi era pertanto passato di mente di cambiare la pila.
Vado per rispondere alla telefonata ma il telecomando non ne vuol sapere di attivare il vivavoce.
Prendo il mano il cellulare, operazione che con le norme che stanno per entrare in vigore è sanzionabile con il ritiro della patente, pigio il tasto di risposta e disattivo temporaneamente il vivavoce.
Parrot ha questo difetto, se rispondi col telefono lui continua a suonare come se tu non avessi risposto.
Devi pertanto parlare con il sottofondo di un telefono che suona.
Anche Giulia non è molto tranquilla e ogni tanto mi telefona per tenermi aggiornato sulla autonomia residua.
Tutte le volte devo fare quella operazione assurda che mi sarei potuto evitare, semplicemende cambiando una pila.
I 15 km di tolleranza della partenza ormai se ne sono andati e l'autonomia sta andando sotto alla distanza che ci separa dalla Fast di Reggio.
Riduco la velocità fra gli 80 e gli 85, e gli autotreni cominciano a sorpassarci riempiendoci di spruzzi e di qualche saluto col clacson.
Non sono molto tranquillo.
Riusciremo ad arrivare?
È meglio se mi fermo a S.Ilario d'Enza?
Mentre ero immerso nei miei pensieri vedo improvvisamente il primo svincolo per Bologna.
Curvo all'ultimo momento e fortunatamente mia figlia se ne accorge e mi segue.
Non ho finito di riprendermi dallo spavento che ce n'è un altro.
Prendo anche questo svincolo all'ultimo momento.
Mia figlia mi segue ed un camion le suona dietro.
Poco dopo mi telefona, diciamo contrariata, dicendomi che da qui a Reggio sarebbe stata davanti lei.
Come darle torto. :?
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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda gianni.ga » 02/04/2019, 4:19

Capitolo 12
Colonnina I Petali 2
Ci stiamo avvicinando a Reggio e spariscono le cifre dell'autonomia residua.
Dico a Giulia di non preoccuparsi che tanto una ventina di km li fa ancora.
Usciamo dal casello e io torno in testa alla carovana.
Dopo pochi km, ad una rotonda, il navigatore sigyc perde un attimo il satellite, io continuo a girare per la rotonda in attesa che riprenda la connessione mentre mia figlia prende la seconda uscita. quando il cellulare si riprende, il navigatore mi indica di uscire dalla rotonda e mi trovo in una delle entrate di servizio dello stadio che avevo già trovato chiusa questa mattina.
Ma il peggio è che non vedo più mia figlia. :?
Le telefono e mi risponde che sta seguendo le indicazioni verso una colonnina che le dà il navigatore della Leaf :?:
Non può essere, la colonnina è funzionante da poche settimane e il navigatore non può essere così aggiornato.
Le dico di fermarsi e di darmi qualche indicazione per raggiungerla.
Non senza qualche difficoltà la trovo e decido di lasciare lì la C5 e di proseguire assieme a lei.
Finalmente siamo di nuovo vicini.
Mi sento molto meglio, anche Giulia è calma, piena di adrenalina ma decisa e sicura.
Siamo a un passo dalla colonnina ormai è fatta.
Abbandono sigyc e ritorno a maps sul mio tablet.
Abbandono anche i suggerimenti di maps e decido di navigare a vista come questa mattina, ma questa volta con il tablet in mano. Cominciamo a girare attorno allo stadio, in senso antiorario.
Infatti arriviamo sulla strada di fianco al parcheggio con la colonnina dall'altra parte della sciepe, ma questa volta a sinistra.
Proprio in quel momento si accende la tartaruga e l'illuminazione si affievolisce.
Procediamo qualche centinaio di metri, sembra che ci sia una strada a sinistra che porta al parcheggio, ma è chiusa da un cancello, procediamo ancora e comincio a riconoscere la strada percorsa questa mattina con un sottopassaggio e una curva a 180 gradi.
Improvvisamente appare l'Ingresso del parcheggio.
Anche in modalità tartaruga sicuramente riusciremo a raggiungere la colonnina.
Infatti dopo pochi minuti appare, come un'oasi nel deserto a dei viaggiatori assetati. :D
Non dubito nenche per un attimo che la tessera enel non funzioni e che ci tocchi di fare 5 km a piedi per recuperare la C5.
Fortunatamente questa volta le cose vanno per il verso giusto e la ricarica parte senza problemi.
Non mi pesa neanche il mio dodicesimo errore.
Nella concitazione del cambio di vettura ho dimenticato le stampelle in macchina.
Ho fatto un intervento ad un piede 6 mesi fa e ho ancora dei problemi a camminare senza.
Mi avvio zoppicando verso il centro commerciale.
È talmente grande che ci vuole un po' prima di trovare un posto dove sederci per mangiare qualcosa.
Ordiniamo una pizza al taglio e chiamo mia moglie per dirle che sta andato tutto bene.
Dobbiamo solo aspettare che la Leaf si ricarichi, ma fra due ore saremo casa.
Lei mi dice: "ma come, mi hai telefonato quando sei partito dicendo che saresti arrivato alle 9 e alle 10 sei ancora a Reggio?"
Cerco di spiegarle che con le macchine elettriche bisogna andare piano ed avere molta pazienza.
Alla fine non è neanche troppo arrabbiata, direi più stupita.
Inoltre è tranquilla, siamo a 85 km da casa con due macchine, in qualche modo arriveremo.
Ce la prendiamo calma e torniamo alla Leaf dopo 50 minuti.
La colonnina ha interrotto la ricarica all'80%.
La facciamo ripartire e saliamo in macchina al calduccio della pompa di calore.
Finalmente dopo 20 minuti la ricarica è arrivata al 90%.
Stacchiamo il connettore e partiamo per andare a recuperare la mia macchina.
Avevo avuto l'accortezza di segnarmi sul navigatore il punto preciso in cui l'avevo lasciata, almeno questa volta, maps non mi tradisce.
Ci separiamo a malincuore e partiamo per l'ultimo tragitto.
Questa volta senza l'ansia da autonomia.
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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda gianni.ga » 04/04/2019, 1:24

Capitolo 13
Itaca/Imola
Partiamo da Reggio che sono quasi le 23.
Piove ancora, ma con meno intensità.
Con la batteria carica non c'è più il timore dell'appannamento del vetro.
Potremmo fare i 110 kmh, ma non abbimao fretta, l'importante è non essere d'intralcio per i camion.
Dopo pochi km arriviamo al tratto a quattro corsie fra Modena e Bologna.
L'ideale per mettersi tranquilli in prima corsia senza disturbare nessuno.
In alto a destra comincia ad intravvedersi la sagoma illuminata della chiesa di S.Luca.
Tutte le volte che torno da un lungo viaggio, sia che venga dal nord, che da ovest, che da sud, quando vedo il colle di S. Luca, anche se mancano ancora 40 km, è come se fossi già a casa, soprattutto questa volta.
A quest'ora di notte, anche la tangenziale di Bologna è poco trafficata e quando esco al casello di Castel S. Pietro Terme mi dico "adesso non ci ferma più nessuno".
Finalmente arriviamo a casa dove è stata preparata la rada per la nostra balenottera grigia.
L'allenamento di qualche giorno prima è stato utile e con solo due manovre Giulia parcheggia la Leaf nel suo nuovo nido, pronta per essere abbeverata di energia, ma ci penseremo domani.
Arriviamo su e troviamo mia moglie ancora sveglia che aspetta i suoi cari.
Come una moderna Penelope ci ha aspettato ingannando l'attesa ricamando.
"Com'è andata?" "Tutto bene!" rispondiamo, mentendo spudoratamente.
In fondo, perchè no, se sono quì a raccontarlo. :!: :)
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Re: Odissea Nissan Leaf 24 kWh, Imola-Roncaro-Imola

Messaggioda andbad » 04/04/2019, 8:38

Beh, dai. In effetti arrivare tutti interi e sulle proprie gomme (e non quelle del carro attrezzi) è già una vittoria. :mrgreen:
Alla fine, nonostante qualche contrattempo, la preparazione ha aiutato. Che poi è la cosa principale soprattutto quando si hanno pochi kWh "sotto il sedere" :)

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