Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

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magojr
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Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda magojr » 17/09/2020, 19:23

Ciao a tutti,
ho spulciato il forum per capire, ho visto che i caricatori della e-up arrivavano dotati inizialmente di una normale spina "dritta" poi son passati ad una schuko ( a "L") e mi chiedevo come predisporre la presa dedicata in box o meglio quale presa scegliere.
Oltretutto chissà che spina avrà la mia che dovrebbe arrivare a metà novembre, magari la cambiano ancora... :?:
Intanto mi informo!

Ho visto gli adattatori schuko->CEE con quel bel contatto ampio (es quelli della marca Rosi) in altro thread qui sul forum ma si possono utilizzare solo con la schuko "dritta", quindi l'idea di mettere una bella presa Cee (industriale) ed utilizzare l'adattatore con ampio contatto nei morsetti è sfumata.
Ho visto che è caldamente sconsigliato anche il taglio del cavo perchè ci affogano dentro la sonda (ma anche solo per evitare problemi di garanzia non lo avrei fatto).
Ho anche visto che in fondo per 10A, seppur continuativi per molte ore, una normale schuko 16A "dovrebbe" andare, scalderà un po' ma tanti ci convivono serenamente (probabilmente anche per via del sensore affogato nella gomma che evita surriscaldamenti interrompendo o riducendo l'assorbimento).
Quel condizionale mi piace proprio poco, quando lavoro su impianti elettrici preferisco le certezze e non voglio surriscaldamenti.
Oltretutto, con la nuova e-up, si può caricare a 13A dalla schuko oppure no?
So che la risposta generale sarà "chiedi all'elettricista" ma vi assicuro che non sono uno sprovveduto, ho progettato e realizzato diversi impianti elettrici civili, tutti rigorosamente a norma ed avuto modo di studiare norme schemari per passione, spesso facendomi aiutare o aiutando professionisti.
Ho chiesto invece ai fornitori di materiale elettrico quelli di fiducia che mi conoscono (quelli a cui poi gli elettricisti riportano le domande che in genere gli utenti fanno)... e non sanno nepure loro cosa consgliare, hanno l'adattatore della Rosi e anche altri equivalenti ma nulla per schuko a "L".

Ciò premesso sarebbe bello avere una soluzione, intendo proprio un modello di spina schuko murale da installare nei nostri box che possa funzionare bene perchè ha i contatti elettrici ampi come questi usati nelle prese industriali:

SC_CEE_IT_2019-pdf.png
SC_CEE_IT_2019-pdf.png (157.68 KiB) Visto 662 volte


ma senza buttare 100€ per delle schuko un po' più resistenti con il disegnino dell'auto elettrica verde (che poi non ho capito come son fatte dentro, magari hanno pure loro le alette).
Se una buona presa industriale da muro (BLU quindi 2P + T ) 16A costa 6-8€, non vedo il motivo per doverne spendere 100€ di una schucko, non ha senso e mi sembra più un'operazione di marketing che una reale soluzione.

Ho visto la Mennekes 10082 (non linko perckè credo sia vietato ma costa circa 22€ au amzn) e mi chiedo se qualcuno la conosce e sa com'è fatta dentro, se il contatto è fatto come l'immagine qui sopra o se sono le solite alette sottili in rame con un contatto minimo.
Ovviamente se conoscete altri modelli fatti bene con quel tipo contatto, che avete provato, verificato, ben vengano!
Soprattutto se hanno un prezzo equo, penso farebbero comodo a tanti!

Grazie a tutti!
Ultima modifica di magojr il 17/09/2020, 22:57, modificato 1 volta in totale.


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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda marco » 17/09/2020, 19:39

Occhio che hai messo due volte la stessa identica foto (puoi modificare con la matita in alto a destra nel post)
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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda GabryUp » 17/09/2020, 19:42

Ciao
Col carichino di serie sei fermo a 10A e non ti schiodi.
Ti consiglio la Schneider Electric a9a15310 da guida din, che accetta cavi anche di discreta sezione.
Non essendo bipasso, dovrebbe avere lamelle di contatto più precise.
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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda gianni.ga » 17/09/2020, 20:08

Ottima idea cosi la monti in un bel quadro assieme a differenziale, ed eventuali relè, timer, amperometro e contatore.
https://www.conrad.it/p/presa-16-a-250- ... 10-1870027
Leaf 24 Kwh 2016, Evr 1, Fv 8 Kwp, caldaia ibrida Rotex 9kw, pdc acs 300 l schuco.
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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda tipo75 » 17/09/2020, 21:49

Riuscite anche a consigliarci un magnetotermico differenziale tipo A da mettere a monte? Sto impazzendo a trovarne uno che non costi una fucilata...


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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda claudio.amadori » 17/09/2020, 21:58

Quando mi chiedono di spiegare per quale motivo sconsiglio il modo 2 (il carichino), il primo è appunto questo: quale presa?
Gli utilizzatori del modo 2 si suddividono in due partiti prevalenti: Schuko (magari quella rinforzata apposta per la ricarica) o industriale da 16 A.
In realtà ci sono anche le prese industriali da 32 A, le trifasi, le italiane "L", le svizzere...

Quindi manca una presa unica. Viva gli adattatori.

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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda claudio.amadori » 17/09/2020, 21:59

GabryUp ha scritto:Ti consiglio la Schneider Electric a9a15310 da guida din, che accetta cavi anche di discreta sezione.
Non essendo bipasso, dovrebbe avere lamelle di contatto più precise.


Se proprio si vuole usare una Schuko, allora tanto vale prendere quelle specifiche per caricare veicoli elettrici.

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claudio.amadori
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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda claudio.amadori » 17/09/2020, 22:00

gianni.ga ha scritto:Ottima idea cosi la monti in un bel quadro assieme a differenziale, ed eventuali relè, timer, amperometro e contatore.


Ricordo che qualunque lavori su impianti fissi PER LEGGE (non è un consiglio, è proprio la legge) va eseguito da una ditta installatrice abilitata.

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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda Imperatore1985 » 17/09/2020, 22:50

Prendi una schuko da quadro elettrico, che non sia bipasso o universale, accettano tranquillamente cablaggi da 6mmq e forse anche di più. Poi conta anche e soprattutto come è realizzato il resto dell'impianto, protezioni e sezioni cavi adeguate, la schuko del carichino ha integrato il controllo temperatura che stacca la carica se riscontra temperature troppo elevate, pertanto alla fine non vedo tutti sti problemi nell'utilizzare una comune presa da quadro.
L'utilizzo di adattatori non è consentito, se metti una CEE devi anche procurarti un carichino con a sua volta la CEE ma a quel punto spendi meno ad installare una wallbox detraibile
In attesa di Skoda Citigo e iV - rosso tornado - ordine 22/2 - prodotta settimana 35 - consegnata 15/10

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Re: Quale presa scegliere per ricaricare e-Up! in box a 10 A?

Messaggioda magojr » 18/09/2020, 0:08

Che bello! quante rispost in poco tempo!

marco ha scritto:Occhio che hai messo due volte la stessa identica foto (puoi modificare con la matita in alto a destra nel post)

Grazie, ho sistemato (anche se in realtà era voluto ma effettivamente faceva schifo) :D

GabryUp ha scritto:Col carichino di serie sei fermo a 10A e non ti schiodi.
Ti consiglio la Schneider Electric a9a15310 da guida din.

Ok, immaginavo che fosse limitato a 10A, grazie del consiglio, la guardo sicuramente!

gianni.ga ha scritto:Ottima idea cosi la monti in un bel quadro assieme a differenziale, ed eventuali relè, timer, amperometro e contatore.

Ho già quadro con magneto 16A e contakw, ma tutto è a valle del differenziale in classe A e di magneto 16A sulla linea dedicata di casa (lo so che han poco senso 2 magneto da 16 in cascata ma lo uso per sganciare tutto se ho bisogno senza fare il giro dello stabile e tornare in casa, me ne avanzavano 3 e non avevo nessun bipolare a portata).

tipo75 ha scritto:Riuscite anche a consigliarci un magnetotermico differenziale tipo A da mettere a monte? Sto impazzendo a trovarne uno che non costi una fucilata...

Su questo posso risponderti ma non so se ti aiuto, il differenziale tipo A non lo trovi a pochi spicci ma c'è un motivo... paghi filtri, componenti e caratteristiche del differenziale stesso ed è sempre consigliato a meno che non si viva senza elettronica.
Io uso Gewiss - Restart Rd 50022 (135€ su amazon compreso di riarmo, il modello a 25A costa una decina di euro meno se non erro però con i contatori moderni elettronici che lasciano usare anche parecchia corrente in più entro pochi minuti, a meno che tu non abbi ail 3kw e sia certo di non voler aumentare, ti consiglierei di investire sti 10€ in più). Poi magari qualche elettricista sa consigliarti marchi meno noti che spendi qualcosa meno e ottieni comunque qualità, un amico elettricista un paio d'anni fa mi diceva che montava ovunque general elettric sui quadri perchè erano validi e costavano pochissimo ma qui vado sul sentito dire...

claudio.amadori ha scritto:Quindi manca una presa unica. Viva gli adattatori.

Non so se era ironico ma con gli adattatori in genere non risolvi, cioè... se il problema è la superficie di rame che va a fare contatto, puoi prendere un adattatore schuko - industriale 32A ma se dal lato industriale hai contatti lunghi e su quasi tutta la circonferenza (circonferenza enorme rispetto a quella delle spine schuko), se poi sul lato schuko hai le solite linguette sottili che toccano la spina in un punto unico e tangenziale, l'adattatore non risolve nulla...

claudio.amadori ha scritto:Se proprio si vuole usare una Schuko, allora tanto vale prendere quelle specifiche per caricare veicoli elettrici.

Perdonami ma dissento, primo nessuno scrive per quale motivo quelle schuko dovrebbero reggere, secondo -già scritto- se una presa e spina industriali 16 o 32A con contatti e isolamenti ben più "corposi" costano 6-8€, mi spieghi perchè una schuko "apposta" per le auto elettriche dovrebbe costare 100€ ?
Ammettiamo (ma ne dubito) che abbiano davvero dei contatti a tutto tondo come le prese industriali, sarebbero più piccole, invece di 8€ me le devi vendere a 4... vuoi farmele pagare 8 lo stesso ok... ma è lunga arrivare a 100 e non mi frega nulla quanto ho speso per l'auto, il concetto è che ho l'impressione che sia solo tanto fumo negli occhi, avran banalmente messo plastiche ad alta resistenza alle temperature e più spazio tra la contattiera e l'ingresso della spina andando ad areare la scatoletta maggiormente... 10 grammi di plastica li stan vendendo a 92€. Ho letto che qualcuno sostiene che bbiano anche un magnete, io non lo so ma dev'essere un magnete in grado di sollevare l'auto intera per costare così :lol: :lol: (ovviamente sto esagerando ma la corrente non è uno scherzo e purtroppo c'è chi ci gioca).

Imperatore1985 ha scritto:Prendi una schuko da quadro elettrico, che non sia bipasso o universale, accettano tranquillamente cablaggi da 6mmq e forse anche di più. Poi conta anche e soprattutto come è realizzato il resto dell'impianto, protezioni e sezioni cavi adeguate, la schuko del carichino ha integrato il controllo temperatura che stacca la carica se riscontra temperature troppo elevate, pertanto alla fine non vedo tutti sti problemi nell'utilizzare una comune presa da quadro.
L'utilizzo di adattatori non è consentito, se metti una CEE devi anche procurarti un carichino con a sua volta la CEE ma a quel punto spendi meno ad installare una wallbox detraibile

Il consiglio è valido, proverò a capire cosa ci sta dentro in ste prese da quadro elettrico.
Per caricare a 10A, i cavi, sono l'ultimo dei problemi: anche a 40° e schiacciato nei tubi nel muro, un 2,5mm quadrati regge 16 e rotti (non ricordo le virgole) Ampere. Per questo nelleinstallazioni civili li si usa sotto i magneto da 16A (che staccano anche sopra a 20A se li raggiungi per brevi periodi). il concetto è che in un cavo di sezione 2,5mm le norme ci dicono di mettere MT a 16A per stare in sicurezza pechè sanno bene che in realtà reggono parecchio di più e 16A sono da considerarsi sicuri.
In merito alla spina che stacca, vero... però mi sembra di prendere un phon e asciugare i capelli a 2cm per fare in fretta, si surriscalda, si spegne e aspetto poi riparte asciugo ancora e si stacca di nuovo... o cambio phon oppure cambio modo di usarlo perchè no è sensato.
La spina, il carichino e tutto il resto dovrebbero IMHO portare la corrente che serve all'auto per una corretta ricarica, non la ricarica adeguarsi alla corrente che si riesce ad incamerare per il surriscaldamento della spina.

Io sono un po' fissato, lo ammetto però mi sembra corretto installare una spina adeguata che non scaldi, che non obblighi la carica ad essere discontinua per non surriscaldare, che lasci un margine di sicurezza in più (che non guasta mai).
Di tutte le cose che ho letto della legrand (spero si scriva così, non ricordo), nulla mi spiegava per quale ragione doveva sopportare carichi elevati... e se li sopporta ovvero se dentro è costruita come una Cee 16A ancora non ho capito perchè debba costare 13 volte tanto.
Ovviamente se qualcuno può smentirmi, ben venga, magari è solo questione di ignoranza mia.
Grazie ancora a tutti.
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