Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

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mirko2016
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Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda mirko2016 » 23/04/2019, 20:04

La sezione giusta non c'è quindi scrivo qui.

Il problema dei rifiuti smaltiti in modo non corretto e non differenziati è molto grave, e non solo in Italia.
A volte la colpa è dell'utente che se ne frega, ognuno mette una sua dose di impegno e si passa da chi butta tutto nel cestino a chi differenzia tutto ciò che è possibile.
Altre volte la colpa è degli addetti alla raccolta che vanificano tutto il lavoro fatto (mio figlio è fissato con il camion della spazzatura e abbandona il gelato per vederlo quando passa sotto casa dei nonni a Savona, ho notato qualche volta l'addetto che buttava tutto assieme, sia tutti i cassonetti della indifferenziata che della plastica. La maggior parte delle altre volte invece si svolgeva tutto regolare).

Ma io che mi metto al meglio di quel che riesco a differenziare, ho notato che troppe confezioni non sono indicate chiaramente su dove buttarle: mi sta bene che ad esempio mettono le patatine con il numero 5 dentro il triangolo di frecce, ma in quanti sanno trattarsi di plastica? La maggioranza di quelli che ho visto pensano siano altri materiali e le butta nell'indifferenziata.
Alle ditte cosa gli costa scrivere plastica piuttosto che indifferenziata, oltre al numero di cui sopra? (alcune lo fanno già fortunatamente). Oltre che magari sforzarsi a usare materiali riciclabili.
Penso che si dovrebbe trovare il modo di farsi sentire, sia dalle ditte che da chi magari potrebbe rendere obbligatorio inserire certe informazioni sul prodotto (mi piacerebbe anche la provenienza in posizione predefinita ma con la differenziata non c'entra nulla).

Infine metto la foto di un incarto per prodotti di panetteria che mi ha fatto piacere trovare: predisposto per essere separato così puoi dividere la carta dalla plastica.

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Re: Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda marco » 24/04/2019, 14:37

Bello questo argomento: anche se di elettrico non ha nulla, sempre di salvaguardia dell'ambiente si parla. Se vogliamo approfondire anche questi generi di argomenti, posso creare la sezione ad hoc (si accettano suggerimenti)

Io mi trovo spesso in difficoltà quando devo gettare quelle confezioni che sembrano alluminio, ma possono essere anche plastica o un mix. Una volta le piegavo per valutarne l'elasticità, ma in seguito ho capito che una strada più sicura è provare a bruciarne un pezzetto per capire di cosa è fatto. Roba da matti, bisogna essere degli scienziati per capire dove buttare il rifiuto. Sono d'accordo con te che l'onere dovrebbero averlo i produttori, ma se nessuno li obbliga non lo faranno mai: quindi la colpa è più che altro dello stato e di chi ci governa. My cent
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Re: Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda selidori » 24/04/2019, 18:32

marco ha scritto:Sono d'accordo con te che l'onere dovrebbero averlo i produttori, ma se nessuno li obbliga non lo faranno mai: quindi la colpa è più che altro dello stato e di chi ci governa. My cent
Purtroppo non è possibile semplicemente perchè la differenziazione non è uguale per tutti.
Ad esempio io ho esperienza diretta per due città (Milano, gestita da A2A/AMSA e Belluno gestita da BELLUNUM, le cosiddette multiutilities) ed alcuni prodotti sono da smaltire diversamente.
Ad esempio a Milano il tetrapack lo su può smaltire nella carta (anzi andrebbe fatto così), solo a seguito di lavatura e piegatura mentre a Belluno è nell'indifferenziata.
Ugualmente i fazzoletti di carta per Milano vanno bene nell'umido, per Belluno sono indifferenziati.
(solo i primi due esempi che mi vengono in mente).

Questo è dovuto principalmente alle macchine ed impianti che hanno in dotazione: evidentemente alcuni macchinari riescono a separare il tetrapack dalla carta, altri no, ma penso anche dall'organizzazione interna (se il provider ha un'organizzazione per il riciclo del tetrapack oppure no, detto in altra maniera se qualcuno passa da lui a ritirargli quel prodotto per un riuso, che quindi conviene differenziare).
Non escludo che ci siano anche motivi "culturali" e di "mercato" per i diversi regolamenti (magari in una città nessuno usa il tetrapack perchè tutti preferiscono il latte in bottiglia del fornitore locale famoso, quindi organizzare una separazione per il tetrapack è sconveniente per i pochi pezzi che sono).

Detto in altra maniera: DOVE SEPARARE è una complicata relazione doppia fra materiale e nettezza urbana: non esiste una regola unica.
Esiste però un'app per android che (fotografando il QR) cerca di mantenere una tabella incrociata prodotto/mutliutilities chiedendo direttamente alle multiutilities interessate dove smaltire quel tal prodotto: Junker
Purtroppo Milano non c'e' :(

Detto questo, purtroppo, si da poco importanza alla differenziazione ed è un peccato, visto il potenziale che potrebbe avere (oltre al fatto che è moralmente obbligatorio!) e non capisco perchè non ci si impegni seriamente (da tutte le parti, cittadini, istituzioni, regolamenti, ecc) per avere il meglio da questo mondo che il fucro dell'"Economia circolare" con cui tutti si riempiono la bocca.
Ad esempio io ho trovato notizie discordanti su come 'assemblare' i rifiuti: ad esempio a Milano il contenitore per la plastica e metallo è uguale ed io spesso cerco di MONTARE i rifiuti (ad esempio mettendo nei barattoli di legumi le bottiglie d'acqua compresse (quindi plastica nel metallo) perchè qualcuno mi ha detto in passato bisogna ridurre gli ingombri, ma mi chiedo se è corretto questa operazione e se non provoco più lavoro (=energia) nella successiva separazione (come detto ho notizie discordanti).
Altri dubbi è sulla CONTAMINAZIONE: il barattolo che ho citato ovviamente contiene carta (etichetta): quanto ha senso ancora la raccolta di metallo con quegli inquinamenti?
Ho altre 10000 domande di cui non trovo mai risposte risolutive....
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Re: Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda marco » 24/04/2019, 18:42

Ok, per certi prodotti è difficile, ma per altri viene proprio complicata apposta! Due esempi:
- mele biologiche: quasi sempre stanno nel cartone (che va nella carta) e nel cellophane (che va nella plastica)
- alcuni tipi di pane preconfezionato: stanno nel sacchetto di carta ma con finestra di plastica incorporata. O li dividi, o butti tutto nell'indifferenziata.

Basterebbe poco per limitare il caso 2 e andare tutti verso il caso 1: poi queste sono solo due delle migliaia di casistiche disponibili, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
Come sempre poi, siamo anche noi che votiamo quando acquistiamo per cui quando scegliamo un prodotto guardiamo anche la confezione, e se risulta troppo complessa vuol dire che è giusto che rimanga sullo scaffale ;-)
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Re: Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda mirko2016 » 24/04/2019, 19:17

Stefano il problema poi molto probabilmente sta ugualmente nella mancanza di informazioni. Per i rifiuti vi è una tolleranza, se ci pensi quando li butti nel cassonetto prendono pioggia, ci finiscono insetti di ogni tipo, polvere ecc. Sono comunque contaminati, poi son rifiuti mica devono essere puliti.
Inoltre pensa che molti sbagliano tipologia di rifiuti (ad esempio la plastica con simbolo 7 - other è una plastica che non è riciclabile....ma sicuramente finirà spesso nella differenziata di molti.) Ricordo che avevo letto che gli addetti devono vedere che la contaminazione non sia eccessiva (ma se la stima è fatto a occhio da un addetto su un cassonetto....le tolleranze saranno elevatissime!)

Il tetrapak anche noi lo buttiamo nell'indifferenziata. A Savona alluminio insieme a vetro. Ad Alba alluminio e ferro non è contemplato...o lo porti nell'isola ecologica o indifferenziata (ed è un enorme peccato!)

Ad esempio questa indicazione volontaria (su pandistelle brioche) la trovo utile e la metterei obbligatoria....se poi nel comune x la plastica va nel vetro.... intanto ti han detto che è plastica, hai già una info in più e saprai facilmente in quale raccoglitore metterla.
PS se notate vi è anche il codice 5 per la plastica e 21 per la carta

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Re: Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda mirko2016 » 24/04/2019, 19:39

marco ha scritto:- alcuni tipi di pane preconfezionato: stanno nel sacchetto di carta ma con finestra di plastica incorporata. O li dividi, o butti tutto nell'indifferenziata.

..... siamo anche noi che votiamo quando acquistiamo per cui quando scegliamo un prodotto guardiamo anche la confezione, e se risulta troppo complessa vuol dire che è giusto che rimanga sullo scaffale ;-)


Ecco al punto due basterebbe usare prodotti come la carta della focaccia che ho messo in foto (purtroppo leggo sopra brevettato). Ti assicuro che ci ho messo un solo secondo a dividere carta da plastica, e nell'indifferenziata non è finito nulla.

La seconda parte del discorso ti do in parte ragione, ma sai bene che siamo pochi e il marketing si preoccupa più della maggioranza quindi, secondo me, sarebbe molto più efficace se fossero obbligati a indicarlo per legge, e anche vi fossero malus per quei prodotti su incarti inquinanti non riciclabili (vedi poi come le aziende corrono a usare prodotti riciclabili per il confezionamento!).
È molto più facile per movimenti ambientalisti farsi sentire dalla politica e dalle aziende con azioni di richiesta (ad esempio lettere aperte a giornali indirizzate a politici e aziende, petizioni, condivisioni social ecc), piuttosto che con gli acquisti mirati di prodotti che hanno confezioni riciclabili e ecosostenibili (poi sia chiaro, una cosa non esclude l'altra!)
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Re: Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda selidori » 24/04/2019, 20:06

mirko2016 ha scritto:Stefano il problema poi molto probabilmente sta ugualmente nella mancanza di informazioni. Per i rifiuti vi è una tolleranza, se ci pensi quando li butti nel cassonetto prendono pioggia, ci finiscono insetti di ogni tipo, polvere ecc. Sono comunque contaminati, poi son rifiuti mica devono essere puliti.
C'e' tolleranza?
Vieni a Milano....
la prima voce del mio condominio è le multe che prendiamo per indifferenziata non effettuata, di media 2 sanzioni al mese (sono multe da 300 euro l'una). Probabilmente il principio è che se ti beccano una volta, poi controllano sempre, tanto qualcosa sbagli sempre.
Anche sulla contaminazione non vale: ad esempio una delle due multe è immancabilmente per il cartone della pizza nella carta: essendo anche solo concettualmente sporco di unto, scatta la multa.
Anche sul PULIRE purtroppo c'e' una follia che io mi rifiuto categoricamente di effettuare: alcuni dicono che ad esempio il vetro andrebbe ad esempio LAVATO. A parte che ci manca solo che LAVI L'IMMONDIZIA (faccio fatica a lavare i piatti....) ma anche tralasciando la pigrizia, lo spreco di acqua, detersivo e calore è assurda, infatti io getto i miei vetri così come sono (i risciaqui li faccio solo perchè spesso sono convenienti (se devi mettere l'acqua della pasta, perchè invece di mettere la pentola sotto il rubinetto non passi per la bottiglia di olio appena finita?, ma non mi metto sicuramente a sgrassare le bottiglie di olio) [ad onore del vero dicono di dare una passata dentro alle bottiglie con l'acqua di risciaquo, ma cmq mi sembra una follia pure questa....]
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Re: Obbligare all'indicazione di raccolta differenziata sui prodotti

Messaggioda selidori » 24/04/2019, 20:07

mirko2016 ha scritto:Ad esempio questa indicazione volontaria (su pandistelle brioche) la trovo utile e la metterei obbligatoria....se poi nel comune x la plastica va nel vetro.... intanto ti han detto che è plastica, hai già una info in più e saprai facilmente in quale raccoglitore metterla.
PS se notate vi è anche il codice 5 per la plastica e 21 per la carta
Caspita, veramente bella questa etichetta!
Perchè identifica anche il tipo di plastica!
OTTIMO!
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Messaggioda marcober » 24/04/2019, 20:19

mirko2016 ha scritto:
Il problema dei rifiuti smaltiti in modo non corretto e non differenziati è molto grave, e non solo in Italia.]


Sfatiamo qualche mito .

In Italia il problema dei rifiuti domestici smaltiti in modo non corretto non esiste.
L'intera quantità di rifiuti domestici è smaltita secondo norme UE e anche arrivando agli obiettivi minimi UE di differenziazione e riciclo.
Magari abbiamo ancora nel CENTRO e nel SUD un uso eccessivo di discarica, causa cronica mancanza di impianti alternativi, MA sono pur sempre discariche "corrette".

Sulla % di differenziazione, l'Italia è un esempio in Europa e dunque anche nel Mondo.
Al Nord abbiamo % che nessuno riesce a replicare… il centro e il sud sono più indietro MA stanno crescendo a DOPPIA CIFRA, dunque direi che fra 5 anni la Media sarà abbastanza equilibrata e su livelli globali DA PRIMATO come al Nord Italia.
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Messaggioda mirko2016 » 24/04/2019, 20:46

marcober ha scritto:
mirko2016 ha scritto:
Il problema dei rifiuti smaltiti in modo non corretto e non differenziati è molto grave, e non solo in Italia.]


Sfatiamo qualche mito .

In Italia il problema dei rifiuti domestici smaltiti in modo non corretto non esiste.
L'intera quantità di rifiuti domestici è smaltita secondo norme UE e anche arrivando agli obiettivi minimi UE di differenziazione e riciclo.
Magari abbiamo ancora nel CENTRO e nel SUD un uso eccessivo di discarica, causa cronica mancanza di impianti alternativi, MA sono pur sempre discariche "corrette".

.


Il mio riferimento era appunto nel vetro plastica ecc buttati sull'indifferenziato, sarà che sono pignolo io ma separò etichette di carta dalla bottiglia di vetro e leggo i codici, ma vedo ad esempio i colleghi nella piccola mensa autogestita che buttan tutto nella indifferenziata (e glielo faccio notare, ma guarda che dal loro punto di vista hanno spesso ragione: se non vogliono perdere tempo e non è chiaro, se hanno il sacchetto con il simbolo 5 allora lo buttano nella indifferenziata. Poi manco sembra plastica alla vista, ma lo è.
E per i pezzi più grossi li tolgo io spesso dalla indifferenziata e li metto al loro posto. Almeno togliamo gli alibi!

Ma non posso considerare smaltimento corretto mettere tutto quanto nella indifferenziata. Il sacchetto della indifferenziata in un mondo Ideale dovresti metterci mesi a riempirlo! (Abbiamo anche umido per concimi ecc)
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