Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

La vettura utilitaria realizzata dalla Renault a partire dal 2013: in pratica la versione ad alimentazione elettrica della Renault Clio.
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claudio.amadori
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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda claudio.amadori » 22/11/2019, 22:52

aventuri ha scritto:per il resto sicuramente il TuV (scusatemi la mancanza dei puntini :-0 ) ed ancora piu' "gravemente" il CE, dovrebbero comparire sui prodotti cinesi!


Il TuV è un marchio di qualità facoltativo con cui un laboratorio accreditato certifica la conformità del prodotto a una norma (vedo nei due certificati IEC 61851-1, EN 61851-1 e IEC 62752).
Il CE è obbligatorio in Europa ed è l'(auto)certificazione ai requisiti minimi di legge.




mandaro
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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda mandaro » 24/11/2019, 9:07

Probabilmente sono duro di comprendonio, ma da tutti questi messaggi non sono ancora riuscito a capire bene una cosa:

è oggettivamente possibile e legittimo, a patto ovviamente che le proprie esigenze di spostamento lo consentano, adottare la "normale presa domestica" (con assorbimento di 1-2kW) come metodo di ricarica abituale, con eventuali occasionali ricariche "fuori casa" da colonnina?

Oppure è indispensabile, nel valutare l'acquisto di una auto elettrica, mettere sempre in conto anche l'installazione in casa di opportune attrezzature specifiche con relativi aumenti della potenza contrattuale, perché senza quelle attrezzature si va incontro a penalizzazioni inaccettabili (impossibilità di ricarica, ricarica con grande spreco di energia [e tempo], rischio di danni, degrado accelerato della batteria, mancate coperture in garanzia ecc. ecc.) ?

marcober
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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda marcober » 24/11/2019, 9:57

aventuri ha scritto:
conclusione: è proprio la "tecnica" di caricare a bassa potenza che viene sconsigliata, in generale per questo tipo di veicoli!


la conclusioe però è tua, non la vedo scritta nel comunicato renault.
renault dice infatti che si puo benissimo caricare a casa...e sena afar riferimento alcuno alla potenza..basta farsi installare un apparato (non lo chiamano nemmeno wall box) dal loro patner ufficciale Jet Service.
La cosa buffa è che la stesa Jet Service vende un carichin portatle da 10 Ampere e lo dichiara adatto alle auto RENAULT!
Isomma..chiaro il tentativo di renault di spingere i clienti a comprare degli apparati ZE READY da dealer ufficiali, che ovvimaente dovranno pagare generose royalties a renault per essere partner ufficiali..e che dunque avranno preteso che almeno Rebnault facesse un po di sano terrorismo.

relativamente al fatto che la resa a 10 A sia 50%..boh...mi pare una cosa mai letta da nesuna parte.
E poi , lo ripeot sempre, attenzuione a scambiare i kVA per kWh..in fatti l'energia reattiva che comunque circola nei cavi, ma circola sia in enrata che in uscita, SENZA COMPIERE LAVORO utile, non produce ALCUN calore da smaltire, perche appunto non produce lavoro utile ..dunque l'unioc calore che produce è quello classico per effetto Jaule della resistenza del cavo stesso..ma ben poca cosa.
Ho impressione che molti misurino in kVA scambiandoli per kWh sugli apparati di ricarica..e poi crchio di misurare i kWh realmnete caricati.l.e immagino che INTERA differenza sia l'inefficienza..dimenticandosi appunto dell'energia reattiva, elevata se il cosfi è basso..che dunque spiega la gran parte di questa apparente inefficienza.
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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda marcober » 24/11/2019, 10:10

mandaro ha scritto:
Oppure è indispensabile, nel valutare l'acquisto di una auto elettrica, mettere sempre in conto anche l'installazione in casa di opportune attrezzature specifiche con relativi aumenti della potenza contrattuale, perché senza quelle attrezzature si va incontro a penalizzazioni inaccettabili (impossibilità di ricarica, ricarica con grande spreco di energia [e tempo], rischio di danni, degrado accelerato della batteria, mancate coperture in garanzia ecc. ecc.) ?


Secondo me

1) E' indispensabile che un elettricista predisponga una linea dedicata dal quadro principale alla presa dedicata ala carica, senza alcuna derivazione intermedia
2) tale linea deve essere sottesa ad un differenziale specifico per il carico auto
3) se si intende caricare a piu di 10 A, cavi e presa devono essere del tipo adatto al carico

Nel caso renault ad esempio..il sistema entry-level che la casa propone una presa Legrand capace di reggere 16 A apparenti continuativi (che poi sono 14 A misurati), completa di differenzaile specifico, da far montare ad un tecnico specializzato.
In mancanza , il carichino si puo connettere ad una presa qualunque SENZA riduzioni e SENZA prolunga per farne un uso OCCASIONALE.

In nessun caso (uso CONTINUO sotto Legrand o occasionale su schuko qualunque) Renault Italia pone alcun limite alla Garanzia.
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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda claudio.amadori » 24/11/2019, 10:30

mandaro ha scritto:è oggettivamente possibile e legittimo, a patto ovviamente che le proprie esigenze di spostamento lo consentano, adottare la "normale presa domestica" (con assorbimento di 1-2kW) come metodo di ricarica abituale, con eventuali occasionali ricariche "fuori casa" da colonnina?


Ammesso che il veicolo carichi (bene) a tali potenze, se ci si accontenta di una ricarica così lenta, non esistono controindicazioni assolute.

Tuttavia non sono esclusi inconvenienti e pericoli, esattamente come con qualunque carico di tale potenza (es. asciugacapelli, stufetta,…), alimentato per ore e ore tutti i giorni da un impianto “qualunque”.
Dal banale distacco per sovraccarico, al rischio di surriscaldamento e sbruciacchiature della presa, rischi che aumentano in modo esponenziale se si usano adattatori, prolunghe, ecc. ancorché a norma.


PS
Proprio ieri due ragazzi sono morti per l’incendio causato dalla ricarica notturna di un monopattino elettrico.
Qui la potenza era irrisoria. Forse era difettoso il caricatore, forse era solo coperto da materiale (abiti, carta,…) che ne hanno impedito la corretta ventilazione.
Tuttavia questo tragico episodio dimostra il rischio di lasciare accesi apparecchi per ore, incustoditi senza le adeguate precauzioni (per esempio, allontanare materiali combustibili).
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/ ... -1.4902772


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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda claudio.amadori » 24/11/2019, 10:31

marcober ha scritto:
Secondo me

1) E' indispensabile che un elettricista predisponga una linea dedicata dal quadro principale alla presa dedicata ala carica, senza alcuna derivazione intermedia
2) tale linea deve essere sottesa ad un differenziale specifico per il carico auto
3) se si intende caricare a piu di 10 A, cavi e presa devono essere del tipo adatto al carico



Tutto giusto.
Aggiungerei anche di seguire la CEI 64-8-7-722 che è fatta apposta.

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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda mandaro » 24/11/2019, 19:53

Ringrazio per le risposte.
Indubbiamente la ricarica "in casa" introduce dei rischi che con le auto termiche non ci sono. Anche le auto termiche possono prendere fuoco... da sole, lo so bene, però se uno pensa, con l'auto elettrica e quindi con l'assenza totale di combustibili liquidi in garage, di togliersi definitivamente il pensiero di un possibile incendio, è destinato a una delusione. Il rischio è di origine diversa, ma rimane. Sul fatto che sia minore o maggiore non credo ci si possa ancora pronunciare, perché per ora le auto elettriche sono (in percentuale) talmente poche da non permettere attendibili valutazioni a consuntivo.
Senza dubbio già da parecchi anni in quasi tutte le case vi sono costantemente (o quasi, specie di notte) dispositivi "in ricarica", ma ovviamente le potenze e le quantità di energia in gioco sono enormemente inferiori a quelle previste per un'automobile. Se già un corto circuito sulla irrisoria batteria di un cellulare può avere effetti spiacevoli, non oso immaginare cosa potrebbe fare una batteria che pesa qualche quintale e contiene svariate decine di kWh...

Comunque, se per certi versi la ricarica lenta a bassa potenza può sembrare (ed essere) la meno pericolosa, dal momento che scalda meno la batteria, da un altro punto di vista essa potrebbe invece apparire al contrario la più pericolosa, perché dura molto più a lungo e concede quindi molto più tempo ai possibili malfunzionamenti (della batteria o del dispositivo di ricarica) ...
È un po' come se, parlando di rischio incendio durante il rifornimento di benzina, confrontassimo un tipico pieno fatto al distributore con un pieno fatto mediante un rubinetto assai sottile, che invece di erogare tanta roba per qualche minuto eroga un rigagnolo per una giornata intera.

Rimane comunque da chiarire, mi pare, quale sia di fatto (dal punto di vista tecnico) il metodo migliore di ricarica dal punto di vista della batteria, ovvero il metodo che più di ogni altro ne può preservare la salute e l'efficienza nel tempo, garantendo anche il miglior compromesso in merito agli inevitabili rischi. In altre parole: SE dovessIMO preoccuparci SOLO della salute della batteria, ignorando le necessità e le preferenze del proprietario, QUALE sarebbe il metodo di ricarica da adottare SEMPRE? Ricarica lenta, media o "rapida"? Ricarica da 0 a 100 o ad es. da 30 a 80 (usando quindi l'auto come la sua autonomia di marcia fosse metà di quella reale)? Ricarica quotidiana o saltuaria? :]

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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda marcober » 25/11/2019, 12:15

siccome le auto hanno alcuni kwh di riserva non caricabile ..di fatto quello che percepiamo come 100% non lo rappresenta..dunque possiamo caricare al 100% senza timori.
Penso che anche verso il basso il costruttore abbia tenuto un certo margine...tuttavia penso sia rarissimo arrivare a 0%...duqnue verso il basso non credo che serva porsi domande relative al miglior approccio...e non penso che arrivare al sistematicamente al 5% sia un problema.
Sulla potenza..tutto quello che si è letto sino ad oggi è: più è lenta, meglio è per la durata.
Dopo di che penso che fra 2 kw e 10 kw..per batterie sopra 30 kwh..l'effetto di degrado comparato non sia nemmeno misurabile..ma è una mia impressione senza dati a supporto. Diverso se parlaimo di 50 kw e oltre...ma in ogni caso, se copri auto caon DC 100 kw , è perche ti serve usarla cosi..dunque non è che poi "non la usi cosi perche forse si usura del 10% prima del tuo vicino di casa".
Insomma..io se faccio una sgroppata autostradale..non lo vivo col patema che ho usurato dello 0,5% il motore in piu di mio fratello..e dunque magari invec di 340 mila km ne faro solo 338.500, prima di un guasto...se non non è più vivere.

prendi esempio da Marco il ns ospite..carica di fatto sempre fast..carica ogni volta che puo..carica sempre a tappo dato che ha una 22 kwh...e vive sereno al sua esperienza elettrica :D
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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda aventuri » 25/11/2019, 13:25

marcober ha scritto:
aventuri ha scritto:
conclusione: è proprio la "tecnica" di caricare a bassa potenza che viene sconsigliata, in generale per questo tipo di veicoli!


la conclusioe però è tua, non la vedo scritta nel comunicato renault.

si si, era una mia riflessione "generale", manco l'ho letto il comunicato Renault! :-)

renault dice infatti che si puo benissimo caricare a casa...e sena afar riferimento alcuno alla potenza..basta farsi installare un apparato (non lo chiamano nemmeno wall box) dal loro patner ufficciale Jet Service.
...

relativamente al fatto che la resa a 10 A sia 50%..boh...mi pare una cosa mai letta da nesuna parte.

anche questo 50% era un numero "tirato li'" come esempio, tranquillo! forse dovevo specificarlo meglio..

E poi , lo ripeto sempre, attenzione a scambiare i kVA per kWh..in fatti l'energia reattiva che comunque circola nei cavi, ma circola sia in enrata che in uscita, SENZA COMPIERE LAVORO utile, non produce ALCUN calore da smaltire, perche appunto non produce lavoro utile ..dunque l'unioc calore che produce è quello classico per effetto Jaule della resistenza del cavo stesso..ma ben poca cosa.
Ho impressione che molti misurino in kVA scambiandoli per kWh sugli apparati di ricarica..e poi crchio di misurare i kWh realmnete caricati.l.e immagino che INTERA differenza sia l'inefficienza..dimenticandosi appunto dell'energia reattiva, elevata se il cosfi è basso..che dunque spiega la gran parte di questa apparente inefficienza.


beh, quest'ultima osservazione sulla "potenza reattiva", in effetti è molto pertinente.. bene

dalle mie reminescenze di elettrotecnica, non è una cosa buona, almeno per il distributore di energia. In effetti leggo che risulta "tassata" per le utenze industriali importanti.

ora questo dettaglio (del cosPhi sia del carichino ufficiale VW che del carichino China che ho preso..) voglio proprio provarlo, ma sarà il tema di un altro thread. grazie per l'hint! non si smette mai di "ri-imparare"
waiting the eGolf..

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Re: Renault Australia scoraggia l'uso di caricatori portatili

Messaggioda aZoenzo » 25/11/2019, 13:32

marcober ha scritto:Sulla potenza..tutto quello che si è letto sino ad oggi è: più è lenta, meglio è per la durata.
Dopo di che penso che fra 2 kw e 10 kw..per batterie sopra 30 kwh..l'effetto di degrado comparato non sia nemmeno misurabile..ma è una mia impressione senza dati a supporto.

Parlo per esperienza personale, quindi non faccio statistica, ma io carico il 95% delle volte per 4 ore a 14A con Flexi-charger + calamita. Durante settimana resto sotto 90% di carica, al venerdì faccio arrivare quasi sempre al 100 %
Dopo 18 mesi e 30000km il SOH è arrivato a 95% molto meno di molti altri che caricano sempre a 43kW...
A breve dovrei avere a disposizione un punto di ricarica a 7 kW così potrò verificare se il degrado rallenterá.
Volevo fare il riscatto della batteria, ma con questo degrado ho desistito.
Renault Zoe Q210 2013 + batteria 41 kWh powered by Power Cruise Control
Buon azoenzo a tutti!
www.aZoenzo.com
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