Spiegazione ecosistema PCC e limite alla pianificazione offline

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Spiegazione ecosistema PCC e limite alla pianificazione offline

Messaggioda Replay » 06/08/2022, 1:11

Pensando di fare cosa gradita e con l'aiuto dei moderatori ho recuperato una risposta avuta da PowerLeo ideatore di Power Cruise Control relativamente a due tematiche che con una certa ricorrenza vengono trattate sul forum quando si parla di questo prodotto.

Per difetto professionale occupandomi del mondo IT chiesi a PowerLeo all'alba dei tempi del mio acquisto PCC, come mai la scelta di un ecosistema composto da numerose app piuttosto che manutenerne una unica.

La risposta ricevuta era complessa ed articolata, ma il senso della scelta dell'ecosistema di apps, come ama definirlo lui, è dovuto principalmente a due fattori:

a) All'inizio è nato sulla Leaf per un esigenza personale di Leo, poi ha avuto l'intuizione di trasformarlo in un prodotto commerciale per tutti, questo sviluppo a più step ha inciso su alcune scelte iniziali.
b) Quando ha valutato la possibilità di realizzare una sola APP per più veicoli si è trovato di fronte a grosse peculiarità di ciascuna centralina auto che avrebbero semplicemente appesantito il codice in una singola app. Dato che anche qualche millisecondo nella lettura di dati reali può fare la differenza si è preferito avere un maggior onere gestionale con un ecosistema di app, a favore di tempi di colloquio Centralina - OBD2 - App estremamente ridotto.

kermit ha scritto:A me spiace che su PCC non si possa fare pianificazione offline


Anche questa è un'altra domanda che ho fatto in modo tecnico a PowerLeo e se non vado errato cita la stessa cosa in alcune interviste alla presentazione del primo lancio PCC. Il fatto è che utilizza per la pianificazione stradale un servizio Google il cui costo è calcolato per chiamate del WebService di colloquio (una sorta di orecchio informatico di google su internet che attende che qualcuno gli ponga una domanda prima di fornire una risposta). Per poter tenere i costi dell'app al minimo ed avvalersi di un prodotto di mappatura dettagliato e traffico in tempo reale ha limitato l'uso al momento dell'effettivo utilizzo.


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Re: Spiegazione ecosistema PCC e limite alla pianificazione offline

Messaggioda Fulgenzio » 06/08/2022, 12:34

A mio modesto parere PCC non è lo strumento adatto per pianificare, tutte le volte che ci ho provato non ha funzionato per me (idem ABRP che sceglie sempre soste che a me non vanno bene).

L'uso ideale per il quale Spacone l'ha concepito è (sempre secondo me) quello di permettere di sfruttare TUTTA la batteria senza ansia da indovinometro fallato.
Io le soste me le sono sempre scelte da me e PCC è impareggiabile per permettermi di decidere se e quanto caricare, così al volo e senza grosse pensate.
Una volta fatto questo scatto mentale ho "capito" lo strumento e smesso di farmi le domande che qualcuno continua a farsi su PCC.

Purtroppo finché tutte le auto non implementeranno questa "inarrivabile" (per loro) funzionalità nei navigatori integrati, PCC resterà un insostituibile strumento e per quel che mi riguarda continuerò a pagarlo per tutte le auto che uso.
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Re: Spiegazione ecosistema PCC e limite alla pianificazione offline

Messaggioda Kermit » 06/08/2022, 12:55

Fulgenzio ha scritto:A mio modesto parere PCC non è lo strumento adatto per pianificare, tutte le volte che ci ho provato non ha funzionato per me (idem ABRP che sceglie sempre soste che a me non vanno bene).

Devo dire che ho notato che con l'aumentare delle colonnine ABRP prende sempre più "granchi". E' come se facesse un numero troppo limitato di comparazioni tra diverse possibilità di sosta e si fermasse ad un risultato lontano dal'essere ottimale. La mia tecnica ormai è quella di imporre alcune soste, sulle tratte che conosco ovviamente, e poi lasciare fare ad ABRP per il resto. In questo modo i risultati sono perfetti o quasi. Va detto che su alcune tratte non serve proprio più pianificare, tipo la A1 tra Milano e Roma e viceversa o sulla direttrice Roma - Venezia.


Fulgenzio ha scritto:L'uso ideale per il quale Spacone l'ha concepito è (sempre secondo me) quello di permettere di sfruttare TUTTA la batteria senza ansia da indovinometro fallato.
Io le soste me le sono sempre scelte da me e PCC è impareggiabile per permettermi di decidere se e quanto caricare, così al volo e senza grosse pensate
Una volta fatto questo scatto mentale ho "capito" lo strumento e smesso di farmi le domande che qualcuno continua a farsi su PCC.

Esatto, e come dicevo prima, soprattutto nelle tratte autostradali dove di colonnine cominciano ed essercene parecchie, PCC funziona benissimo dandoti l'indicazione precisa sulla energia in batteria e poi decidi tu dove fermarti.

Fulgenzio ha scritto:Purtroppo finché tutte le auto non implementeranno questa "inarrivabile" (per loro) funzionalità nei navigatori integrati, PCC resterà un insostituibile strumento e per quel che mi riguarda continuerò a pagarlo per tutte le auto che uso.

Nota giustissima e iperdolente. Che poi va bene che Musk è un fenomeno, ma a volte le altre case automobilistiche ti fanno cascare le braccia perchè si pedono in un bicchier d'acqua. Sulla I-Pace il navigatore ti calcola con quanto SOC arriverai a destinazione e ti propone di aggiungere delle soste se non ci arrivi. Ottimo, peccato che nella stima dei consumi non ci sia il fattore cambio di elevazione. Quindi se fai un percorso dove partenza ed arrivo sono più o meno alla stessa quota la previsione è giusta con un errore veramente piccolo. Ma se sali (o scendi) sbaglia veramente di tanto. Ma si può non considerare il cambio di altitudine in una EV? Soprattutto quando hai sviluppato una fuzione apposta per le EV (la stima di carica all'arrivo intendo). E santa pace ...
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Re: Spiegazione ecosistema PCC e limite alla pianificazione offline

Messaggioda Replay » 06/08/2022, 13:56

Fulgenzio ha scritto:A mio modesto parere PCC non è lo strumento adatto per pianificare


Concordo su quanto scrivi infatti spesso a chi mi chiede rispondo che PCC non è un pianficatore di viaggio ma un ECONOMIZZATORE che ti permette di vedere in tempo reale quanta energia hai in batteria e quando sei pesante con il piede rispetto al tuo prossimo punto di arrivo potendo modulare l'andatura in più o in meno in base al reale consumo dovuto a mille fattori diversi. Che poi PCC abbia integrato un pezzo di pianificazione minima è a corollario e non è confrontabile con ABRP che solo ora prova ad iniziare ad implementare qualche cosa di simile, ma è ancora lontano.
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