Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

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Simoprius
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda Simoprius » 04/03/2018, 19:54

Nel mio caso la linea è nuova, dedicata, dimensionata per 32A monofase, con tutte le protezioni e DICO del caso.
Si tratta di una predisposizione per la ricarica elettrica, che al momento ho terminato con una presa industriale da 16A.
In attesa di scegliere la wallbox e, piccolo dettaglio, la mia prossima auto elettrica.
Domanda: la EVR1, è meglio con presa industriale da 16A (più diffusa, mi dicono) o conviene puntare direttamente a quella da 32A (potenzialmente più versatile)?
Vedo/leggo che entrambe quelle di Roberto e di Sergio sono da 32A...




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roberto72
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda roberto72 » 04/03/2018, 22:37

Io metterei una CEE monofase 32A per EVR1 che carica fino a 7,4kw.
Tanto poi se carichi a 8-10-13 Ampère sei ampiamente nei margini, ma se ti serve puoi aumentare la potenza oltre i 16A. Per rendere più universale la possibilità di poter caricare in giro, invece, puoi portare con te anche un adattatore da CEE 32A a CEE 16A (li vende anche e-station), da utilizzare esclusivamente in spazi privati.
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claudio.amadori
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda claudio.amadori » 05/03/2018, 1:20

Fabio_Galletti ha scritto:come dice Marco, l'unica accortezza è "oltre" l'EVSE portatile: un WallBox viene installato da un elettricista che sa cosa attacca al contatore e quanta potenza passerà sui fili, firmando una conformità.
Oltre l'EVSE portatile c'è una semplice presa Schuko sul muro, fatta da chissà quale elettricista quanto tempo fa con quali diametro e tipo di filo e quali giri tra contatore e presa.



Esatto. Il problema del modo 2 (apparecchio portatile) è proprio questo: caricare da una presa qualunque di un impianto qualunque, in origine non pensato per la ricarica.

Un elettrodomestico a spina qualunque - per esempio una stufetta elettrica - di fatto non supera mai i 10 A continuativi.
E già 10 A (2300 W) è un elettrodomestico tra i più "pesanti".
Al contrario, per la ricarica, 10 A sono il minimo. Gli ampere possono essere di più e mantenuti per ore ed ore.
La sovratemperatura, segue il quadrato della corrente (legge di Joule).
Questo significa che una presa a 13 A scalda il 69% in più che a 10 A (non il 30% in più).

Cambia poco l'uso della spina industriale: tanto prima o poi l'utente che non sa nulla di cose elettriche metterà un adattatore (o due adattatori come si fa spesso in Italia).

Gli incendi o i principi di incendio sono tutti causati da questa problematica.
Quando le auto saranno tante, gli utilizzatori distratti e poco avvezzi alle cose tecniche, con le spine qualunque potranno fare un bel po' di guai.

Il modo 3 (installazione fissa), richiede per legge l'intervento di un elettricista abilitato (e oltre 6 kW anche il progetto di un ingegnere o perito) che si assume la responsabilità dell'installazione.

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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda tonyelle » 05/03/2018, 9:09

Per esperienza diretta di anni di ricariche sia con caricatore originale Renault che con evr confermo quanto detto qui sopra...
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Fabio_Galletti
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda Fabio_Galletti » 05/03/2018, 10:01

claudio.amadori ha scritto:Cambia poco l'uso della spina industriale: tanto prima o poi l'utente che non sa nulla di cose elettriche metterà un adattatore
Quando le auto saranno tante, gli utilizzatori distratti e poco avvezzi alle cose tecniche, con le spine qualunque potranno fare un bel po' di guai.


Mi paiono toni un filino millenaristi.

La differenza tra un modo 2 e un modo 3 è la differenza tra muscoli e cervello.

Un EVSE portatile è completamente cieco "dietro", non ha alcuna protezione "intelligente" verso la spina.
La protezione si ottiene muscolarmente, con una presa CEE che è molto meno soggetta a riscaldarsi, buoni cavi nel muro e su questi cavi da qualche parte una "mini-intelligenza", come un magnetotermico (quelli genericamente chiamati "i salvavita")
Quindi da contatore ad EVSE la sicurezza è stupida, fatta di peso, sezioni, ottone, rame: e normalmente funziona senza rischi, anche se ha poca "intelligenza".

Certo, essendo questo circuito "stupido", se trova un umano più stupido di lui ha poche risorse per salvarsi, solo quel solitario magnetotermico laggiù di vedetta che scatta probabilmente a frittata fatta.

Un WallBox per ricarica modo 3 è collegato direttamente all'impianto, quindi l'ultima sentinella intelligente è dentro al wallbox stesso: da lì si "vede" l'impianto e l'auto.
Poi, chiaro, oltre il ponte elevatoio del wallbox, ci sono gli stessi buoni cavi stupidi nei muri e in fondo un magnetotermico "mini-intelligente", ma non c'è in mezzo la spina dove un eventuale stupido umano può facilmente manomettere uno stupido cavo.
Come dice la legge di Murphy: non si crede quanto possa essere furbo uno stupido per superare le barriere messe affinché non faccia danni, ma intrinsecamente un Wallbox ha più "sentinelle" e meno punti deboli facilmente accessibili.

Detto questo, se l'umano è abbastanza normodotato di buonsenso da chiedersi quale sia la presa migliore e usarla correttamente, il risultato finale - l'EV carico e la casa non in fiamme - lo ottiene comunque, modo 2 o modo 3.
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda claudio.amadori » 07/03/2018, 19:17

Fabio_Galletti ha scritto:Detto questo, se l'umano è abbastanza normodotato di buonsenso da chiedersi quale sia la presa migliore e usarla correttamente, il risultato finale - l'EV carico e la casa non in fiamme - lo ottiene comunque, modo 2 o modo 3.


Mi occupo di sicurezza elettrica da anni e posso confermare che l'utente non addestrato è per natura un fesso imprevedibile.
Questo oggi, quando gli automobilisti elettrici sono pochi e in qualche modo un po' più "esperti" dell'utente qualunque (rircordo che incendi/principi di incendio ne sono già accaduti diversi in Italia per via della ricarica, all'estero ovviamente molti di più).

Non che tutti gli elettricisti siano delle cime (basta fare un giro nei diversi "gruppi " di elettricisti) ma in teoria sono addestrati e informati.
Soprattutto firmano la famosa DiCo (che impropriamente chiamano "certificato" senza nemmeno sapere cosa significa certificare) con cui, per legge, si assumono la responsabilità dell'impianto.

Il modo 3, sempre in teoria, richiede l'intervento dell'elettricista abilitato, che fa le le verifiche e gli adeguamenti del caso, applicando una norma ben precisa (CEI 64-8-7-722, la parte della norma impianti italiana che si occupa appunto di ricarica), e se ne assume la responsabilità. In alcuni casi, poi, è obbligatorio il progettista professionista (altro che chiedere su facebook: "ehi, che cavo ci vuole? e voi che differenziale mettete?")

Con il modo 2 invece è... 'ndo cojo cojo. Licenza di uccidere.

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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda marco » 08/03/2018, 18:28

claudio.amadori ha scritto:gli automobilisti elettrici sono pochi e in qualche modo un po' più "esperti" dell'utente qualunque


È lo stesso discorso che mi pare avevamo fatto tempo fa per i camperisti, giusto? Che loro si ricaricano tranquillamente alle monofasi industriali blu, perché si suppone siano più preparati che l'utente comune. Chissà che un giorno non inventino un patentino per la ricarica :-)
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roberto72
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda roberto72 » 08/03/2018, 19:08

Viste le varie discussioni e i vari temi relativi alle ricariche casalinghe, io credo che il problema non sia tanto quello se caricare con wallbox o cavo EVSE/EVR, quanto quello se l'impianto, o per lo meno la derivazione che va dal contatore alla presa da cui si carica l'auto (Schuko, Cee Industriale, chi più ne ha più ne metta) sia stato installato da un professionista con le stesse modalità e materiali di una Wallbox di pari potenza.
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda claudio.amadori » 08/03/2018, 21:28

marco ha scritto:È lo stesso discorso che mi pare avevamo fatto tempo fa per i camperisti, giusto? Che loro si ricaricano tranquillamente alle monofasi industriali blu, perché si suppone siano più preparati che l'utente comune.

Non so quanto i camperisti siano più preparati, se lo sono, lo sono per caso.
Ma c'è una differenza fondamentale, la corrente e il coefficiente di impiego di un camper sono molto inferiori a quelli dell'auto che carica.


marco ha scritto:Chissà che un giorno non inventino un patentino per la ricarica :-)

Guarda che ci hanno provato, almeno per la ricarica veloce, e ogni tanto salta fuori ancora.
Sarebbe il killer definitivo per la mobilità elettrica in Italia.

Daniele
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Re: Meglio le stazioni portatili regolabili oppure le wallbox?

Messaggioda Daniele » 07/06/2018, 22:36

La mia esperienza iniziale è stata con EVR1 7,4 Kw (bravi e-station!) anche se ho contratto da 4,5Kw; montato "seriamente" in garage con fili opportunamente dimensionati e protezioni di linea adeguate su presa interbloccata 32A (ho anche adattatore ad uso "privato" spina CEE 16A->presa CEE 32A e spina Schuko->presa CEE 16A....ovviamente da usare con opportuna limitazione di corrente...)
Ho scelto questa configurazione pensando alla portabilità e la possibilità di caricare in giro...risultato?
Ad oggi praticamente carico solo a casa perché la mia Zoe torna a casa la sera oppure "sta via" un week end che copre egregiamente con i suoi 300/320 km di autonomia.
Ho deciso quindi per un wallbox fisso nel box, non per insoddisfazione dell'EVR1 ma perché il nuovo wall box (Myenergi Zappi) mi permette di sfruttare al 100% l'energia del mio impianto FV con cui mediamente riesco a caricare 6 KWh/giorno con energia 100% FV e quindi ottimizzo/massimizzo l'autoproduzione.
In sintesi, se il tuo utilizzo ti porterà spesso a dover caricare fuori casa, vai con EVR1, diversamente wallbox fisso in garage.
Se puoi, #GuidaZeroEmissioni ! :)
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