Su e giù per le Dolomiti

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polianto
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Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda polianto » 01/11/2017, 17:58

Questa estate ho rinunciato ad usare la Eppa per le vacanze a causa dei pochi punti di ricarica disponibili nelle mete dove avevamo previsto di soggiornare.

Visto le fast installate da Enel e da Autobrennero negli scorsi due mesi e le previsioni del tempo che davano 4 giorni di sole ci siamo presi due giorni di ferie siamo partiti. Meta del w.e. il paese di Fondo, in Val di Non, dove abbiamo trovato un albergo abbastanza economico e vicino ad una colonnina da utilizzare come punto di partenza per gite ed escursioni.

Partenza sabato mattina non troppo presto, BreBeMi quasi deserta percorsa a 105-110 km/h, prima tappa fast Enel Rodengo Saiano dove ci fermiamo mezz'oretta per colazione con cappuccino e brioches. Nel frattempo la Eppa si ricarica.

Seconda tappa la fast di Affi, dove arriviamo percorrendo la SP1: sulla A4 c'è coda per cui la evitiamo. Inoltre su questa strada si riesce comunque a mantenere una velocità di 90km/h (a parte due gallerie con autovelox da fare rigorosamente a 50km/h), ottimale per non consumare troppo la batteria senza metterci troppo tempo per arrivare alla meta.
Ad Affi ricarichiamo in 20 minuti fino al 92%, rimanendo vicino alla macchina. Nel supercharger ci sono 4-5 Tesla, dopo alcuni minuti dall'inizio della ricarica arriva Andrea con una i-on, rimaniamo a chiacchierare finché la macchina é carica e poi gli lasciamo la fast e riprendiamo il viaggio verso nord.

L'Autobrennero va via veloce, ci accodiamo a due bisarche che procedono a 90-95km/h e per ora di pranzo siamo alla Paganella Est. Il tempo di un salto al bagno ed un panino e anche l'Eppa è ricarica al 97%, ripariamo per la salita tra i meleti della Val di Non che ci porterà ai 1000m slm della nostra meta. Tempo totale di percorrenza un paio di orette in più di quanto previsto in google, sia per le soste che per al velocità moderata, ma comunque tempi ragionevoli se si viaggia con tranquillità.

andata fondo.JPG
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Arrivati in albergo facciamo il check-in e ci consegnano la GuestCard Trentino con cui andiamo all'Ufficio Turistico li vicino e dove ci facciamo dare la eCAR Recharger, gratuita e pre-caricata con 100kW/h da utilizzare sulle colonnine Dolomiti Energia.

Parcheggiamo l'Eppa in piazza Stefanelli e la attacchiamo in ricarica. Dopo un paio di orette nella SPA dell'albergo e una bella cena andiamo a staccare l'auto ricarica al 100% ed a spostarla dai posti riservati.
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Nei prossimi giorni farò la recensione delle varie colonnine provate.
Ciao a tutti Antonio
Ultima modifica di polianto il 01/11/2017, 19:24, modificato 1 volta in totale.


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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda marco » 01/11/2017, 18:40

Grandissimo Antonio, sempre molto belli e interessanti i tuoi viaggi e report!
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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda polianto » 01/11/2017, 21:31

Grazie Marco, spero che i miei racconti possano essere utili per convincere altri ad utilizzare le loro auto elettriche anche per viaggiare e chi non ce l'ha ancora a superare il timore di poterla utilizzare solo in città e comprarla!

Nei tre giorni passati a Fondo abbiamo fatto alcune escursioni e passeggiate.

Il pomeriggio del primo giorno siamo andati al Lago di Tovel, (https://regio.outdooractive.com/oar-val ... l/2808342/), dove c'è una bella passeggiata attorno al lago.

Lago di Tovel.jpg
Lago di Tovel.jpg (293.31 KiB) Visto 883 volte


Abbiamo trovato molta più gente di quanto pensavamo, tanto che era stato attivato il servizio navetta con l'obbligo di fermarsi ad un parcheggio a 5 km dal lago.

Arrivati all'ingresso del parcheggio la scena è stata questa:
loro: “Parcheggio + navetta sono 6€ o gratis con la Guest Card Trentino”
io: “ Si ce l'abbiamo, ops lasciata in albergo”
loro:” Allora sono 6€... ma la vostra auto è elettrica?”
io:“Si, certo!”
loro: “Allora è comunque gratis, entri pure...”
io: “Grazie, buona giornata”

Un'atro punto da aggiungere ai risparmi che si hanno con le auto elettriche: parcheggio Val di Tovel gratuito!

Per questa giornata niente ricariche, quella notturna è bastata per girare tutto il giorno.

Ciao Antonio
Ultima modifica di polianto il 03/11/2017, 21:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda marco » 01/11/2017, 21:56

polianto ha scritto:Grazie Marco, spero che i miei racconti possano essere utili per convincere altri ad utilizzare le loro auto elettriche anche per viaggiare e chi non ce l'ha ancora a superare il timore di poterla utilizzare solo in città e comprarla!


Bravissimo, è stata anche la mia idea nella creazione di questa sezione... dimostrare quello che si può fare con i veicoli elettrici e così invogliare alla conversione.
Solo che questi contenuti vanno poi anche diffusi, ed io al momento ho due su tre profili facebook bloccati per giorni (causa che ho spinto molto per la promozione della parata su numerosi gruppi) per cui rinnovo a chi potesse farlo, l'invito scritto qui cercasi-in-prestito-account-facebook-inutilizzati-t1728.html o in alternativa pensateci anche tutti voi utenti a far girare sui social i links url ai vari argomenti che scrivete qui sul forum, su più social e su più gruppi.
Io faccio il possibile, ma mano a mano che i nuovi contenuti postati giornalmente crescono di numero, la mia capacità di condivisione diventa insufficiente per diffondere tutti i nuovi argomenti su tutto il web :D
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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda marco » 01/11/2017, 22:31

Pensavo che l'idea migliore sarebbe di fare un meeting da me, così che possa spiegare agli utenti più attivi del forum come rilanciare al meglio sul web i propri contenuti, in modo da massimizzarne la visibilità. Così non ci sarebbe veramente più alcun limite alla crescita, ognuno si creerebbe e promuoverebbe i propri argomenti al meglio. Magari un giorno c'arriviamo a farlo, strada ricaricando... ehm, facendo :-)
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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda polianto » 02/11/2017, 19:31

Secondo giorno giro in macchina di quasi 200km su e giù per 5 passi dolomitici.

passi dolomitici.jpg
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Dai 1000m di quota di Fondo saliamo ai 1.363 m slm del primo svalico, il Passo Mendola per poi scendere ai 250m slm di Bolzano dove ci fermiamo una mezz'oretta ad una colonnina lenta Alperia per comprare pane e speck per la merenda e ripartiamo verso Siusi e Castelrotto.
Raggiunti i 1442m slm del Passo Pinei riscendiamo in Val Gardena dove ci fermiamo un'oretta alla colonnina lenta Alperia di Ortisei (1200 m slm circa): una passeggiata per la bella zona pedonale nel centro di questo paesino è sempre molto piacevole, anche qui troviamo molta più gente di quella che ci aspettavamo.
Proseguiamo risalendo la Val Gardena fino a Selva dove facciamo il pieno alla colonnina fast di Alperia, e dove nel frattempo arriva anche una Tesla a caricare alla AC. Mentre eravamo li a caricare passa un fuoristrada con su 4 operai della società degli impianti di risalita che ci guardano sbalorditi e parlottano tra loro, probabilmente non avevano mai visto quella colonnina occupata in contemporanea da due auto.

Raggiunto il 95% di ricarica ripartiamo per il Plan de Gralba dove ci aspetta un Tesla Destination Charger pubblico (uno dei pochi definiti come "public- self park") per un rabbocco durante la merenda. Si trova solo 7 km più avanti ma ben 400m più in alto per cui un rabbocco prima di affrontare il Passo Sella ci stava bene.

Arriviamo a Plan de Gralba lo troviamo invaso dal cantiere della nuova cabinovia verso il Piz Setur in costruzione e dei lavori preparatori al parcheggio in previsione della prossima stagione sciistica, il TDC è stato spostato rispetto a dove l'avevo visto in una foto di settembre e soprattutto è spento per cui niente rabbocco. Ci mangiamo il panino con lo speck e ripartiamo verso la Cima Coppi della gita, il Passo Sella con i suoi 2240m slm.

Nella salita siamo un po' in dubbio se allungare il giro fino a Moena per ricaricare un'oretta prima del passo successivo o meno, ma nella discesa fino ai 1300m slm di Vigo di Fassa recuperiamo talmente tanta energia da decidere di affrontare direttamente la salita al Passo Costalunga (1.753 m. slm) senza deviazioni.

Passato il lago di Carezza ridiscendiamo ai 250m slm di Bolzano attraverso le belle strade della Val d'Ega consumando pochissima energia, tanto che arriviamo alla fast di Alperia con ancora un buon margine di autonomia residua. Ricaricata in un quarto d'ora la batteria risaliamo per la Mendola (e quindi la conto per due) e ritorniamo in albergo.

giro sella.JPG
giro sella.JPG (114.87 KiB) Visto 842 volte


Un giro molto piacevole, con un azzurrissimo cielo terso che ci ha permesso di ammirare i bellissimi panorami delle Dolomiti, un po' fredda, al mattino sui 4°, ma anche sui passi la temperatura non era molto maggiore, su molte piste c'erano già i cannoni accesi, ma grazie al sole senza ripercussioni significative sull'autonomia della Eppa.

Anche questa volta sono rimasto stupito da quanta energia si riesce a ricaricare in discesa, mentre resta una conferma quanto sia molto più piacevole affrontare queste strade tutte curve e tornanti con un'auto elettrica piuttosto che con una termica con il cambio e la frizione.

Ciao a tutti Antonio
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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda marco » 02/11/2017, 19:55

polianto ha scritto: al mattino sui 4°, ma anche sui passi la temperatura non era molto maggiore


E durante il viaggio, come l'hai gestita questa temperatura? Eravate super vestiti e tenevate i finestrini un filo giù per non farli appannare, oppure t'avanzava anche l'energia per attaccare un po' di riscaldamento di tanto in tanto?
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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda polianto » 02/11/2017, 20:33

Sedili elettrici riscaldati a manetta alla partenza e clima in automatico a 20° ma con a/c spenta e si stava bene senza giacca a vento, anzi alcune tratte in pieno sole faceva quasi caldo!
Non so se spegnendo il tasto a/c si spegne anche la pompa di calore in riscaldamento ma devo dire che gli accessori elettrici contro il freddo della mia Eppa, sono molto efficaci, primo fra tutti il parabrezza termico con la serpentina elettrica che lo fa spannare in pochi secondi.
Ciao Antonio
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Re: Su e giù per le Dolomiti

Messaggioda polianto » 04/11/2017, 17:49

Di sera, dopo cena, sono andato tutte le sere a staccare l'Eppa ed a spostarla nei posti normali: i posti riservati agli EV a Fondo hanno un disco orario di 4 ore anche di notte mentre gli altri posti del piazzale hanno un disco orario di 3 ore ma solo diurno, dalle 8.00 alle 19.00. Tutte le sere sono però riuscito a metterla nel terzo posto non riservato a destra dei due per le EV, posizione utilissima se la si trova al mattino coi vetri ghiacciati per attaccare la spina senza spostare la macchina e sghiacciare il tutto con parabrezza termico / lunotto termico elettrici. Visto il clima secco e ventoso di questi giorni non ce ne è stato bisogno.

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Al mattino del terzo giorno gita al Lago di Caldaro: scendiamo dalla Mendola e parcheggiamo la macchina alla colonnina Alperia al Lido di Caldaro. Intanto che si ricarica facciamo una bella passeggiata di un paio di orette facendo il giro del lago, in mezzo ai vigneti con i colori dell'autunno.

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lago caldaro.jpg (337.55 KiB) Visto 814 volte


Dopo pranzo risaliamo per la Mendola e ci fermiamo a fare un'altra passeggiata nel bosco senza ricaricare.

Ultimo giorno ritorniamo a Milano facendo all'inverso il percorso dell'andata, con prima tappa per ricaricare alla Paganella Ovest, dove grazie alla discesa arriviamo con una carica del 72%. Ricarichiamo lo stesso per arrivare con tranquillità alla fast di Affi e salutiamo le Dolomiti sotto la maestosità della parete est della Paganella.

paganella monte pic.jpg
paganella monte pic.jpg (91.35 KiB) Visto 814 volte


Arriviamo alla Enel di Rodengo Saiano giusto in tempo per pranzo, attaccata alla colonnina dice tempo di ricarica 15 minuti. Andiamo in bagno, troviamo posto in un bar dell'outlet e non facciamo in tempo ad ordinare che sono già passati i quindici minuti e mi tocca di andare a spostare la macchina per poi tornare al bar a mangiare. Questa volta la carica è andata fino in fondo, stacco la CCS con la colonnina che comunica carica al 99%.
Lo so che non è bello lamentarsi sempre, ma a volte queste fast sono fin troppo fast!

In conclusione un gran bel viaggio di 865km in 5 giorni con qualche imprevisto ma senza mai correre seriamente il rischio di rimanere fermi con la batteria scarica, nonostante le salite impegnative e le temperature non ancora invernali ma comunque molto basse.

Ciao a tutti Antonio
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