Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Per discutere di modelli di cui non esiste ancora una sezione o di problematiche comuni legate a tutte le marche e modelli di automobili elettriche.
lorenzo.majoli
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Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda lorenzo.majoli » 10/02/2019, 19:47

Intorno alle auto elettriche bisognerebbe riflettere sulle difficoltà oggettive di questi veicoli, privi di infrastrutture adeguate ai tempi, in un mondo che è abituato per i suoi ritmi a fare rifornimento in pochi minuti, non è possibile aspettare alla stazione di servizio alcune ore per ricaricare l’automobile e nemmeno decine di minuti. Questo comporta stazioni di servizio con centinaia, se non migliaia di colonnine di ricarica, addirittura enormi e dispendiose diffusioni di colonnine per ogni parcheggio che sia di una grande o piccola città. C’è da dire che allo stato di fatto usare auto elettriche è una scelta per pochi visto il costo e le condizioni al contorno. Chi ha la fortuna di avere un box auto oppure un’area di sosta privata può ricaricare l’auto nelle ore notturne quando il kwh costa pochissimo per un surplus di corrente prodotta. Pensare di ricaricare auto durante il giorno aumenterebbe, su i grandi numeri, il consumo di elettricità durante il giorno aumentando la differenza di assorbimento fra le ore di punta e quelle notturne, con sensibile aumento dei costi di produzione.
parlando della sicurezza delle auto elettriche, la dotazione di batterie con grande capacità, per aumentare sensibilmente il lasso di tempo fra una ricarica ed un’altra, può diventare pericoloso e molto pericoloso in caso di cortocircuito di una o più celle, dovute alla rottura per i motivi come incidente, difetti di fabbrica, etc, con rischio di incendio inestinguibile, dipendente dallo stato di carica delle batterie, e comunque poco salutare per gli occupanti della vettura e di tutti quelli prossimi ad essa. Quando una cella galvanica va in cortocircuito la sua elevata corrente si trasforma in calore innescando una reazione a catena sulle altre celle e di conseguenza aumentare la potenza termica. Tra gli scenari possibili ne cito solo due: Incidente stradale che evolve in un rogo inestinguibile, con possibile conseguente blocco del traffico in punti critici come viadotti, gallerie, autostrade ma anche strade cittadine, etc. Incendio in stazione di ricarica o peggio, parcheggio ad alta densità di automobili, questo potrebbe innescare il rogo di tutte le auto del parcheggio con lo sviluppo di un fumo dannoso alla salute, oltre che a danneggiare la struttura.
Arrivati al tema delle batterie. Da un punto di vista commerciale e di consumo c’è interesse a vendere batterie con pochi cicli di ricarica, non riciclabili in modo da inquinare e straguadagnare, non si capisce perché il proprietario di un auto elettrica debba comprare le batterie… non si capisce nemmeno perché debba comprare un auto. Sa le batterie fossero a noleggio e di proprietà dei distributori, distributori costruttori, e fosse venduto al cliente il kwh utilizzato dalla ricarica presso una stazione di servizio qualsiasi anche di un competitore, sarebbe interesse esclusivo al costruttore-fornitore allungare i cicli di ricarica utili e la tecnologia di riciclaggio, investendo in proprio in ricerca e sviluppo in tale direzione. Non è più come con il petrolio, compri e bruci, con “inquinamento urbano ed un po’ di effetto serra”, stiamo parlando di catene montuose di batterie esauste.
Manca una normalizzazione che determini uno sviluppo preordinato di queste tecnologie e che non precluda lo sviluppo di tecnologie più sicure ed efficienti e a costi più bassi. Da cui ogni stato, territorio o contesto urbano potrà adottare la migliore o peggiore strategia.
Parliamo di questo dispositivo.
La produzione dei veicoli elettrici fatte le dovute eccezioni per tutti quei veicoli che non sono adibiti per il trasporto terrestre di persone e cose e che non appartengono alla categoria veicolare dominante, dovranno essere dotate di un alloggio standardizzato accessibile dall’esterno, per il contenimento-confinamento del pacco batterie. questo alloggio dovrà ottemperare a i requisiti di sicurezza normati ed in base alla tecnologia di potenza immagazzinata ed alla quantità di potenza utilizzata dovrà prevedere un sistema che separi l’alloggio batterie dall’abitacolo del veicolo, in modo tale che il pacco batteria possa bruciare all’interno della sagoma del veicolo senza coinvolgere l’abitacolo per un tempo statistico necessario a trarre in salvo gli occupanti in base alle condizioni al contorno, oppure per distacco dalla sagoma del veicolo, bruciare all’esterno ad una distanza di sicurezza da stabilire in base sempre alle condizioni al contorno. E’ ammessa anche una combinazione dei due modi di affrontare la situazione di emergenza.
Funzione ordinaria dell’alloggio batterie accessibile dall’esterno è la possibilità di una sua sostituzione in stazione di servizio con un rapido rimpiazzo completamente carico. Possedere una velocità di sostituzione delle batterie vuol dire poter sostituire frequentemente e limitare la capacità in favore alla sicurezza.
I requisiti della stazione di servizio dovranno prevedere lo stoccaggio automatico dei pacchi batteria la loro ricarica, diagnostica e sostituzione. Caratteristica principale della stazione di servizio è la sua dimensione relativamente contenuta con capacità di gestire il parco batterie in un ambiente confinato qualsiasi sia la tecnologia adottata. Nell’ottica dell’economia all’idrogeno questi moduli potranno essere adattati a tale scopo. Il modulo o i moduli di potenza che vengono scambiati fra i veicoli e le stazioni di servizio potranno contenere sia tecnologia a cella galvanica che tecnologia all’idrogeno, il modulo di potenza avrà requisiti diversi in base alla tecnologia applicata, troveremo al suo interno solo batterie, idrogeno immagazzinato con una cella a combustibile, oppure solo idrogeno immagazzinato.
ogni tipologia di veicolo potrà alloggiare un modulo unico o più moduli compatibilmente dalle tecnologie applicate mantenendo invariate le caratteristiche di funzionamento del veicolo specificate dal costruttore.
Parliamo di una possibile strategia.
Si potrebbe introdurre il dispositivo precedentemente descritto utilizzando la conversione del trasporto pubblico tradizionale a quello elettrico in modo da iniziare sul territorio questo dispositivo che progressivamente verrà utilizzato ed implementato per e dal trasporto privato.

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polianto
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda polianto » 10/02/2019, 21:07

Manca solo "non ci sono più le mezze stagioni" e "con l'euro i prezzi sono raddoppiati" e le abbiamo dette tutte.
trollalero trollalà
ciao
VW e-UP! detta EPPA

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roberto72
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda roberto72 » 10/02/2019, 21:15

A M E N
Grazie della tua presenza che ci arricchisce tutti di nuove informazioni.
Dove ci si iscrive alla tua religione?
Nissan Leaf 24 kWh Consumo Immagine
Impianto FV 4,7 kWp

lorenzo.majoli
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda lorenzo.majoli » 10/02/2019, 21:23

ciao roberto, era solo una riflessione se vuoi arricchire il contenuto sei bene accetto

lorenzo.majoli
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda lorenzo.majoli » 10/02/2019, 21:24

non ho studiato teologia ma ingegneria e sono due cose che vanno molto per i fatti loro


Carlo
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda Carlo » 11/02/2019, 9:27

Analizziamo i tuoi punti.
Infrastrutture scarse: si, e vorrei farti notare che anche i veicoli in circolazione sono pochi. Vorrei anche farti notare che pure le stazioni di rifornimento di metano sono poche, come i veicoli, ma nessuno dice niente
Sicurezza veicoli elettrici: la batteria è indubbiamente un elemento sensibile, ma vorrei farti notare che stiamo parlando di una tecnologia circolante da 10 anni, in pieno sviluppo tecnologico, quindi per favore non fare proiezioni futuristiche su una tecnologia che è in piena evoluzione e di cui non sappiamo il futuro evolversi.
Scrivi “inquinamento urbano ed un po’ di effetto serra”, beh da Ingegnere quale dici di essere mi aspettavo molta più precisione su questo aspetto che qui banalizzi in modo ridicolo.
E se vogliamo parlare di pericolosità degli elementi, vorrei ricordarti il piombo tetraetile, inventato nel 1921, riconosciuto gravemente dannoso alla salute umana subito dopo e bandito solo nel 1986.
Ne stiamo ancora pagando le conseguenze nell'atmosfera terrestre.
Giusto per completezza l'inventore del piombo tetraetile ha inventato il CFC, altra piaga planetaria
Oggi il PM10 causa più tumori delle sigarette.
Ora che hai questi dati in mano, fammi un favore, invece di fare ipotesi sul futuro delle batterie, trova un rimedio a questi problemi attualmente esistenti e gravemente dannosi alla salute umana,
dato che alla fine hai esposto un sacco di ipotesi, ma senza fatti, a parte forse 3 tesla che hanno preso fuoco su tutta la produzione mondiale di veicoli elettrici in 10 anni

Diego
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda Diego » 11/02/2019, 10:21

ciao,
è buona norma presentarsi prima sul forum prima di postare.

la cosa MERAVIGLIOSA di questo forum è lo scambio di opinioni, raramente accese, opinioni e discussioni costruttive che hanne permesso a molti, di capire se l'elettrico (dal fornello ad induzione ad un camion elettrico) fosse la strada per lui/lei ecc.
ho provato + volte a seguire altri forum/discussioni ma senza successo per elevata ignoranza ma soprattutto pregiudizi radicati a fondo. pertanto ho deciso di non impegnare + il mio tempo per dare informazioni importanti su siti che non apprezzano. l ho capito a mie spese ovviamente. ecco, il tuo post mi ricorda uno dei tanti che ho letto...

in questo forum tutti solo uguali e tutti entrano in punta di piedi (soprattutto se ignoranti in materia e privi di esperienza) e se ASCOLTANO/LEGGONO escono arricchiti. dal teslaro al biciclettaro elettrico a chi ha solo un FV e vuol capire se conviene mettere un accumulatore o no.

il mio post più che dare una risposta a te è per elogiare il lavoro che viene fatto da chi ha creato questa community e tutti i giorni la mantiene attiva e ricca di contenuti!
da fine 2017 > zoe Q210 del 2013 + upgrade (40.000 km/anno) > FV 3.2 kWp + accumulo 6.6 kWh > twizy del 2012 (11.000 km/anno) > Monopattino Nilox DOC PRO > Bici elettrica CMS-F16 >

kathy
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda kathy » 11/02/2019, 10:31

lorenzo.majoli ha scritto:non ho studiato teologia ma ingegneria e sono due cose che vanno molto per i fatti loro


ma hai davvero finito tutti gli esami!?!?

marcober
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda marcober » 11/02/2019, 11:03

lorenzo.majoli ha scritto: Chi ha la fortuna di avere un box auto oppure un’area di sosta privata può ricaricare l’auto nelle ore notturne quando il kwh costa pochissimo per un surplus di corrente prodotta. Pensare di ricaricare auto durante il giorno aumenterebbe, su i grandi numeri, il consumo di elettricità durante il giorno aumentando la differenza di assorbimento fra le ore di punta e quelle notturne, con sensibile aumento dei costi di produzione.


Non è cosi.
Non esiste alcun ELEVATO differenziale fra giorno e notte.
Arera ci dice che OGGI il delta prezzo fra F1 e F23 è di 1 cts..su un costo VARIABILE del kwh di circa 20 cts..dunque fra giorno e notte il delta COSTO per il consumatore Italiano è del 5%..diciamo che non fa differenza.
Anche con il BTA che perrmette la Multioraria (3 fasce separate), vediamo che nel primo trimestre 2019 F1 e F2 sono assai simili mentre F3 è solo 1,4 cts piu bassa di F1 e F2..dunque siamo semrpe li,,cambia poco
Sai perche succede questo? succede da quando essite il FV che ha "spianato" il picco diurno di prezzo, per cui speso la F1 costa MENO della F23..e questo trend sarà sempre piu forte man mano che aumenta il FV in rete.
E man mano che aumentano la auto elettriche, con carico in prevalenza notturno, la F3 crescera..dunque F1 e F3 sono destinate ad essere molto dimili..solo la F2 potrà aumentare.
E infatti gia è possibile usare tecnologia V2G per alimentare la rete con le aut elettriche in F2, ricaricandole in F1 e F3, quando costa meno, guadagnandoci qualche cosa grazie ai "servizi" di rete remunerati (presto anche in Italia).
Insomma % elevate di EV aiutano la rete e non la appesantiscono..perche una rete con tanta FER non programmabile. ha bisogno ti tanto accumulo chimico..e siccome avremo tanto litio "con le ruote" , useremo quello..rientrando a casa con magari il 30% di autonomia (normale), per le prime 2-3 ore sarà auto che alimenta la casa(e la rete) e solo dopo le 22 sarà la rete che ricarica auto.
Siccome il Fv produce DI GIORNO, sarà assolutamente UTILE che una buona fetta di auto si RICARICHINO di giorno..ad esempio quelle che sono ferme sotto il posto di lavoro..altrimenti la punta estiva del FV non sapremmo dove stocacrla!
Leggi le previsioni RSE e vedrai che è tutto dimensionato/dimensionabile e fattibile senza grossi sconvolgimenti...serve molta IA e poco Hardware..dunque nulla di impossibile.

Sicurezza..non so..a me sapere di avere 70 lt di benzina infiammabile e liquida a bordo..pronta a vaporizzare sul motore caldo e a incendiarsi se ci sono lamiere che fanno scintille, non è che mi faccia stare sereno..idem se ho gpl e metano sotto pressione..o magari Idrogeno..non è che poi magari la scelta dell'accumulo solido è quella piu sicura?

Intercambio batterie..strada che è stata battuta all'inizio dello sviluppo..ma che si è sempre rivelata improponibile. Se i costi batterie continueranno a scendere...e le potremo ricaricare con potenza dfra 100 e 300 kw..significa erogare 3,3 kw al minuto..20 km al minuto ..che non è malaccio..il tempo di un caffe e della toilette e hai 150 km in piu...
A cambiare un pacco batterie..ci sono i filmati su internet..comunque servono alcuni minuti..e anche fare 70 lt di gasolio servono alcuni minuti..dunque siamo li.

Di certo accanto a colonnine da 300 kw servono tante colonnine da 3 kw per carico stradale notturno a prezzi bassi..ma la fortuna è che sono infrastrutture fattibili con tecnologia basica..dunque quando il mercato le chiederà, ci sarà concorrenza fra chi lo offrirà.

Senza contare che nelle grandi città..il numero delle persone che rinuncia ad auto propria è in forte aumento...dunque il discorso infrastruttura ricarica/mezzo trasporto diventa un problema di chi offre "il servizio"..non tuo...e dunque sarà la Soc di servizi che si metterà le colonnine nei luoghi e n numero adeguato per dare a te il servizio, al costo inferiore a quello che avresti comprando auto tua..non vedo problemi tecnici particolari da risolvere

Il vero problema alla base è piuttosto la disponibilità di elementi per fare accumuli per tutti..e allora forse il vettore Idrogeno diventerà la via obbligata (vedi esempi di case staccate da rete in Svezia, basate su accumulo stagionale di Idrogeno, che poi viene anche usato per la trazione dell'auto a cella combustibile). La strada la deciderà la disponibilita e dunque il prezzo delle terre rare..se aumentano troppo, ecco che H diventa competitivo, perche ha una disponibilita infinita come vettore energetico (basta avere un pò di acqua e del FV..)

mirko2016
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Re: Una visione dilettante sulla mobilità elettrica

Messaggioda mirko2016 » 11/02/2019, 14:52

Non è più come con il petrolio, compri e bruci,

Beh questa è bella....ma dai, che idea bruciamo le batterie quando sono finite, tanto come fa ridere quel po' di effetto serra e inquinamento urbano (che alla fine a noi dell'innalzamento della temperatura che c'è frega? I ghiacci che stanno al polo Nord mentre io abito in collina, ne possiamo anche fare a meno) passeremo sopra anche al rogo delle batterie esaurite!
Dopotutto possiamo anche permetterci di fare così, è molto più divertente anziché recuperare i materiali PREZIOSI con cui son fatte.

Arrivati al tema delle batterie. Da un punto di vista commerciale e di consumo c’è interesse a vendere batterie con pochi cicli di ricarica, non riciclabili in modo da inquinare e straguadagnare,

Qui anche hai fatto una attenta analisi di questi ultimi significativi anni di auto elettriche, infatti prima davano garanzia base sulle batterie di 5 anni, poi sono andati a 8 anni. E ovviamente siccome 8 è minore di 5 è un chiaro segno che stanno vendendo batterie con sempre meno cicli di ricarica.

Venendo seri, per quanto riguarda il discorso delle batterie, oltre quello detto da marcober, non è una cosa da escludere a priori ma come servizio accessorio. Dovrebbe esserci una batteria dell'auto che fornisca quei 150-200km reali e la batteria aggiuntiva per altri 100 km ad esempio. Ma questo necessiterebbe una uniformità dei mezzi costruiti con predisposizioni semplici e rapide e comunque che le batterie migliorino notevolmente rispetto oggi (per poter sostituire agevolmente il pacco). A livello pratico e tecnico sarebbe fattibile (previo quanto sopra) a livello commerciale dubito che il mercato si possa dirigere verso quella direzione perché vorrebbe dire che le persone dovrebbero scegliere tra auto con sempre tanta autonomia e altra auto con 200 km, rifornimento della prima fattibile in ogni momento giorno e notte ovunque e in poco tempo (diffusione maggiore colonnine), della seconda solo durante gli orari di apertura e dove il servizio viene offerto. Anche metter tutti d'accordo a usare lo stesso standard sarebbe difficile e aver decine di tipi di batterie diverse ne impedirebbe l'impresa.
Io sono per avere batterie dimensionate a dovere e una capacità di ricarica che in 30 minuti sia il 60 % (dal 20 all'80) è già buona, ovviamente ognuno deve avere ben chiare le proprie esigenze. A me bastano 200 km, ma a molti altri servirebbero km in più e quando le auto standard saranno da 350 a 400 km reali (praticamente ci sono già ora, devono diventare solo caratteristiche dell'auto standard), una sosta di 30 minuti ogni 200-240 km non risulta pesante, specie considerando che se il viaggio è di 550 km di sosta ne basta una (considerando auto da 400 km basta una sosta sola fino ai 600 km), e fare due soste di 30 minuti in un viaggio di 750 km non sarebbe chissà quanto impegnativo, anzi ti rilassi un po'.

Se più volte la settimana fai più di 750 km, oltre all'invito a trovare un sistema di viaggiare meno se possibile perché non vivi bene, l'auto elettrica forse non va bene per te e meglio una a metano o diesel (potresti usarla lo stesso ma diventerebbe impegnativo e il calo dell'autonomia, anche se ridotto, diventerebbe fastidioso. Le soste però le farei anche con auto metano o diesel)



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