Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Per discutere di modelli di cui non esiste ancora una sezione o di problematiche comuni legate a tutte le marche e modelli di automobili elettriche.
rrr93
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Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda rrr93 » 11/11/2019, 14:37

Salve a tutti! Sono uno studente che sta studiando l'utilizzo di questa nuova tecnologia V2H che prevede l'utilizzo dell'auto elettrica come un'ulteriore fonte di energia per alimentare la propria abitazione. Secondo voi che livello di SOC minimo deve essere garantito alla batteria dell'auto sulla base sia dei km mediamente percorsi sia per preservare lo stato di salute della batteria? Grazie.
P.S. Ho previsto l'utilizzo di una nuova leaf da 50 kWh




ibxxx
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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda ibxxx » 11/11/2019, 16:05

penso intendessi la nuova Leaf da 62Kwh, la 50 non l'ho mai sentita.... Non so se ho capito bene la domanda, penso che intendi quanta energia può succhiare la casa prima che l'auto dica: BASTA il resto serve a me...... In questo caso penso dovrebbe succhiare non più di quanto il fotovoltaico non abbia prodotto quel giorno e accumulato nella stessa batteria, altrimenti non sarebbe economicamente vantaggioso, dovendo ri-comprare corrente, stoccarla (perdendo energia dato che l'efficienza è minore di 1) e ri-prelevarla (perdendo altra energia perche devi riconvertirla da DC ad AC)

rrr93
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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda rrr93 » 11/11/2019, 16:25

ibxxx ha scritto:penso intendessi la nuova Leaf da 62Kwh, la 50 non l'ho mai sentita.... Non so se ho capito bene la domanda, penso che intendi quanta energia può succhiare la casa prima che l'auto dica: BASTA il resto serve a me...... In questo caso penso dovrebbe succhiare non più di quanto il fotovoltaico non abbia prodotto quel giorno e accumulato nella stessa batteria, altrimenti non sarebbe economicamente vantaggioso, dovendo ri-comprare corrente, stoccarla (perdendo energia dato che l'efficienza è minore di 1) e ri-prelevarla (perdendo altra energia perche devi riconvertirla da DC ad AC)

In realtà intendevo quella da 40 kWh... Si ovviamente il mio impianto (stand-alone) prevede anche l'utilizzo di batterie di accumulo "domestiche" per conservare eventuale potenza non consumata dal carico domestico per poi utilizzarla nella ricarica dell'auto che avverrà di notte. Io volevo chiedere se secondo voi a prescindere da quello che dici tu che è sicuramente corretto, fino a che punto è auspicabile scaricare la batteria dell'auto considerando sia il preservare la batteria dell'auto sia conservare un'autonomia di 40- 50 km.

marcober
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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda marcober » 11/11/2019, 16:55

40 km per noi elettrico vuol dire essere scarichi.

Spero che la,tua simulazione sulle batterie integri anche la parte economica e che salti fuori che non vi è alcuna convenienza oggi e che ambientalmente è disastroso.
A maggior ragione sulle nuove abitazioni che per legge devono integrare Fer anche termiche e dunque essere scaldate da pdc elettriche.
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selidori
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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda selidori » 11/11/2019, 18:01

E' tutta teoria: nessun'auto permette oggi il V2H, e meno che meno esistono colonnine in vendita.
Quindi anche la domanda "quanto si può prelevare" è tutta ancora da definire.

Purtroppo, nonostante le potenzialità ed i proclami, mi sembra non ci sia una vera intenzione di far partire questo V2H (e parigrado V2G). L'impressione è che i costruttori non abbiano alcuna voglia di far partire veramente questa funzione.
La cosa non mi stupisce: c'e' la stessa non-voglia di fare auto elettriche (se sono partiti, ma sempre timidamente, è per obblighi di quote verdi), figurati di infarcirle pure di funzioni complicate aggiuntive (di cui, fra l'altro, non ci guadagnerebbero niente, se non nuove rogne di software/bug/assistenze/certificazioni, ecc)
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mandaro
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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda mandaro » 11/11/2019, 19:11

selidori ha scritto:c'e' la stessa non-voglia di fare auto elettriche (se sono partiti, ma sempre timidamente, è per obblighi di quote verdi)

Mah, io penso che per i costruttori l'auto elettrica possa essere, caso mai, più remunerativa: molto più semplice da progettare e costruire e vendibile con margini di profitto maggiori (grazie anche all'effetto psicologico della novità e del "merito" ecologico). Mi riesce un po' difficile immaginare un costruttore che davvero preferisca, di per sé, continuare a progettare e costruire motori termici sempre più sofisticati e complessi (e delicati), magari pure in abbinamento a motori elettrici più o meno ibridamente integrati, con il risultato di avere veicoli sempre più costosi (anche) in termini di assistenza in garanzia e, oltre tutto, sempre più o meno disprezzati per via dell'inquinamento. Più che ai costruttori in quanto tali, temo che l'auto elettrica (con la sue molteplici "assenze" e semplificazioni, soprattutto meccaniche) possa risultare... antipatica alle miriadi di persone che alle auto termiche devono il loro posto di lavoro.

Secondo me il motivo primario per cui le case ancora non si "buttano" sulle auto totalmente elettriche risiede in larga misura nel fatto che le ritengono ancora "troppo poco" vendibili, essenzialmente per i vari problemi tecnologico-commerciali (batterie, tempi e modi di ricarica, prezzi di acquisto, flessibilità di impiego...) che al momento le rendono poco appetibili agli occhi di un numero ancora troppo grande di persone. Sulle ragioni della scarsa appetibilità si può discutere all'infinito, in maniera più o meno obiettiva (ignoranza, ottusità, arretratezza, amore per i gas di scarico e i cambi dell'olio, desiderio di rapida auto-estinzione, indifferenza, interesse puntato solo sul denaro, oggettive difficoltà, ragionevoli dubbi e timori, sacrosante ragioni e così via), ma è parecchio difficile negarne l'esistenza. Sbaglierò, ma io ho l'impressione che non appena (spero presto) certi limiti e inconvenienti saranno davvero superati le auto elettriche si diffonderanno a macchia d'olio in breve tempo, spontaneamente, anche in assenza di particolari "incentivi". Se una cosa funziona e conviene, non servono grandi sforzi per convincere la gente a comprarla. Anzi, probabilmente diventerà più difficile, a quel punto, continuare a vendere auto a petrolio.

Anche il discorso V2H mi sembra, in qualche modo, una conferma di quanto sopra. Quanti di coloro che posseggono auto diesel e riscaldamento a gasolio hanno pensato di condividere il serbatoio dell'auto con la caldaia? Al di là dei possibili problemi legali e fiscali, un'idea del genere apparirebbe assurda alla quali totalità delle persone, PERCHÉ riempire il serbatoio (dell'auto o della caldaia) è un'operazione tutto sommato banale, rapidamente fattibile in qualsiasi momento (e, anche, necessaria con bassa frequenza). Analogamente, una volta che fare un carico di energia elettrica sarà un'operazione "sufficientemente" semplice e comoda, non avrà alcun senso immaginare complessi sistemi di condivisione dei "serbatoi" tra casa e veicoli.

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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda Deen » 11/11/2019, 20:17

selidori ha scritto:E' tutta teoria: nessun'auto permette oggi il V2H, e meno che meno esistono colonnine in vendita.
Quindi anche la domanda "quanto si può prelevare" è tutta ancora da definire.

Purtroppo, nonostante le potenzialità ed i proclami, mi sembra non ci sia una vera intenzione di far partire questo V2H (e parigrado V2G). L'impressione è che i costruttori non abbiano alcuna voglia di far partire veramente questa funzione.
La cosa non mi stupisce: c'e' la stessa non-voglia di fare auto elettriche (se sono partiti, ma sempre timidamente, è per obblighi di quote verdi), figurati di infarcirle pure di funzioni complicate aggiuntive (di cui, fra l'altro, non ci guadagnerebbero niente, se non nuove rogne di software/bug/assistenze/certificazioni, ecc)

Secondo me non si spinge ancora molto sulla cosa perché è molto precoce, ora le auto elettriche sono poche, in futuro rivoluzioneranno la mobilità, figuriamoci il V2G! Rivoluzionerebbe proprio il modo di vivere l’energia! Cambieranno abitudini, costi ecc... Ci sarà uno stravolgimento del mercato

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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda gianni.ga » 11/11/2019, 20:26

selidori ha scritto:E' tutta teoria: nessun'auto permette oggi il V2H, e meno che meno esistono colonnine in vendita.
Quindi anche la domanda "quanto si può prelevare" è tutta ancora da definire.

Purtroppo, nonostante le potenzialità ed i proclami, mi sembra non ci sia una vera intenzione di far partire questo V2H (e parigrado V2G). L'impressione è che i costruttori non abbiano alcuna voglia di far partire veramente questa funzione.
La cosa non mi stupisce: c'e' la stessa non-voglia di fare auto elettriche (se sono partiti, ma sempre timidamente, è per obblighi di quote verdi), figurati di infarcirle pure di funzioni complicate aggiuntive (di cui, fra l'altro, non ci guadagnerebbero niente, se non nuove rogne di software/bug/assistenze/certificazioni, ecc)

C'è quasar.
https://wallbox.com/it_it/quasar-dc-charger
Se devo spendere 6000 euro per buttare dei soldi preferisco spenderne 4000 per non sporcarmi le mani
https://www.dazetechnology.com/it/dazeplug/
Leaf 24 Kwh 2016, Evr 1, Fv 8 Kwp, caldaia ibrida Rotex 9kw, pdc acs 300 l schuco.
XM 1998, C5 2008, C5 2013.

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Messaggioda selidori » 11/11/2019, 22:41

mandaro ha scritto:Mah, io penso che per i costruttori l'auto elettrica possa essere, caso mai, più remunerativa: molto più semplice da progettare e costruire e vendibile con margini di profitto maggiori (grazie anche all'effetto psicologico della novità e del "merito" ecologico).
mah.
Io la penso esattamente il contrario :)
Comprare brevetti, tecnologie e sopratutto batterie fuori e rimarchiarle è un bel costo, mentre gli stabilimenti sono tutti a costi marginali zero, ovvero oramai si sono ripagati con 100 (facciamo 50, dai) anni di affinamenti produttivi industriali ed i loro costi sono quelli vivi (stipendi, materiali, energia).
Inoltre hanno già tutta la rete di fornitori, brevetti, accordi, contratti.
Con l'auto elettrica si riparte tutto da zero (tranne Tesla, che è partita anche lei da zero ma senza zavorra).

mandaro ha scritto: Mi riesce un po' difficile immaginare un costruttore che davvero preferisca, di per sé, continuare a progettare e costruire motori termici sempre più sofisticati e complessi (e delicati), magari pure in abbinamento a motori elettrici più o meno ibridamente integrati, con il risultato di avere veicoli sempre più costosi (anche) in termini di assistenza in garanzia e, oltre tutto, sempre più o meno disprezzati per via dell'inquinamento.
Guarda che l'assistenza si paga :)
Eccome se si paga. :)
I tagliandi sono un bel business. Comunque ogni 2 anni o 15000km ti cambiano filtri, l'olio, ecc anche se non la usi (o meno di due anni se la usi e arrivi prima i 15.000 km)... con le elettriche è dura giustificare quelle spese.
La GARANZIA ora come ora è una spesa (per la casa madre) se l'auto è elettrica, non sicuramente per la termica.

mandaro ha scritto: Più che ai costruttori in quanto tali, temo che l'auto elettrica (con la sue molteplici "assenze" e semplificazioni, soprattutto meccaniche) possa risultare... antipatica alle miriadi di persone che alle auto termiche devono il loro posto di lavoro.
E cioè -appunto- le officine autorizzate.
Le case madri ci guadagnano un bel po' con i lavori dei meccanici che da loro (case madri) sono costretti a comprare certificazioni, apparecchiature, licenze, ricambi, software, ecc ecc ecc
Anche se sembra che le case madre, levando ad esempio gli intermediari dei meccanici (ad esempio VENDENDO l'aggiornamento software OTA come fa tesla, invece che vetuste schede SD da ritirare in officina) alla fine ci rimettono perchè appunto i meccanici spariscono e non comprano più l'insegna della casa madre da mettere fuori in strada.

Comunque è solo per parlare, abbiamo opinioni completamente opposte, ed è bello così! :D
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Re: Quale SOC minimo da garantire nel Vehicle to Home

Messaggioda selidori » 11/11/2019, 22:43

gianni.ga ha scritto:C'è quasar.
https://wallbox.com/it_it/quasar-dc-charger
Diciamo che CI SARA'.
Uscirà l'anno prossimo (forse).

gianni.ga ha scritto:Se devo spendere 6000 euro per buttare dei soldi preferisco spenderne 4000 per non sporcarmi le mani
https://www.dazetechnology.com/it/dazeplug/
? E' bidirezionale? Non penso sia alla fine un problema adattarlo una volta che sarà sdoganato il V2x, in fin dei conti quello è solo un aggancio meccanico, cosa trasporta ed in che direzione è molto poco importante.

Se vogliamo proprio cercare prodotti V2x comprabili mi pare ci sia qualcosa da Setec Power: http://www.setec-power.com/index.php?m= ... s&catid=15
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