L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Sezione dedicata alla segnalazione e recensione di film e libri inerenti alla mobilità elettrica
polianto
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L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda polianto » 22/12/2017, 9:42

Sappiamo tutti quale è la strada per sostituire il petrolio con le fonti rinnovabili come fonte energetica.
Ma vi siete mai chiesti come faremo a produrre tutte le altre cose che ora si fanno con il petrolio, dalle fibre sintetiche alle materie plastiche, senza il petrolio?

Questo interessante libro racconta come in un breve periodo ad inizio secolo sono stati messi a punto una serie di processi industriali non basati sul petrolio come materia prima per produrre numerosi prodotti necessari all’industria nazionale.

Il testo è un saggio ma non è particolarmente noioso ed è di facile lettura, per cui, se in nelle prossime vacanze Natalizie avete del tempo a disposizione ve ne consiglio la lettura.
E c'è pure un capitoletto dedicato ai veicoli elettrici.

autarchia verde.jpg
autarchia verde.jpg (11.51 KiB) Visto 859 volte


https://www.hoepli.it/libro/lautarchia- ... 09880.html

Lotta agli sprechi, risparmio energetico, riciclaggio totale dei rifiuti, tutela e valorizzazione del suolo naturalizzato e degli alberi, dieta povera di proteine e grassi animali, vestiti con tessuti naturali, bioedilizia, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, città a misura di bicicletta, insomma tutto l'armamentario di quella che oggi è chiamata pomposamente green economy lo ritroviamo in parte realizzato, in parte progettato nella seconda metà degli anni Trenta, il periodo che il fascismo volle chiamare "autarchia". In realtà, tutte le economie sviluppate, compresi gli USA con il New Deal, risposero alla crisi del '29 con forme diverse di protezionismo e di autarchia. Ma il "caso italiano", depurato dalle incrostazioni del regime, ha caratteristiche uniche e di assoluto interesse, perché l'Italia era pressoché priva di combustibili fossili. L'Italia, insomma, dovette far fronte alla necessità di rimodellare la propria economia e società facendo affidamento esclusivamente su risorse che, a parte un po' di metano e di carbone e alcuni minerali, erano essenzialmente quelle dell'agricoltura e del sole; la stessa condizione che si prospetta in un prossimo futuro all'intero Pianeta con l'esaurimento dei combustibili fossili. In sostanza si trattò di un involontario e obbligato esperimento di "economia verde", costretta anticipatamente a fare i conti con i "limiti dello sviluppo"


Ciao a tutti Antonio


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Re: L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda marco » 24/12/2017, 9:40

Suppongo che si punterà molto sul vegetale, visto che già oggi si usa il bambù per fare materiale da costruzione, il mais per sacchetti biodegradabili ecc.
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polianto
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Re: L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda polianto » 28/12/2017, 14:38

Esatto, l'utilizzo di prodotti agricoli come base per molte produzioni è uno dei punti più importanti trattati, ma la cosa che mi ha stupito di più è l'enorme varietà di piante autoctone Italiane studiate ed utilizzabili per vari scopi produttivi, dalla canapa ai fichi d'india.
Tra l'altro il libro evidenzia come uno dei punti critici più attuali, cioè la competizione delle produzioni agricole per cibo e quelle per produrre materie prime, fosse già attualissimo all'epoca.

Ciao Antonio
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polianto
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Re: L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda polianto » 28/12/2017, 14:52

Visto che c'è chi, altrove, usa le dita per commentare senza aver letto, riporto queste 5 parole in grassetto, in modo da renderle più evidenti e leggibili: depurato dalle incrostazioni del regime.

Aggiungo che nel libro non c'è il ben che minimo spirito nostalgico per il regime, anzi, l'autore evidenzia come alcuni aspetti tipici del regime come l'antisemitismo, la sudditanza ai poteri forti (i particolare dei latifondisti), la propaganda che annullava qualsiasi possibilità di critica costruttiva e di dibattito pubblico e richiedeva solo risultati positivi da sbandierare, il militarismo e la corruzione, abbiano gravemente danneggiato i risultati positivi raggiunti in diversi campi.

Se poi volte ascoltare in sottofondo Appunti Partigiani dei MCR mentre lo leggete, ve lo presto io.

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Re: L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda Loris Schiabello » 28/12/2018, 21:57

Sarà sicuramente il mio prossimo acquisto. Ruzzenenti è molto conosciuto qui a Brescia ma non ero a conoscenza del testo in oggetto


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Re: L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda marco » 29/12/2018, 10:56

Presente! :D

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Re: L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda marcober » 29/12/2018, 12:33

Aggiungo però una riflessione: se riusciamo ad eliminare uso ENERGETICO del petrolio, il suo suo come MATERIA, non pone particolari problemi ambientali, anzi..probabilmente è mno inquinabte dell'alternativa agricola, che per sfruttamento territorio, uso pesticidi e fertilizzanti 8di matrice petrolifera, per chi non lo sa), uso di acqua , uso di energia, è molto inquinante e poco sostenibile (oltre che poco etica se in competizione col cibo).
Cioè..usare una materia plastica è decisamente piu ecologico che usare magari vetro (molto energivoro nella trasformazione), o metallo (che richiedono comunqe miniere invasive) o carta (coltivazione intesiva legname specifico + industria chimica per i coaudivanti tecnici).
L'importante è che tutti i materiali siano raccolti e ricilati..e in questo ambito la lastica per sua natura ha dei vantaggi, perche si puo riciclare molte volte con uso energetico limitato.
Dunque se non si "brucia", qualsiasi materiale usiamo, alla fine è sempre figlio di un altro materiale che troviao sulla terra..che sia poi silice, metallo o petrolio..poco importa.
Magari quello che importa è che se di plastica ne usi 20 grammi e di vetro o metallo ne usi 200 per soddisfare analogo bisogno, magari è meglio usare plastica.
Inoltre se per fare 1 grammo di plastica servono 2 grammi di petrolio e per fare 1 grammi di metallo serve estrarre 1000 gr di materiale dalla miniera..non è detto che sia la scelta ambientale migliore.
Dunque l'attenzione deve essere rivolta ad evitare usi di materie prime (qualsiais..plastica, petrolio... ma anche legno , carta , cartone) ai fini ENERGETICI..senza demonizzare gli usi (e riusi) "materiali".

Il termine AUTARCHIA nel titolo mi pare poc azzeccato.
Facendo riferimento al periodo della (forzata) autarchia fascista...il termine rimanda alla autosofficienza di uno Stato rispetto agli altri..concetto del tutto INUTILE nella prospettiva energetica e ambientale che è GLOBALE.
Se inveec si fa riferimento al villaggio globale ..l'autrachia dle mondo lo si ha proprio se si usano le fonti fossili, che sono del nostro pianeta..mentre l'energia rinnovabile (FV, eolico, idro) ci deriva dal Sole , dunque se usassimo solo quele saremmo DIPENDENTI da un altro astro esterno alla Terra..tutto tranne che Autartici.
Dunque obiettivo che occorre perseguire non è una stupida autarchia dal petrolio (che possiamo controllare perfettamente essendo di questo Mondo) per diventare dipendenti da una fonte esterna a noi e incotrollable (o poco controlabile) ..quanto piuttosto un uso SOSTENIBILE delle risorse del nostro pianeta (metalli, petrolio,legna, etc) che abbaimo il dirito di usare per i ns bisogni MA nella misura in cui questo uso sia compatibile con la loro formazione.

Dunque non demonizzerei il petrolio in quanto tale..ma ne dobbiamo usare quantitativi minimi...che rendano le dispnibilità attuali sufficienti per mio di anni..cioè il tempo utile affinche altri giacimenti si formino (tuti i sedimenti degli oceani che stanno precipitando, stanno preparando i giacimenti di domani). Allo stess mod dobbiamo sfruttarele foreste al ritmo in cui crescono...e sfruttare metalli al ritmo in cui la loor estrazione non provochi danni ambientali irreparabili.
Ovviamnete in un uso minimo, il riciclo fisico è la risposta fondamentale. Quela si che è la vera AUTARCHIA, cioè "bastare a se stessi"..fare invece una plastica vegetale coltivando intensamente campi di mais o di patate, è una sciagura, non Autarchia.
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Re: L'AUTARCHIA VERDE - RUZZENENTI MARINO

Messaggioda marco » 12/03/2019, 22:29

Finito ora di leggere questo libro: mi ci sono voluti quasi tre mesi :o
Vero che non sono un gran lettore (per mancanza di tempo più che altro) ma il libro era più complesso del previsto, almeno per me. E chi la sente ora la bibliotecaria? :D
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