La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

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Nym
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da Nym »

selidori ha scritto: 13/05/2024, 10:49 Ti chiedo dettagli riguardo a:
Nym ha scritto: 12/05/2024, 2:14nessuna colonnina usabile...
La parola chiave è USABILE.
Se non l'avessi usata, avrei semplicemente inteso non c'erano, ma così chiedo maggiori info.
Erano rotte?
Erano ostruite? (abusivi o mercati o lavori)
Erano in uso? (legittimo)

Lo chiedo per capire di chi è la "colpa" e dove intervenire.
Forse mi sono espresso male, non c'erano proprio colonnine (salvo private di altri hotel in posteggi privati riservati ai loro clienti) nel raggio che per me le rendeva usabili, max circa 10 minuti a piedi



Nym
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da Nym »

lucabon ha scritto: 13/05/2024, 12:04Quindi se per una volta (la prima sera) devi parcheggiare anche lontano mezz'ora a piedi, o devi perdere 40-50 minuti per ricaricare ad una FAST, non ne farei un dramma. Il problema nel caso specifico di @Nym è che ha utilizzato una ibrida plug-in, e quindi aveva la "necessità" di ricarica ogni giorno, che però forse in trasferta secondo me ha poco senso.
E qui proprio ti sbagli!!! Per quello che dovevo fare al di là dello sbattimento assurdo e della perdita di tempo totale (almeno 1h15' nel primo caso tra vai collega, torna 30' a piedi, torna là all'alba per altri 30', torna indietro... e poi spera di trovare un posto dopo che tutti son posteggiati per la notte!!!) sarebbe stato per me proprio impossibile farlo

Magari tu nella vita hai un cazzo da fare sempre ed impegni e responsabilità non ne hai, e puoi permetterti cose del genere... ma bisognerebbe capire che invece la maggior parte della gente ha impegni, responsabilità e cose da fare!!! Nel caso di fattispecie ero ad un torneo che una squadra di dodicenni sotto la mia responsabilità (e alcuni in auto con m e si faceva un torneo a ritmi serrati con più gare al giorno... era impossibile farlo, non potevo di certo assentarmi per tutto quel tempo, né potevo farli venire con me...

Per dirti il primo giorno è stato arrivo ore 17.30 (dopo viaggio da incubo e per fortuna non con una BEV e lo dico benché mercoledì la ritiro al posto della PHEV).... sistemazione hotel, riunione con i ragazzi, cena ore 18.30, 30' di pausa in stanza e via in auto alla partita... rientro dalla partita ore 23.15 e li devi fare andare a letto e curare che la sveglia il gg dopo è alle 7... con colazione ore 8, 30' liberi post colazione, riunione di squadra e via verso altra palestra... gara, rientro in hotel alle 13.30... pranzo, 30' liberi e via all'altra partita e così via... secondo te dovevo pure portarli con me mezz'ora + mezz'ora di camminata per caricare l'auto?!? O al posto di avere quella mezz'ora in stanza per andare in bagno/lavarsi/cambiarsi/titare il fiato, portarli allegramente a stare alla fast a caricare?!?


Se avessi avuto già la BEV sarebbe stato un grosso problema... e l'unica soluzione sarebbe stata un rabbocco veloce fast all'arrivo, un possibile altro rabbocco da 5 min fast nei 4gg e poi partenza (finito nel week-end 25 aprile alle 13.45 post ultima gara con previsioni code da incubo! Ti dico solo che la via più veloce fu rimini - ravenna in superstrada - peduncolo a1 - a1 - brennero - da mantova a brescia in statale, a21 - brebemi - uscita a Pessano, statale Agrate, Monza - tangenziale Nord... il giro del mondo.... ma chi ha fatto a1 ci ha messo 3 ore in più!!!) con batteria al 15/30% con obbligo sosta fast lunga prima di partire (così si beccava il doppio della coda) ed altra fast aggiuntiva in viaggio non potendo partire con il 100%... che voleva dire quasi 1h di viaggio in più, ma in realtà molto di più perché l'aumento code era esponenziale con il passare del tempo (e infatti partiti tutti senza mangiare....)... il tutto avendo l'auto posteggiata a fare nulla 22 ore al giorno... un assurdo

lucabon ha scritto: 13/05/2024, 12:04.
le colonnine quick erano sostanzialmente sempre libere/funzionanti, anche se magari dovevi fare 15-20 minuti a piedi a seconda di dove alloggiavi. Insomma, con una BEV la "problematica" della ricarica in trasferta sostanzialmente non esiste.
Beh probabilmente come detto per te colonnine a 20 minuti non sono un problema... ma ti assicuro che per il 90% delle persone sono un grosso problema
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da lucabon »

FrancoVecchi ha scritto: 13/05/2024, 13:17
Bluto ha scritto: 12/05/2024, 8:24 ..... il particolato ad esempio, allora le BEV non sono certamente virtuose, anzi, a livello di particolato p.es. non sono poi molto meglio di una moderna termica.
Non sono d'accordo..il particolato emesso da una BEV in città, considerando anche gomme e pastiglie dei freni, è non più del 3% di una auto ICE
Da prendere un po' con le pinze (non ho capito perché i bus e camion non frenano con il motore elettrico...), ma giusto per avere un'idea dell'emissione di particolato relativo a freni, gomme e asfalto (pagina 5):
https://www.aria-net.it/wp-content/uplo ... _Fabbi.pdf
In sostanza, in un'auto elettrica si ha un fattore di emissione di PM10 di 29,3 (di cui 40% dovuto ai freni e 60% pneumatici/asfalto), che si riduce a circa 17 se si utilizza sempre la frenata rigenerativa (One-Pedal driving). per contro, un'auto a benzina Euro 6 ha un fattore di emissione totale di 26,9 (una diesel varia da 27,2 a 56,6).
Rispetto ad un benzina, nella migliore delle ipotesi, un'auto elettrica emette comunque il 63% di particolato PM10; rispetto ad un diesel, sempre nella migliore delle ipotesi, la percentuale scende al 30%. Se i dati dello studio sono corretti, diciamo che a livello di emissioni PM10 in città l'elettrica è sicuramente vantaggiosa ma non in modo così eclatante, dato che buona parte del PM10 è dato dall'abrasione di pneumatici/asfalto e quelli non credo si possano eliminare...
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da Bluto »

@FrancoVecchi io invece ho letto dello studio di alcuni ricercatori de La Sapienza secondo cui il particolato delle BEV è di poco inferiore a quello delle termiche.
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da lucabon »

Sulle emissioni degli pneumatici/asfalto, c'è il seguente test sponsorizzato da Michelin ma che mi sembra condotto in modo scientifico:
https://www.researchgate.net/publicatio ... _Particles
Non c'è purtroppo una comparazione diretta con il particolato emesso dai tubi di scarico, però sembrerebbe che:
1. La percentuale di nanoparticelle e di PM2.5 è pesantemente influenzata dallo stile di guida (forti accelerazioni/decelerazioni). Vuol dire che, perlomeno in città, dovremmo adottare tutti uno stile di guida "tranquillo" per minimizzare l'impatto di PM<=2.5.
2. Le emissioni dagli pneumatici/asfalto di studi precedenti sembrerebbe sovrastimate di un fattore 3x. Se fosse così, la percentuale di emissioni di particolato di un'auto elettrica dovrebbe essere circa il 55% rispetto ad un'auto a benzina e circa il 15% rispetto ad un'auto diesel. Non è il 3%, però con questi numeri avere un parco auto elettriche in città è sicuramente un vantaggio per la qualità dell'aria.
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da selidori »

red69 ha scritto: 13/05/2024, 11:06 La cosa divertente è che ci stiamo cominciando a fare una serie di corrette domande su qual'è la soluzione giusta in ogni contesto (autostrada, città, extraurbano, etc) dopo che abbiamo già indirizzato un grande quantitativo di risorse pubbliche e private più o meno a casaccio.
Non è mai buona cosa provare a indossare i calzini dopo avere calzato le scarpe...
Be', insomma, i test, l'esperienza, la sperimentazione sono cose normali... a nessuno piacciono gli sprechi (e se mi conosci sai che io sono il primo che mi batto per questo, sono forse anzi l'unico al mondo che ha appoggiato la causa BEV non per risparmio economico o di emissioni ma semplicemente più efficienza (alias meno sprechi) nell'ottenere lo stesso scopo di una termica (autotrazione)), ma qualche buco sbagliato bisogna farlo prima di trovare la soluzione giusta.
E' inevitabile.
Anche all'estero si vede hanno fatto porcate ed installazioni un po' così, nessuno nasce imparato.
E' da mettere in conto, errori e scemenze, se si vuole fare qualcosa!
Ed è l'unico modo per evolvere (anche non volendo...).
Nym ha scritto: 13/05/2024, 13:44Forse mi sono espresso male, non c'erano proprio colonnine (salvo private di altri hotel in posteggi privati riservati ai loro clienti) nel raggio che per me le rendeva usabili, max circa 10 minuti a piedi
A ok.
Allora lì la "colpa" è del comune che non ha dato permessi/non ha trovato la quadra con i CPO.
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da FrancoVecchi »

@Bluto io cerco lo studio che ho letto io , tu riesci ad aver dei riferimenti sullo studio che hai letto tu? Siceramente, utilizzando sia auto elttrica che termica, non credo che la differenza sia cosi poca. Vorrei vedere dei numeri da analizzare.

@lucabon lo studio che citi tu (a parte che ho dei pregiudizi sui dati forniti da Arpa) prevede uno scenario al 2030 con solo il 10% dei veicoli elettrici, quindi è normale che la differenza sul totale sia limitata.
Guardando i dati nelle tabelle invece mi sembra evidente, come prima impressione, che le emissioni dei veicoli elettrici siano molto inferiori a quelle degli ICE (ma mi riesrvo di studiarmi meglio dati) .

@lucabon Interessante articolo, mi sembra che conclude che la "severity" ovvero le accelerazioni/decelazioni importanti siano la causa principale della usura e quindi delle emissioni del particolato.
Non si parla di tipologia di auto. In questo caso ci sta che le emissioni dei soli pneumatici in una auto elettrica possano essere leggermente maggiori di uan ICE a causa della maggiore potenza e maggiore peso. Per contro la decelazione rigenerativa attenua questo fenomeno. Inoltre risulta praticamente assente l'emissione data dall'usura dle sistema frenante (pastiglie e dischi) sempre per merito della frenata rigerativa. Questa parte però non interessa la Michelin quindi non è citata. Interessante anche il fatto che questo tipo di emissisoni sia considerato sovrastimato. E' comunque una buona notizia.

Vediamo se ala Brembo farà uno studio sulle emissioni dei sistemi frenanti... si potrà così mettere insieme un po di informazioni per avere una visuale più completa.....

spero avendo letto in poco tempo i doucmenti citati di non avere preso qualche cantonata ;-) appena avrò un po di tempo li analizzero meglio. L'argomento è interessante!
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da Bluto »

@FrancoVecchi Si, provo a cercare e vedo di postare i riferimenti.

Bisogna tenere conto anche che il particolato è depositato per terra (non solo quello automobilistico, ma anche quello molto importante numericamente del riscaldamento, del trasporto pubblico, dell'industria) e una buona percentuale di quello che si mette in circolo è dovuto al semplice passaggio dei veicoli. C'erano anche dei dati su questi valori, ma non ricordo dove li avevo trovati, e dicevano anche che il lavaggio delle strade urbane non era solo un "vezzo" ma aveva un fondamentale ruolo nella riduzione del particolato.
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da lucabon »

Nym ha scritto: 13/05/2024, 14:15
lucabon ha scritto: 13/05/2024, 12:04Quindi se per una volta (la prima sera) devi parcheggiare anche lontano mezz'ora a piedi, o devi perdere 40-50 minuti per ricaricare ad una FAST, non ne farei un dramma.
Per quello che dovevo fare al di là dello sbattimento assurdo e della perdita di tempo totale, sarebbe stato per me proprio impossibile farlo.
Forse, nel caso specifico, si sono accumulate situazioni (hotel che non potevi scegliere e che non aveva possibilità di ricarica nelle vicinanze, impossibilità di lasciare per troppo tempo da soli i ragazzi, colonnine di ricarica praticamente inesistenti nei pressi delle palestre) che – spero – nella normalità delle trasferte non capiti poi così spesso.
Nym ha scritto: 13/05/2024, 14:15 Se avessi avuto già la BEV sarebbe stato un grosso problema... e l'unica soluzione sarebbe stata un rabbocco veloce fast all'arrivo, un possibile altro rabbocco da 5 min fast nei 4gg e poi partenza [...] che voleva dire quasi 1h di viaggio in più [...]
Non per farmi gli affari tuoi, ma che BEV ha acquistato? Perché se ha la ricarica ultra-rapida (tipo la mia, Ioniq 5 - 20% in 5 minuti), diciamo che forse il problema non sarebbe stato cosi' "grosso": una pausa di 5 minuti – che poi diventano 10 tra attacca/stacca e magari una piccola deviazione per raggiungere la colonnina HPC più vicina al tragitto – per ricaricare circa 100 km mi sembra più che accettabile, e credo che saresti riuscito a ripartire per Milano con almeno un 70%, e quindi una sola sosta di 10-15 minuti (+40-50%) lungo il viaggio di ritorno.
Nym ha scritto: 13/05/2024, 14:15 [...] il tutto avendo l'auto posteggiata a fare nulla 22 ore al giorno... un assurdo
Siamo tutti d'accordo che la diffusione capillare delle colonnine (e la loro manutenzione) sia fondamentale affinché le elettriche, che siano BEV o PHEV, possano essere prese in seria considerazione da tutti e contribuire quindi il rima possibile a ridurre le emissioni di CO2 e relativo riscaldamento globale. Purtroppo in alcuni comuni/zone, come sembrerebbe essere quella di Rimini, non c'è sufficiente lungimiranza, e quindi in qualche modo bisogna "ingegnarsi" (tipo micro-ricariche di 5 minuti alle HPC) per sopperire.
Ti faccio l'esempio del comune dove abito (una cittadina tra Monza e Milano), dove ci sono (funzionanti) solo 4 stalli di ricarica BeCharge AC 22 kW in tutto il territorio, che si trovano a 2,3 km da dove abito io (mezz'oretta a piedi). Ci sarebbero altre 7 colonnine (12 punti di ricarica Quick + 2 CCS2/CHADEMO Fast da 60kW, la più vicina a me è a 500 metri da casa, 5 minuti a piedi) che sarebbero state installate verso la fine del 2022 per coprire un po' tutto il territorio e ad oggi, dopo più di un anno e mezzo, o sono spente o comunque non funzionano (non accettano nessuna tessera/app). Segnalato all'amministrazione comunale (le colonnine sono di proprietà/gestione del comune), nessuna risposta... Per me non è un problema perché posso ricaricare a casa, ma per alcuni amici che non hanno un box è effettivamente un problema, e quindi ricaricano l'auto sostanzialmente quando vanno a fare la spesa nelle vicinanze delle colonnine BeCharge o talvolta – quando sono libere – per 30 minuti alla colonnina gratuita del LIDL più vicino. Non è un "grosso" problema, ma si sono dovuti ingegnare e "incastrare" i vari impegni per cambiare alcune abitudini (tipo fare la speda al LIDL...) in modo da far fronte a quella che volente o nolente con una BEV è comunque una necessità. Insomma, fare di necessità virtù ;-)
Nym ha scritto: 13/05/2024, 14:15
lucabon ha scritto: 13/05/2024, 12:04.
[...] la "problematica" della ricarica in trasferta sostanzialmente non esiste.
Beh probabilmente come detto per te colonnine a 20 minuti non sono un problema... ma ti assicuro che per il 90% delle persone sono un grosso problema
Se fosse la "regola", anche per me sarebbe un (grosso) problema. Non è pensabile perdere almeno 40 minuti solo per ricaricare, quando, come dici tu, l'auto è ferma per almeno 22 ore al giorno. Ma qui stiamo parlando di eventi relativamente eccezionali. Poi capisco che il solo star dietro ad una squadra di dodicenni per 4 giorni di fila, anche se magari solo per un paio volte all'anno, ti consuma tutto il tempo e quindi quei 40 minuti sono inaccettabili, ma non credo che questa sia la normalità per il 90% delle persone...
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Re: La ricarica in trasferta è più facile farla in Germania che in Italia

Messaggio da Nym »

Tu dici eventi rari, ma non è così... sono situazioni che accumenerebbero qualsiasi tipo di trasferta (non vacanza, ma anche qui sarebbe comunque perdita di tempo) che ho fatto nella vita...

se al posto del torneo con la squadra (o un ritiro con la squadra) fossi stato con colleghi ad un convegno era lo stesso... convegno da mattina a sera, cene ufficiali e ufficiose e post cena idem da cui non puoi esimerti dall'esserci e dal muoverti con la "mandria" anche se non vedi l'ora di tornantene in hotel (e ti assicuro che ammesso che lo puoi scegliere non ha mai la colonnina, visto che sono tutti al risparmio assoluto...)... ma lo stesso se eri in trasferta di lavoro, giornata o più giorni... non rammento nessun caso in cui potevo permettermi di dedicare almeno 1h30' salvo imprevisti per caricare (vai con l'auto alla colonnina, fai partire, fai 30 min a piedi... rifai 30 min a piedi, stacca, torna con l'auto in zona hotel, cerca un posto, parcheggia, ...).

Tra l'altro ricarica in hotel mai avuta in nessun hotel (né b&b, né casa affitto) dove son stato negli ultimi n anni, tra lavoro e vacanze... anche quando potevo scegliere (vedi vacanza), l'hotel scelto non aveva mai carica... e di sicuro non vado a scegliere uno che costa il doppio solo perché ha la carica!

Ed è proprio stupido... quando l'auto ferma poteva caricarsi intanto che era posteggiata...

Lo stesso dicasi per la carica fast... con il tuo ragionamento perdevi 5/10 min per rabbocco veloce, almeno 20/30 min per la carica al 70%, poi comunque avevi un altro 30% in meno ancora che dovevi mettere nella carica successiva (e visto che 50-80% è più lungo sono 15/20 min)... che se sommi è quasi 1h in più... che poi si tramuta in peggio perché più tardi è peggio è per le code... quando quel tempo era 0 se potevi caricare mentre era parcheggiata...

Senza contare la gioia dei passeggeri (non familiari) che manco hanno sposato l'idea di una BEV... magari sono pure critici (vedi che avevamo ragione?!?)... peggio se viaggio in carovana più auto... così tutti allegramente ad aspettare... penso che mi avrebbero linciato!!!


La mia prima BEV, che ritiro domani, è una i4 M50

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